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Elodie risponde alle critiche per l’abito rosso con spacco vertiginoso

Elodie

Messaggi sessisti e denigratori contro Elodie: decine di tweet sull’abito rosso con spacco vertiginoso indossato a Roma

Il tour sold out nei palazzetti di Elodie fa parlare e non solo per le performance dell’artista romana. La cantante è stata travolta dalle critiche per gli outfit che, ad ogni data, indossa sul palco. Body lavorati, gonne, pantaloncini e abiti che hanno catalizzato i commenti sui social. Messaggi sessisti e denigratori che hanno avuto il loro culmine con i tweet sull’abito rosso con spacco vertiginoso indossato a Roma. Al centro della curiosità degli utenti la possibilità o meno che Elodie indossasse gli slip sotto.

COMMENTI FEROCI SUI SOCIAL

Donne e uomini, indistintamente, si sono scagliati contro la 33enne, appellandola con le più svariate definizioni. Pensiero, più o meno comune, il fatto che Elodie – con i suoi outfit – distrugga anni di lotte per il femminismo, oltre che a non avere nessun valore musicale. Altro che ‘libertà’ cantata dalla romana, sul palco: per il web c’è solo esibizionismo. “C’è chi pensa che io mi spogli per gli uomini, ma quando mai? Spogliarsi è un gioco- ha spiegato a GQ la cantante- può raccontare, significa sentirsi liberi di esprimersi nello spazio. Il tipo di risposta che ho ricevuto però dimostra quanto il corpo sia ancora un argomento complesso per noi donne“.

IL TWEET IRONICO DI ELODIE: CITANDO LA PAUSINI

Elodie, su X, ha così risposto alle polemiche, citando Laura Pausini“La tengo come todas”. Con l’ormai celebre uscita fatta alla fine di un concerto a Lima, l’interprete de “La solitudine” giustificò le voci di un presunto incidente definito, come sempre accade, ‘hot’: ovvero l’apertura improvvisa della vestaglia che indossava al momento dei saluti. In quell’occasione, Laura – così come Elodie – non era nuda. “Ero molto imbarazzata per il fatto che molti lo scrivevano. Sono una persona pudica. In Italia è diventata la notizia dell’anno. Mi ha fatto molto soffrire”, disse poi la popstar.

Insomma, il copione si ripete. E in tanti fanno notare l’innumerevole presenza di performance maschili realizzate con pochi vestiti addosso e mai finite nell’occhio del ciclone. Da quelle di Damiano David dei Måneskin a quelle di Rkomi, passando per i live di Dan Reynolds degli Imagine Dragons. “Ok. Respira.”, la parità di genere è ancora lontana.

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