Marta F. Ottaviani giornalista professionista freelance specializzata sulla Russia e sui territori dell’ex URSS torna con la versione aggiornata di “Brigate russe”
È possibile manipolare l’opinione pubblica? Esiste una guerra combattuta senz’armi ma ugualmente pericolosa? La risposta è sì e la Russia di Putin è stata una pioniera di questo inedito conflitto, che si serve di internet, delle nuove tecnologie e dei social network per condizionare le coscienze.
È una guerra occulta, che si combatte anche in tempo di pace e può avere conseguenze devastanti su una nazione: attacchi hacker che paralizzano siti di istituzioni e aziende; sciami di troll che influenzano l’opinione pubblica in occasione di grandi appuntamenti elettorali o a proposito di temi di attualità decisivi come immigrazione e vaccini; media più o meno legati al presidente attraverso i quali Mosca cerca di far filtrare una sua versione dei fatti, e infine un sistema di soft power aggressivo con il quale la Russia cerca di allungare i suoi tentacoli sull’Occidente.
Sullo sfondo, un contesto internazionale in rapido cambiamento, dove questa guerra non lineare rischia di mettere in seria difficoltà anche le democrazie più mature. Tocca a ciascuno di noi, nella pratica quotidiana della rete e del modo in cui cerchiamo e condividiamo informazioni, di essere vigile e consapevole su questa invisibile linea del fronte.
Marta F. Ottaviani giornalista professionista freelance, ha lavorato come corrispondente dalla Turchia dal 2005 al 2013 per le maggiori testate italiane, fra cui Apcom, Avvenire, La Stampa, QN e Radio24. Dal 2008 ha seguito la crisi del debito greco e dal 2016 ha iniziato a specializzarsi anche sulla Russia e i territori dell’ex URSS.

