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Cuneo fiscale, pensioni, asilo gratis: le novità in Manovra punto per punto

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Confermato il taglio al cuneo fiscale, prime misure fiscali e pensionistiche e aiuti alle famiglie, dall’asilo ai contributi a carico delle mamme: tutto quello che c’è nella manovra

Una manovra da 24 miliardi “molto seria e realistica che non disperde risorse ma le concentra su alcune priorità”. Così la premier Giorgia Meloni presenta il disegno di legge, varato oggi dal Consiglio dei ministri. In conferenza stampa insieme ad alcuni ministri Meloni conferma il taglio al cuneo fiscale, le prime misure fiscali e pensionistiche e un pacchetto di aiuti alle famiglie. Il testo stanzia poi le risorse per il Ponte sullo Stretto e un primo taglio del canone Rai in bolletta che passa da 90 a 70 euro all’anno. Rispetto all’iter il vicepremier Matteo Salvini auspica un’approvazione veloce senza emendamenti della maggioranza.

CUNEO E FISCO

Nel capitolo tasse il testo prevede per l’anno il taglio del cuneo fiscale e l’accorpamento delle prime due aliquote Irpef. I nuovi scaglioni sono così determinati: fino a 28.000 euro di reddito, 23%; oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, 35%; oltre 50.000 euro, 43%. Viene poi innalzata per i dipendenti la no tax area a 8.500 euro. La riforma dell’Irpef per il 2024 costerà circa 4,1 miliardi.

PENSIONI

Diverse le novità in ambito pensionistico, che il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sintetizza così: “Sarà molto più restrittivo l’accesso alla pensione anticipata“. Ape o Opzione donna non saranno confermate, prevedendo uno strumento unico di accompagnamento alla pensione. Per l’APE viene innalzato a 36 anni il requisito contributivo per gli uomini e requisiti diversi ci saranno per le donne. Per quota 104 sarà valorizzato chi resta al lavoro. Per chi in pensione c’è già la rivalutazione degli assegni per il recupero dell’inflazione sarà parziale. Meloni ha spiegato che l’operazione complessiva conta 14 miliardi di euro. La rivalutazione sarà calcolata al 100% per le pensioni fino a quattro volte il minimo, del 90% tra 4 e 5 il minimo e poi ci sarà un decalage. La rivalutazione viene confermata per le pensioni minime di chi ha più di 75 anni.

FAMIGLIE E BONUS NATALITÀ

Alle misure a favore delle famiglie numerose e la natalità è destinato 1 miliardo di euro. Confermata la carta “dedicata a te” con 600 milioni, si integra lo stanziamento dei mutui prima casa di circa 380 milioni e si stanziano risorse per il contributo straordinario per il caro energia e il bonus sociale elettricità (200 milioni di euro) per sostenere le fasce più deboli della popolazione nel primo trimestre dell’anno prossimo. L’asilo nido diventa gratis dal secondo figlio. Per le donne lavoratrici la manovra prevede lo sgravio pari all’intera quota dei contributi a carico delle lavoratrici stesse, per un anno se hanno due figli fino all’età di 10 anni del più piccolo e permanente per quelle che hanno 3 figli fino ai 18 anni del più piccolo.

RINNOVO CONTRATTI PA E SANITÀ

Cinque miliardi per i rinnovi dei contratti della pubblica amministrazione, a cui si aggiungono circa 2,5 miliardi destinati al personale medico sanitario. Per la sanità previsto uno stanziamento aggiuntivo pari a 3 miliardi per il 2024 (al quale devono aggiungersi le risorse PNRR) e 4,2 miliardi a decorrere dal 2026. Tra le misure previste l’introduzione di indennità per medici e altro personale sanitario impegnati nella riduzione dei tempi delle liste di attesa. Si stanziano risorse pari a 250 milioni di euro per il 2025 e 350 milioni di euro a decorrere dal 2026 per il potenziamento dell’assistenza territoriale anche con assunzioni di personale sanitario.

LAVORO

Confermata la detassazione dei premi produttività al 5% e la soglia fino a 2 mila euro dei fringe benefit per i lavoratori con figli a carico, fino a 1.000 euro per tutti gli altri (si potranno utilizzare anche per pagamenti di affitto e mutuo prima casa). Previsti anche per il 2024 incentivi per le assunzioni di donne disoccupate, confermati i beneficiari dell’assegno di inclusione e i giovani. Arriva anche la detassazione per i lavoratori del settore del turismo notturno e festivo.

IMPRESE

In attesa della completa attuazione della revisione delle agevolazioni fiscali si dispone per il 2024 una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni (circa 1,3 miliardi). Rinviata fino al 1 luglio 2024 l’entrata in vigore della plastic e sugar tax. Per sostenere gli investimenti privati previsto un credito di imposta per coloro che effettuano l’acquisizione dei beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nel Mezzogiorno.

INFRASTRUTTURE

La manovra assicura le risorse per la realizzazione del Ponte sullo stretto e diversi investimenti a vantaggio delle Regioni (50 milioni), enti territoriali (per la progettazione 100 milioni) e amministrazioni centrali (circa 27 miliardi nel periodo 2024-2038).

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