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Matteo Mariotti, il ragazzo ferito da uno squalo, attacca Selvaggia Lucarelli

matteo mariotti

Matteo Mariotti, il ragazzo che ha perso una gamba per l’attacco di uno squalo, da Bologna attacca Selvaggia Lucarelli per le insinuazioni sulla raccolta fondi

È arrivato all’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna il giovane parmigiano attaccato da uno squalo in Australia, Matteo Mariotti, e rimasto senza una gamba. Nel migliore quinto ospedale ortopedico al mondo, sotto la guida del professor Cesare Faldini, direttore della Clinica ortopedica e traumatologica dello Ior, il ventenne resterà ricoverato per una settimana e si valuterà un nuovo intervento chirurgico, per impiantare una protesi. Nel corso della conferenza stampa in ospedale, in compagnia della direzione generale del Rizzoli e dei vertici della Regione, Matteo tiene molto a chiarire un aspetto ‘laterale’ della vicenda discusso nelle ultime settimane, quello della raccolta fondi scattata a suo favore.

Interpellato a margine della conferenza in ospedale dai giornalisti, il diretto interessato vuole sfogarsi nei confronti delle persone da cui si è sentito offeso nelle ultime settimane: “Tante menzogne- dice il giovane- vengono dette in questa storia, solo a scopo di lucro. A Selvaggia Lucarelli dico ‘Selvaggia, hai fatto un grande errore con me’. Il male che mi hai fatto non puoi neanche immaginartelo. Paragonata ad uno squalo, tu sei veramente molto più forte e molto più pericolosa. Hai portato un male nella mia vita, proprio nel momento in cui non ne avevo bisogno“. Insiste il giovane emozionato e intenzionato a chiarire oltre che, come fa capire a più riprese, a difendersi nel modo migliore: “Voglio dire onestamente quello che penso. È stato pessimo quello che è successo, io non ho fatto nulla per dover ricevere tutto ciò. Non lo accetto. È una cosa che tocca tanto e voglio che tutti lo sappiano. Mi sono state scaraventate addosso tante persone, quello che hai fatto- insiste il giovane rivolto alla giornalista- non è giusto. Per questo voglio essere così sincero oggi“. Dopo aver superato soglia 61.000 euro la raccolta fondi in questione (“Tutti per Matte”, su GoFundMe) è stata interrotta dai suoi organizzatori, ossia diversi amici di Matteo. Tra le polemiche, in particolare, ci si è concentrati sul fatto che la colletta avesse superato il tetto previsto (50.000 euro) e sulla trasparenza delle voci di spesa a favore del beneficiario. Ma sono tutti aspetti che il diretto interessato, appunto, oggi sdegnato rispedisce al mittente. Continua Matteo anche sull’eco che hanno avuto le polemiche nei social, con tanti slanci di odio nei suoi confronti: “Mi sono arrivati messaggi terribili, tipo ‘dovevi morirci in quella bocca di squalo’. Tutto questo perché mi è stato scagliato addosso qualcosa di cui non ho colpa. Io non ho aperto la raccolta, ad esempio, e nemmeno ho mai fatto del male agli animali. Sono stati postati video in cui ho un piccolo squalo in mano, che poi ho liberato. Si chiama pesca. Mi sono stati scagliati addosso animalisti, a me che amo gli animali. Non lo accetto, non voglio accada”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)

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