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Elezione diretta del premier, Renzi firma il disegno di legge

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Renzi firma il ddl per l’elezione diretta del premier. E sulle polemiche legate al Twiga dice: “Non mi interessa dove cena Bonifazi”

Io firmo qui di fronte a voi il disegno di legge di revisione costituzionale che il governo Meloni non ha avuto forza in 9 mesi di fare, chiacchiera, ma non sta facendo niente delle cose promesse in campagna elettorale”. Il ddl è il seguente: “Disposizione per l’introduzione per l’elezione diretta del presidente del consiglio in costituzione“. Cinque articoli con appunto “l’elezione diretta del presidente del consiglio eletto a suffragio universale e diretto”, premier “che nomina e revoca i ministri”. Lo dice il leader di Iv Matteo Renzi in conferenza stampa al Senato e in diretta sui social. “Questa progetto di legge a parole ha il consenso della maggioranza e di parte dell’opposizione- aggiunge-. Sono 9 mesi che fanno melina, noi il 1° agosto la mettiamo agli atti. Questa pdl faceva parte integrante del programma elettorale del terzo polo. Se qualcuno ha cambiato idea lo dica. È finito il tempo delle chiacchiere”.

L’ex premier, interrogato al riguardo, parla anche delle polemiche suscitate dalla cena allo stabilimento Twiga di alcuni esponenti di Italia viva insieme alla ministra del turismo Daniela Santanchè.

“A me non interessa dove va a cena Bonifazi come non mi interessa dove va a cena Richetti, ma che quando vanno in aula portino avanti gli interessi degli italiani. Chi immagina di imbastire una polemica sulle cene non è un merito ma è quello che facevano all’inizio i grillini prima maniera. Parafrasando Pasolini ‘è il grillismo degli anti-grillini‘”. “Quando mi sento dire che noi stiamo appoggiando il governo” rispondo che “siamo gli unici a fare un’opposizione vera, seria, non ideologica”, aggiunge.

RENZI: ZAKI HA DEBITO RICONOSCENZA VERSO GIORGIA MELONI

“Ho considerato un successo politico la chiusura della vicenda Zaki. Ho fatto i complimenti alla presidente del consiglio. Zaki ha un debito di riconoscenza nei confronti di Giorgia Meloni. L’operazione con Al-Sisi l’ha chiusa Giorgia Meloni”, aggiunge Renzi.

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