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Rinosinusite cronica con poliposi nasale: dupilumab migliora anosmia

Rinosinusite cronica associata a polipi nasali: mepolizumab efficace in fase 3 secondo i risultati dello studio SYNAPSE

Nei pazienti con rinosinusite cronica con poliposi nasale, dupilumab migliora l’anosmia associata al carico di malattia secondo un nuovo studio

Un maggior carico di malattia nella rinosinusite cronica con polipi nasali (CRSwNP) si associa ad una maggiore gravità della perdita dell’olfatto. Inoltre, gli outcome di CRSwNP migliorano  in modo significativo con dupilumab, indipendentemente dalla gravità della perdita dell’olfatto al basale.  Questi alcuni dei risultati di un’analisi post-hoc dei dati in pool degli studi SINUS-24 e SINUS-52, presentata nel corso del Congresso annuale dell’American College of Allergy, Asthma & Immunology (ACAAI).

Razionale e disegno dello studio
I ricercatori hanno cercato di valutare l’associazione tra perdita dell’olfatto (al basale) e altri aspetti legati alla CRSwNP e di valutare gli effetti di dupilumab in base alla gravità della perdita dell’olfatto (al basale).

Gli endpoint inclusi nella valutazione erano i seguenti:
– la congestione/ostruzione nasale (NC) riferita dal paziente, misurata su una scala da 0 a 3;
– i sintomi misurati tramite un test di outcome sinonasale a 22 item (SNOT-22), che utilizza un sistema di punteggio da 0 a 110;
– il punteggio dei polipi nasali (NPS), utilizzando una scala da 0 a 8

Gli effetti di dupilumab negli studi SINUS-24 e 52 sono stati valutati in base alla gravità della perdita dell’olfatto (LoS) media mensile riferita dal paziente al basale, misurata su una scala da 0 a 3 (LoS moderata = più di 1 e fino a 2; LoS grave = più di 2 e fino a 3).

L’analisi ha incluso 724 pazienti randomizzati a trattamento con dupilumab 300 mg o placebo ogni 2 settimane.

Risultati principali
Al basale, 601 pazienti (83%) hanno riferito una LoS grave e 106 pazienti (15%) una LoS moderata.
I ricercatori hanno calcolato anche gli odds ratio per LoS grave vs moderata nelle situazioni seguenti:
– al basale (OR: 1,12; IC95%: 0,96-1,32);
– con aumento di 1 punto di NPS (OR: 6,01; IC95%: 3,95-9,15);
– con aumento di 1 punto di NC (OR: 1,03; IC95%: 1,02-1,05);
– con aumento di 1 punto di SNOT-22 (OR: 3,01; IC95%: 1,97-4,59) per pazienti con o senza chirurgia sinonasale pregressa

A questo punto, sono state calcolate le differenze quadratiche medie (LSMD) relative ai punteggi dei sintomi alla settimana 24 per i gruppi dupilumab vs. placebo in termini di variazione rispetto al basale.
Questi endpoint sono stati calcolati in base al punteggio dei sintomi per i soggetti con LoS moderata al basale (NPS: -1,90; IC95%: da -2,56 a -1,25; NC: -0,35; IC95%: da -0,64 a -0,06; SNOT-22: -7,52; IC95%: da -14,55 a -0,48) e per quelli con grave LoS al basale (NPS: -1,95; IC95%: da -2,20 a -1,70; NC: -1,00; IC95%: da -1,13 a -0,87; SNOT-22: -21,72; IC95%: -24,63 a -18,82) (tutti P <0,05).

Alla luce d questi risultati, i ricercatori hanno concluso che “l’aumento della gravità della perdita dell’olfatto è associata ad un maggiore carico di malattia nella CRSwNP. Inoltre, dupilumab ha migliorato significativamente gli esiti e la HRQoL indipendentemente dalla gravità della perdita dell’olfatto al basale”.

Bibliografia
Soler Z et al. Association between smell loss, disease burden, and dupilumab efficacy in chronic rhinosinusitis with nasal polyps. Ann Allergy Asthma Immunol. 2022;125(5):S72. doi:10.1016/j.anai.2022.08.709
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