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Artrite reumatoide: baricitinib efficace in pazienti che non rispondono ai DMARD

Artrite reumatoide: per i pazienti in trattamento con MTX, l'aggiunta di olokizumab ha dato risultati migliori rispetto al placebo o ad adalimumab

Artrite reumatoide: arrivano conferme di efficacia a lungo termine per baricitinib in pazienti con risposta insoddisfacente ai DMARD convenzionali

Il trattamento fino a 7 anni con baricitinib ha mantenuto la sua efficacia nel mantenimento della funzione fisica in pazienti con artrite reumatoide (AR) con risposta insoddisfacente ai DMARDcs. Queste le conclusioni di un’analisi a 7 anni dall’inizio del trattamento con questo Jak inibitore nello studio RA-BEYOND, presentata come poster dal prof. Roberto Caporali dell’Istituto Gaetano Pini di Milano in occasione dei lavori del Congresso annuale della Società britannica di Reumatologia (BSR), a Manchester (UK).

Lo studio in breve
Obiettivi e disegno
Baricitinib è un inibitore selettivo orale della Janus chinasi ½ che si è dimostrato efficace da tempo nei pazienti con artrite reumatoide (AR) fino a 3 anni  in uno studio di estensione a lungo termine (LTE) RA-BEYOND. Questa analisi riporta l’efficacia del farmaco nei pazienti con risposta insoddisfacente ai DMARDcs a completamento dello studio di estensione (fino a 7 anni di osservazione).

Lo studio RA—BEYOND è stato realizzato grazie ai pazienti provenienti da due trial clinici registrativi sull’ìmpiego di baricitinib nell’AR: lo studio RA-BUILD e lo studio RA-BEAM. Nello studio RA-BUILD, i pazienti con risposta insoddisfacente ai DMARDcs erano stati randomizzati, secondo uno schema 1:1:1, a trattamento con baricitinib 4 mg, 2 mg o con placebo (PBO). I pazienti che avevano completato le 24 settimane di trattamento previste dal protocollo hanno potuto prendere parte allo studio di estensione in aperto, venendo sottoposti a trattamento con baricitinib 4 mg o 2 mg.

Nello studio RA-BEAM, pazienti con risposta insoddisfacente a MTX erano stati randomizzati, secondo uno schema 1:1:1, a trattamento con baricitinib 4 mg, adalimumab 40 mg o placebo.I pazienti che avevano completato il trattamento assegnato dalla randomizzazione al 52esimo giorno sono stati trattati con il Jak inibitore ad uno dei due dosaggi previsti nella fase di estensione in aperto.

E’ stata condotta un’analisi dei dati in base al trattamento iniziale assegnato negli studi di origine e fino al momento dell’interruzione dello studio o del suo completamento.
I ricercatori hanno valutato i tassi di risposta di efficacia (RR) come proporzioni di pazienti con dati osservati fino al settimo anno (settimana 364) relativi al raggiungimento di una delle condizioni seguenti:
– bassa attività di malattia (LDA) (SDAI ≤ 11, DAS28-hsCRP ≤ 3,2, CDAI ≤ 10)
– remissione (REM) (SDAI ≤ 3,3, DAS28-hsCRP < 2,6, CDAI ≤ 2,8, booleano)
–  funzione fisica (HAQ-DI ≤ 0,5)

Risultati principali
A 3 anni, il 56% dei pazienti trattati con baricitinib 4 mg, l’80% di quelli trattati con baricitinib 2 mg e il 60% dei pazienti trattati con placebo nello studio RA-BUILD ha mantenuto lo stato di malattia attiva.
A 7 anni, invece, le percentuali sono state pari, rispettivamente, al 25%, al 31% e al 25% nei tre gruppi.

Quanto allo studio RA-BEAM, a 3 anni, il 59% dei pazienti trattati con adalimumab, il 54% di quelli trattati con baricitinib 4 mg e il 67% di quelli trattati con placebo ha mantenuto lo stato di malattia attiva.
A 7 anni, invece, le percentuali sono state pari, rispettivamente, al 17%, al 16% e al 14%.

Le percentuali di pazienti che hanno raggiunto la ridotta attività di malattia e la remissione in base agli indici SDAI e CDAI sono state praticamente sovrapponibili. Quelle dei pazienti che hanno raggiunto la LDA in base al punteggio DAS28-CRP sono risultate simili alle percentuali di pazienti in LDA sulla base dei punteggi SDAI e CDAI.

Invece, la percentuale di pazienti che hanno raggiunto la remissione in base al punteggio DAS28-CRP è risultata pressochè raddoppiata rispetto a quella dei pazienti in remissione in base ai punteggio SDAI e CDAI.
Da ultimo, il punteggio di disabilità HAQ-DI ≤ 0, 5 è stati raggiunto da una proporzione di pazienti compresa tra il 25% nello studio RA-BUILD e dal 30% nello studio RA-BEAM e mantenuto nel tempo fino alla fine dello studio di estensione in aperto.

Bibliografia
Caporali R et al. Long-term efficacy of baricitinib in patients with rheumatoid arthritis who have had inadequate response to csDMARDs: results from RA-BEYOND up to 7 years of treatment. BSR 2023; P125.

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