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Cnr coordina Rete italiana dei Centri di documentazione europea

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Sono state rinnovate le cariche del coordinamento della Rete italiana dei Centri di documentazione europea (Cde), a cui il Cnr partecipa attraverso la Biblioteca centrale “G. Marconi” di Roma e la Biblioteca dell’Area della ricerca di Potenza: Maria Adelaide Ranchino, primo tecnologo del Cnr e responsabile del Cde della Biblioteca Centrale, è stata eletta coordinatrice nazionale, mentre, nel gruppo di coordinamento, composto da 11 componenti e che resterà in carica per i prossimi tre anni, è stata eletta anche Assunta Arte, tecnologo presso l’Istituto di struttura della materia del Cnr di Tito Scalo e responsabile del Cde della Biblioteca dell’Area della ricerca di Potenza.

Andrea Cottini, responsabile del Cde del Verbano Cusio Ossola – Ars.Uni.VCO, è stato eletto vice-coordinatore nazionale.

Con la loro partecipazione al coordinamento Maria Adelaide Ranchino e Assunta Arte si impegneranno a portare avanti gli obiettivi della Rete Italiana dei Cde e favorire non soltanto una più ampia partecipazione dei ricercatori del proprio ente al dibattito sull’Ue, ma anche a contribuire ad affermare i principi democratici europei che puntano alla tolleranza, alla sicurezza, all’inclusione sociale e all’innovazione.

“Ringrazio tutta la Rete italiana dei Cde per avermi accordato la fiducia a ricoprire il ruolo di coordinatrice nazionale”, ha affermato Maria Adelaide Ranchino. “Ringrazio il coordinatore uscente Francesco Garza che in questi 6 anni, insieme a me come vice, si è speso per organizzare al meglio le attività della rete assicurando una presenza continua e raggiungendo importanti risultati”.

Gli altri componenti del gruppo neoeletto sono Francesco Caudullo (Cde dell’Università di Catania), Rosanna Cifolelli, (Cde dell’Università degli Studi del Molise) Carla Colombati (Cde Università degli Studi di Teramo), Tiziana Dassi (Cde Università Bocconi di Milano), Francesco Garza(Centro di Documentazione Europea Università degli studi di Milano), Monya Perricone (Cde Università della Calabria), Isolde Quadranti (Cde Università degli Studi di Verona) e Sara Scarabattieri (Cde Università di Perugia).

I Cde sono stati istituiti dalla Commissione europea nel 1963 presso le Università, i Centri di ricerca, le istituzioni di insegnamento superiore e gli Enti no profit, di tutti i Paesi membri e di alcuni Paesi terzi e fanno parte della rete di informazione Europe Direct coordinata dalla direzione generale della comunicazione della Commissione europea. Sono attivati attraverso una convenzione che regola i diritti e i doveri di ciascuna parte e hanno il compito di mettere a disposizione gran parte della documentazione cartacea ed elettronica prodotta dalle istituzioni europee rendendola accessibile al mondo accademico e al “grande pubblico”.

In Italia la Rete è composta da 52 CDE presenti in maniera capillare su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’Europa anche attraverso seminari, corsi e iniziative aperte alla cittadinanza e fornire un prezioso supporto alla divulgazione delle informazioni sulle politiche attuate dalle istituzioni dell’Ue.

Ulteriori informazioni sulle attività, i progetti e gli eventi promossi dalla Rete dei Cde italiani si possono trovare sul sito internet in calce.

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