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Dopo le polemiche social trovata morta Giovanna Pedretti, titolare de “Le Vignole”

giovanna pedretti

Dopo le polemiche sui social per la risposta a una recensione, trovata morta Giovanna Pedretti, titolare della pizzeria ‘Le Vignole’

È stato trovato ieri nel fiume Lambro, vicino a un ponte di Sant’Angelo Lodigiano, il corpo di Giovanna Pedretti, titolare della pizzeria ‘Le Vignole’, finita al centro di alcune polemiche social per aver segnalato una recensione negativa sul suo locale.

Dalle prime ricostruzioni, ieri la donna sarebbe uscita presto di casa. Il marito, non vedendola rientrare dopo alcune ore, si sarebbe preoccupato e avrebbe chiamato la polizia. Il corpo di Giovanna Pedretti è stato poi trovato nel fiume nelle prime ore del pomeriggio. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i Vigili del fuoco. In attesa di sapere cosa è accaduto, tra le prime ipotesi al vaglio ci sarebbe quella del suicidio. A spingere la donna ad un gesto del genere, potrebbe essere stato l’odio social subito in questi giorni.

IL FATTO

Giovanna Pedretti si è ritrovata in un caos mediatico dopo aver risposto alla recensione di un cliente che si lamentava di aver mangiato vicino ad un tavolo a cui erano seduti una coppia gay e un bambino disabile. “Mi hanno messo a mangiare di fianco a dei gay. Non mi sono accorto subito perché sono stati composti, e il ragazzo in carrozzina mangiava con difficoltà. Mi spiaceva ma non mi sono sentito a mio agio. Peccato perché la pizza era eccellente e il dolce ottimo, ma non andrò più”. Al commento, risalente all’estate scorsa, la ristoratrice aveva risposto: “Il nostro locale è aperto a tutti e i requisiti che chiediamo ai nostri ospiti sono l’educazione e il rispetto verso ognuno. Le sue parole di disprezzo verso ospiti che non mi sembra vi abbiano importunato mi sembrano una cattiveria gratuita e alquanto sgradevole. A fronte di queste bassezze umane e di pessimo gusto credo che il nostro locale non faccia per lei. Non selezioniamo i nostri clienti in base all’orientamento sessuale e men che meno la disabilità. Le chiedo gentilmente di non tornare da noi a meno che non ritrovi in sé i requisiti umani che nel suo atteggiamento sono mancati”.

La risposta della signora Pedretti aveva ricevuto anche l’approvazione della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli me nei giorni seguenti, alcuni utenti hanno accusato la ristoratrice di aver creato una fake news ad hoc. Il post, infatti, era stato cancellato ma la signora aveva tenuto uno screenshot e questo ha destato sospetti.

L’INTERVENTO DI BIAGIARELLI E LUCARELLI

Sulla vicenda della pizzeria sono intervenuti negli ultimi giorni anche Selvaggia Lucarelli e il compagno Lorenzo Biagiarelli. Proprio lo chef, sul suo profilo Instagram, aveva pubblicato un post in cui dichiarava di essersi preso la briga di aver chiamato Giovanna Pedretti e di fatto smontato la news come fake.

Poi nelle ultime ore, le dichiarazioni di Biagiarelli, che ha affermato di aver ricevuto sui social messaggi di odio “Mi dispiace che pensiate che la ricerca della verità possa avere queste conseguenze (…). Se ogni persona che tenta di ristabilire la verità in una storia, grande o piccola che sia, dovesse tenere questo epilogo, a quel punto dovremmo chiudere tutto, giornali e social”.

Una persona inventa una storia usando disabili e gay per avere quella popolarità sui social che ormai tutti vogliono”, ha scritto Selvaggia Lucarelli su Instagram. “Lo fa confezionando un commento fatto male, molto ingenuo da un punto di vista tecnico. Era chiaramente falso al primo sguardo. Tutta la stampa italiana va dietro al primo che dà la notizia senza verificare. Tutta. Gli influencer la riprendono. La signora diventa l’eroina nazionale. La signora è la star del giorno. Qualcuno si prende la briga di fare debunking. Qualcuno dice che la notizia che è in home su tutti i giornali è falsa. Normale amministrazione ormai. Purtroppo. La signora viene trovata morta“. Per la giornalista “si sta parlando di gogna ma di fatto non c’era manco stata questa gogna di cui si sta parlando sui social. Temo quindi che si sappia troppo poco dei pregressi, della storia personale. Come sempre, del resto. E i pregressi – drammatici – purtroppo ci sono, ma non è il momento di parlarne”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT).

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