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I funerali di Giulia Cecchettin martedì 6 dicembre a Padova

giulia cecchettin

Si terranno martedì 6 dicembre a Padova i funerali di Giulia Cecchettin, uccisa dall’ex Filippo Turetta. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha firmato l’ordinanza che prevede il lutto regionale

Si terranno martedì 6 dicembre a Padova i funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa dall’ex fidanzato Filippo Turetta. La cerimonia funebre si terrà alle 11 nella Basilica di Santa Giustina. Per l’ultimo saluto a Giulia, sono attese circa 10mila persone che potranno seguire la cerimonia attraverso i maxi schermi presenti nella piazza di fronte la chiesa. Un secondo momento di preghiera dedicato a Giulia, è previsto poi a Saonara, dove la ragazza sarà sepolta accanto alla mamma.

LUTTO REGIONALE IN VENETO

Intanto, attraverso una nota, il presidente Luca Zaia, ha firmato l’ordinanza di lutto regionale per il 6 dicembre. “Martedì, per le esequie di Giulia, chiedo all’intero Veneto un segnale corale, forte e chiaro, contro la violenza di genere. Una giornata che diventi indelebile, che segni il passo perché fatti come questo possano non ripetersi più. Lo dobbiamo a Giulia, nel cui ricordo – e nel ricordo di tutte le donne uccise senza un perché – continueremo a lavorare stretti gli uni agli altri nel combattere la violenza di genere”, scrive. “Esprimo nuovamente, anche avvicinandosi ai funerali, la mia vicinanza alla famiglia di Giulia e a tutti coloro che le vogliono bene. La vicenda di questa ragazza ha segnato nel profondo l’intera comunità; poteva essere nostra figlia, sorella, nipote, amica. È una triste pagina che ha portato il Veneto e l’Italia a identificarsi con questo dramma. Serve un segnale forte, anche dal punto di vista simbolico: invito tutte le istituzioni a porre le bandiere a mezz’asta e i cittadini a indossare fiocchi rossi, e ad esporli sulle porte elle finestre delle proprie case. Chiedo anche alle attività economiche di osservare, durante le esequie, un momento di pausa nelle attività. L’auspicio è che da questa tragedia nasca un movimento che con voce alta, corale, forte, esprima ogni giorno al mondo un messaggio contro la violenza sulle donne”.

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