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I bimbi con dermatite atopica più a rischio anche di dermatite allergica da contatto

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Se soffrono di dermatite atopica, i bambini sono maggiormente a rischio di soffrire anche di dermatite allergica da contatto

I bambini affetti da dermatite atopica avrebbero maggiori probabilità di soffrire anche di una dermatite allergica da contatto. Sono i risultati di uno studio pubblicato sul Journal of American Academy of Dermatology (JAAD), che indicano che i bambini con eczema potrebbero trarre beneficio da ulteriori test clinici per identificare la presenza di altre sensibilità cutanee.

La dermatite atopica è una malattia cronica della pelle che viene diagnosticata più spesso durante l’infanzia ma può insorgere a qualsiasi età. I pazienti presentano spesso chiazze arrossate e pruriginose in varie sedi del corpo che possono peggiorare in seguito al grattamento.

La dermatite allergica da contatto si verifica invece in presenza di particolari sensibilità e reazioni quando la pelle entra in contatto con determinate sostanze. Si manifesta in modo simile alla dermatite atopica ma è identificabile tramite patch test per individuare cosa sta causando la reazione allergica.

«La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica della pelle influenzata da fattori sia innati che esterni. La dermatite allergica da contatto è una reazione di ipersensibilità ritardata di tipo 4 riproducibile verso un allergene specifico» ha spiegato in un’intervista India Hill, una dermatologa pediatrica del Children’s Hospital di New Orleans non coinvolta nello studio. «Anche se queste due condizioni possono coesistere nella stessa persona, hanno una fisiopatologia sottostante distinta. Possono essere difficili da distinguere clinicamente, dato che condividono risultati morfologici simili».

Dermatite allergica da contatto più frequente nei bambini con dermatite atopica
I ricercatori del presente studio volevano approfondire la relazione tra la dermatite atopica e la dermatite allergica da contatto. Si proponevano anche di capire se i bambini con dermatite atopica avessero maggiori probabilità di avere reazioni a specifici allergeni.

Uno studio retrospettivo caso-controllo ha analizzato i dati di 912 bambini, 615 dei quali con dermatite atopica e 297 senza, che erano stati sottoposti a patch test tra il 2018 e il 2022.

Come riportato dagli autori, i bambini con dermatite atopica avevano maggiori probabilità di aver visitato più medici prima di sottoporsi al patch test e di avere più di una reazione positiva. Inoltre era più probabile che ottenessero risultati positivi ai test rispetto ai bambini senza dermatite atopica e che avessero una risposta allergica a determinate sostanze, tra cui bacitracina (un antibiotico), carba mix (miscela di acceleranti come difenilguanidina e dietil/dibutilditiocarbammato di zinco usati nel processo di vulcanizzazione della gomma naturale e sintetica) e cocamidopropil betaina (tensioattivo anfotero ottenuto a partire dalla coccamide e dalla betaina).

I bambini affetti da dermatite atopica potrebbero avere una maggiore esposizione a queste sostanze. Ad esempio, la bacitracina fa parte di molti comuni antibiotici topici da banco e la cocamidopropil betaina fa parte di prodotti più delicati per la cura della pelle.

Rendere più frequente l’uso di patch test nei bambini con dermatite atopica
«Questo studio rivela che la dermatite allergica da contatto può essere sottodiagnosticata nei nostri pazienti con dermatite atopica. Anche se quest’ultima tende a manifestarsi in età più giovane rispetto alla dermatite allergica da contatto, questi pazienti hanno maggiori probabilità di sviluppare allergie da contatto a causa della compromissione della barriera cutanea e dello stato di attivazione del sistema immunitario» ha commentato Dustin Portela, un medico osteopata specializzato in dermatologia non coinvolto nello studio. «Se riusciamo a migliorare l’identificazione dei pazienti con eczema che presentano anche la seconda condizione, possiamo aiutarli ad evitare gli allergeni e a migliorare i sintomi della malattia in modo più efficace, così da limitare l’esposizione ai corticosteroidi topici».

«I risultati di questo studio comportano implicazioni cliniche sostanziali per i dermatologi che gestiscono pazienti pediatrici con dermatite atopica. L’elevata reattività del patch test suggerisce la necessità di una maggiore vigilanza nella selezione dei prodotti per la cura della pelle, sottolineando l’importanza delle formulazioni ipoallergeniche» ha osservato Amelia Damse, un medico osteopata specializzato in dermatologia presso la Oceans Dermatology in Florida, non coinvolta nello studio. «I medici dovrebbero essere in sintonia con le potenziali sensibilità, in particolare verso gli allergeni comunemente usati come la cocamidopropil betaina e la bacitracina. Questo sottolinea la necessità di regimi di cura della pelle personalizzati, con l’obiettivo di ridurre al minimo l’esposizione agli allergeni».

Uno studio con qualche limitazione
Come hanno fatto presente gli autori, lo studio comporta alcune limitazioni. In primo luogo non è possibile stabilire che avere un particolare tipo di dermatite ne causi un altro. Potrebbero esserci state variabili tecniche che hanno influenzato i risultati dei patch test, dal momento che sono stati eseguiti da centri diversi.

L’interpretazione dei risultati dei test e della diagnosi potrebbe non essere stata accurata in tutti i casi, quindi potrebbero esserci errori di classificazione. Inoltre la maggior parte dei bambini inclusi nello studio era di etnia bianca e di sesso femminile, quindi i risultati potrebbero non essere applicabili ad altre popolazioni. Infinegli autori erano limitati dal dover fare affidamento sulle segnalazioni dei pazienti, che non sono sempre accurate per alcuni componenti dei dati raccolti, come la durata della dermatite atopica nel bambini o il numero di medici consultati.

I ricercatori non hanno avuto accesso alle cartelle cliniche dei partecipanti, quindi non hanno potuto confermare la diagnosi di dermatite atopica o la storia medica dei partecipanti. Tuttavia, indipendentemente da queste limitazioni, gli esperti affermano che i risultati supportano i potenziali benefici del patch test tra i bambini affetti da dermatite atopica.

Referenze

Johnson H et al. Prevalence of allergic contact dermatitis in children with and without atopic dermatitis: A multicenter retrospective case-control study. J Am Acad Dermatol. 2023 Nov;89(5):1007-1014. 

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