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Asma pediatrico: PARS nuovo strumento per prevedere la malattia

I bambini con asma non controllato mostrano una frequenza più elevata di infezioni virali e sintomatologia più acuta rispetto a quelli con asma sotto controllo

Si chiama PARS (Pediatric Asthma Risk Score) e rappresenta un nuovo strumento di predizione del rischio di asma pediatrico

E’ noto con l’acronimo anglofono PARS (Pediatric Asthma Risk Score) e rappresenta un nuovo strumento di predizione del rischio di asma pediatrico. Ricercatori Usa hanno presentato uno studio sull’impiego di questo strumento al recente congresso dell’American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI), confermandone l’efficacia, dopo averne validato l’impiego, in diverse coorti pediatriche di età compresa tra i 5 e i 10 anni.

Razionale e disegno dello studio
La predizione precoce dell’asma è fondamentale per identificare potenziali strategie di prevenzione primaria. Il Pediatric Asthma Risk Score (PARS) è un punteggio continuo in grado di predire l’asma nei primi anni di vita. Questo punteggio, tuttavia, è stato sviluppato e convalidato in popolazioni relativamente omogenee.

Di qui il nuovo studio che ha messo a confronto il PARS con l’Asthma Predictive Index (API), per poi convalidarne l’impiego in 10 coorti di pazienti di diversa etnia, sesso, tipologia di coorte, dati mancanti e decadi di nascita. Alla fine è stata eseguita una metanalisi su tutte le 10 coorti per saggiare la predittività di asma del PARS.

A tal scopo, i ricercatori hanno estrapolato i dati relativi a 5.674 bambini partecipanti al Children’s Respiratory and Environmental Workgroup ed applicato sia il PARS che l’API in ciascuna delle coorti sopra menzionate, per poi confrontare in modo diretto la capacità di ciascuno dei due strumenti di predire lo sviluppo di asma all’età di 5-10 anni.

Risultati principali
Dai risultati è emerso che l’area sotto la curva (AUC) del PARS era significativamente superiore all’AUC del punteggio API in 9 coorti (intervallo di valori: p 0,01 – <0,001).

L’AUC del PARS, inoltre non differiva per tipo di coorte (ad alto rischio o popolazione generale), decade di arruolamento, sesso, etnia, fattori PARS mancanti o definizione di polisensibilizzazione (skin prick test vs. IgE specifiche).

Il peso dei fattori PARS nella meta-analisi è risultato molto simile a quelli originali, convalidando il punteggio PARS originale.

Riassumendo
I risultati di questo studio condotto su diverse coorti di pazienti pediatrici indicano che il PARS ha un potere predittivo di asma in età pediatrica più affidabile, non solo per quanto riguarda il numero di coorti utilizzate, ma anche per quanto riguarda la capacità di intercettare la diversità di forme asmatiche negli Usa.

Tali dati, secondo i ricercatori, suggeriscono come il PARS possa a breve divenire il nuovo gold standard nel predire il rischio di asma in popolazione pediatriche,

Bibliografia
Biagini J, et al. Abstract L11. Presented at: AAAAI Annual Meeting; Feb. 24-27, 2023; San Antonio.

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