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Donzelli interviene sul caso del generale Vannacci: è polemica

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Il deputato di Fratelli d’Italia Donzelli attacca la sinistra sul caso del generale Vannacci: “In un mondo libero si scrive ciò che si pensa, chi ha dato al Pd il diritto di autoproclamarsi censore?”

Il caso Vannacci continua a far discutere e oggi a dire la sua in un’intervista al Corriere della Sera è il deputato di Fratelli d’Italia, Giovanni Donzelli. “In un mondo libero si scrive ciò che si pensa”, dichiara lapidario Donzelli, in riferimento alle dichiarazioni omofobe e razziste riportate nel libro del generale Roberto Vannacci “Il mondo al contrario”, che lo hanno portato ad essere rimosso dal suo incarico.

Una decisione presa dal ministro della Difesa, Guido Crosetto, sulla quale Donzelli non ha nulla da reclamare: “Rappresentando un ministero delicato, ha attivato un meccanismo previsto dalle procedure dell’esercito. In modo che si potesse verificare se ciò che ha fatto corrisponde alle regole militari oppure no”.

Sulla presa di posizione del Pd invece il deputato di FdI ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi: “Ma cosa vogliono? La lapidazione in piazza? Il rogo dei libri che non condividono? Il gulag delle idee che non corrispondono alle tante correnti con cui litigano?”. “Se qualcuno si ritiene offeso ci sono gli organismi preposti. Chi ha dato al Pd il diritto di autoproclamarsi censore?”, aggiunge.  “Non voler eliminare il favor familiae non è omofobia, è la Costituzione. Non è che si è mostri, razzisti, nazisti, antidemocratici se non la si pensa come il Pd. Se ne facciano una ragione”, chiosa.

ZAN: DELIRIO DONZELLI SCONFESSA CROSETTO

“Il delirio di Donzelli su Vannacci sconfessa Crosetto. Per Fratelli d’Italia nessun problema se un generale in servizio sputa odio misogino, razzista, omofobo, per loro il problema è il Pd che chiede sia rispettata la Costituzione. È questa la linea del partito di Giorgia Meloni?”. Così in un tweet di Alessandro Zan, deputato Pd e responsabile diritti del Partito democratico.

BONELLI: DONZELLI DIFENDE VANNACCI PERCHÉ SUE TEORIE CUORE DI FDI

“La libertà di pensiero non c’entra nulla con il libro del generale Vannacci come afferma Donzelli: il fatto che un generale dell’esercito parli dei gay come persone che non sono normali, oppure che si stia esagerando con la difesa degli ebrei e con tutta la storia della Shoah o che dire ebreo di merda è normale ha a che fare con la nostra Costituzione e la legge Mancino non con la libertà di pensiero. Donzelli non parla a titolo personale: è il coordinatore di FDI e quindi parla a nome anche di Giorgia Meloni. Come Vannacci, da generale, rappresenta l’esercito. Donzelli ci viene a fare una lezione di libertà di pensiero difendendo il generale che con la libertà di pensiero non c’entra nulla ma piuttosto con l’art.3 della nostra Costituzione”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli, che prosegue: “Prima Bignami oggi Donzelli difendono Vannacci perché le sue posizioni rappresentano il cuore di quello che Fratelli d’Italia è sempre stato e su cui ha costruito il consenso elettorale. In un paese normale non avremo Bignami al governo e Donzelli fare il vice della Meloni. Negli USA Eric Fanning, omosessuale dichiarato, e’ stato capo dell’esercito, ma per Donzelli e’ libertà di pensiero dire ebreo di merda, omosessuali anomali e tutti gli altri insulti discriminatori di Vannacci. Meloni cosa ha da dire, la pensa come il suo vice Donzelli? Fratelli d’Italia assomiglia sempre più ad Afd quel partito a cui, giustamente come ha detto Tajani, farebbe schifo allearsi alle europee,” conclude.

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