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Tecnologie quantistiche: l’Italia si prepara a scrivere nuove regole

Il supersolido ruota senza inerzia: scoperta da Università di Firenze, Lens e Cnr-Ino una proprietà del nuovo stato quantistico della materia

si è tenuto il kick-off meeting della costituenda Commissione Italiana UNIINFO UNI/CT 535 “Tecnologie quantistiche”, presenti per il Cnr Natalia Bruno e Giuseppe Lombardo per il tramite dell’Istituto Nazionale di Scienza e Tecnologie Quantistiche – Progetto PNRR.

Durante la seduta sono stati presentati gli obiettivi e le attività già in corso, che prevedono anche, a livello internazionale, la partecipazione italiana alla prima riunione del comitato europeo CEN/CENELEC JTC22 “Quantum technologies” che si terrà a Berlino nel prossimo mese di marzo.

La Commissione è stata costitiuita a valle dell’istituzione, nel 2021, del Focus Group CEN-CENELEC sulle Tecnologie Quantistiche, alla quale hanno aderito rappresentanti del mondo accademico, della ricerca e dell’industria per convergere per la prima volta in uno sforzo collettivo sulla standardizzazione delle tecnologie quantistiche, sulle orme della road map di standardizzazione redatta dalla Commissione Europea. Il Cnr ha partecipato fin da subito all’iniziativa e al gruppo di lavoro con una delegazione di personale esperto, ad una pubblicazione sulla rivista EPJ Quantum Technology (van Deventer, O., Spethmann, N., Loeffler, M. et al. Towards European standards for quantum technologies. EPJ Quantum Technol. 9, 33 (2022). https://doi.org/10.1140/epjqt/s40507-022-00150-1).

Nonostante, infatti, la fisica quantistica abbia più di un secolo, solo negli ultimi due decenni stiamo assistendo ad una transizione dalla scienza alla tecnologia quantistica. E’ possibile preparare, intrappolare, manipolare e rilevare in modo sistematico singole particelle quantistiche come atomi, elettroni e fotoni; ed è possibile creare e controllare stati quantistici distinti, come stati di sovrapposizione e stati entangled, permettendo quindi lo sviluppo e l’ingegnerizzazione di nuove classi di sensori, tecniche di comunicazione crittografiche e computer con capacità di calcolo senza precedenti. La realizzazione pratica di tutte queste nuove applicazioni quantistiche richiede nuovi standard condivisi e trasparenti per la loro implementazione consentendo ai diversi operatori di innovare con maggiore sicurezza.

Nei prossimi mesi, la Commissione si focalizzerà sull’identificazione e adozione di documenti normativi internazionali esistenti (ISO, IEC e ITU) per poi passare allo studio e sviluppo di norme “nuove” che rispondano alle esigenze e ai requisiti specifici dell’Europa ed andrà a costituire gruppi di lavoro focalizzati sui principali pilastri della ricerca sulle tecnologie quantistiche: i) tecnologie “quantum enabling”; ii) metrologia quantistica, sensing e imaging; iii) Computazione e simulazione quantistica; iv) comunicazione e crittografia quantistica.

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