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Tumore al polmone: arriva la nuova cura con campi elettrici

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Tumore al polmone: un trattamento innovativo basato sulla generazione di campi elettrici, e chiamato Tumor Treating Fields (TTFields), si è dimostrato efficace

Nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule metastatico, progredito durante o dopo una terapia a base di platino, l’aggiunta ai trattamenti standard di un trattamento innovativo basato sulla generazione di campi elettrici, e chiamato Tumor Treating Fields (TTFields), è in grado di migliorare in modo statisticamente significativo e clinicamente rilevante la sopravvivenza globale (OS) rispetto ai soli trattamenti standard. Lo dimostrano i risultati dello studio di fase 3 LUNAR, che ha così centrato il suo endpoint primario. Lo ha annunciato in una nota Novocure, l’azienda che ha messo a punto questo approccio terapeutico innovativo.

Lo studio LUNAR ha anche mostrato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo dell’OS nei pazienti trattati con TTFields in combinazione con inibitori dei checkpoint immunitari rispetto ai pazienti trattati con soli inibitori dei checkpoint immunitari, oltre a mostrare un trend positivo di OS nei pazienti trattati con TTFields in combinazione con docetaxel rispetto a quelli trattati con il solo docetaxel. I risultati osservati nei bracci di controllo sono stati in linea con quelli riportati negli studi precedenti.

Inoltre, la terapia TTFields è risultata ben tollerata dai pazienti arruolati nel braccio sperimentale dello studio.
«Siamo soddisfatti dei risultati positivi dello studio LUNAR. Prima di LUNAR, lo studio di fase 3 più recente che aveva portato ad un significativo miglioramento della sopravvivenza globale nel carcinoma polmonare non a piccole cellule in stadio avanzato e resistente al platino risale a 6 anni fa e questo sottolinea la difficoltà nel trattare questa malattia», ha affermato William Doyle, direttore esecutivo di Novocure. «Ci soddisfa anche l’ottima performance di TTFields in combinazione con l’immunoterapia, potenzialmente in grado di prolungare significativamente la sopravvivenza del paziente rispetto a quanto possibile in precedenza. Vorrei ringraziare i nostri pazienti e ricercatori per il coraggio e la dedizione con cui hanno completato lo studio LUNAR e i dipendenti di Novocure per l’incessante impegno verso i pazienti e per la perseveranza con cui hanno permesso a Novocure di centrare questo importante obiettivo».

I risultati completi dello studio LUNAR saranno presentati in uno dei prossimi congressi del settore, ha riferito Novocure. L’azienda ha in programma, inoltre, di presentare la domanda di approvazione di TTFields come trattamento per il tumore del polmone non a piccole cellule metastatico alla Food and drug administration (Fda) nel secondo semestre del 2023, e nello stesso periodo verrà fatta sottomissione per il marchio CE, come deve essere in Europa per i Medical Devices.

La terapia TTFields e i suoi meccanismi d’azione
La terapia TTFields si basa sulla produzione di campi elettrici che esercitano forze fisiche in grado di distruggere le cellule tumorali tramite diversi meccanismi. I campi elettrici hanno effetti diversi sul corpo umano a seconda della loro frequenza, il che ne consente diverse applicazioni in ambito sanitario, la più nota delle quali è rappresentata dai pacemaker cardiaci.

Questa tecnologia impiega campi elettrici in un range di frequenze compreso fra 100 kHz e 500 kHz. Questo range di frequenze relativamente elevate e con bassa intensità permette di evitare la depolarizzazione di nervi e muscoli o effetti di surriscaldamento significativi. Nello stesso tempo, permette ai campi elettrici generati di penetrare le membrane cellulari, cosa che sarebbe impossibile con frequenze più basse.
Tuttavia, i TTFields non influiscono in modo significativo sulle cellule sane, perché queste presentano proprietà (tra cui velocità di divisione, morfologia e proprietà elettriche) diverse rispetto alle cellule cancerogene.

Inoltre, il trattamento non è invasivo e viene erogato attraverso un device portatile.

La terapia agisce attraverso meccanismi multipli e distinti che lavorano congiuntamente in modo da colpire ed eliminare selettivamente le cellule tumorali. In particolare, grazie alla presenza nelle cellule tumorali di componenti polari che possono essere influenzati dai campi elettrici, i TTFields sono in grado di interrompere la mitosi, interferire con i movimenti e la migrazione delle cellule (essenziali per la diffusione metastatica), rinforzare l’immunità antitumorale e indurre una sottoregolazione di geni importanti per la riparazione dei danni del DNA, che conduce in ultima analisi alla morte cellulare.

Terapia già approvata in due indicazioni e allo studio in vari tumori solidi
La terapia TTFields è già approvata da Fda per il trattamento di pazienti adulti con glioblastoma di nuova diagnosi e ricorrente, ha ottenuto il marchio CE in Europa per il trattamento del glioblastoma ed è stato anche approvato per il rimborso in Giappone, Stati Uniti, Germania, Austria, Svizzera e Svezia. Nelle indicazioni approvate, grazie al suo meccanismo d’azione multimodale, la terapia TTFields può essere combinata con i trattamenti tradizionali (chemioterapia, radioterapia, inibitori dei checkpoint immunitari o farmaci target come i PARP-inibitori), potenziandone l’effetto.

Grazie alla sua versatilità clinica, la terapia TTFields è attualmente allo studio in una vasta gamma di tumori solidi, oltre al tumore del polmone non a piccole cellule, fra cui i tumori gastrico, epatico, pancreatico e ovarico, nonché le metastasi cerebrali. Per ulteriori informazioni sulla terapia TTFields e i sui suoi molteplici effetti sulle cellule tumorali si può visitare il sito www.tumortreatingfields.com.

Lo studio LUNAR
LUNAR (NCT02973789) è uno studio multicentrico internazionale, al quale ha preso parte anche l’Italia, randomizzato e controllato, e volto a valutare la sicurezza e l’efficacia della terapia TTFields in combinazione con inibitori dei checkpoint immunitari o docetaxel (braccio sperimentale) rispetto ai soli dei checkpoint immunitari o il solo docetaxel (braccio di controllo) in pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule in stadio 4, andati in progressione durante o dopo una terapia a base di platino.

Nello studio, i pazienti sono sottoposti a un trattamento continuativo con TTFields, somministrato mediante un device chiamato NovoTTF-200T. Il device è costituito da quattro elettrodi isolati che vengono posizionati sul torace e permettono al paziente di mantenere la sua abituale routine quotidiana.
L’endpoint primario dello studio è l’OS dei pazienti trattati con TTFields in combinazione con inibitori dei checkpoint immunitari o docetaxel rispetto ai soli inibitori dei checkpoint immunitari o al solo docetaxel, mentre gli endpoint secondari chiave sono l’OS dei pazienti trattati con TTFields in combinazione con inibitori dei checkpoint immunitari rispetto al solo inibitore dei checkpoint immunitari (coorte ICI) e l’OS nei pazienti trattati con TTFields in combinazione con docetaxel rispetto al solo docetaxel (coorte docetaxel).

Informazioni su Novocure
Novocure è un’azienda nata nel 2000, quando Yoram Palti, fondatore della società e professore emerito di fisiologia e biofisica presso l’Israel Institute of Technology, ha pensato di sfruttare la sua esperienza in biofisica per sviluppare un nuovo modo di trattare i tumori solidi che distruggesse le cellule tumorali risparmiando i tessuti sani ed evitando molti degli effetti collaterali da cui sono gravate le terapie oncologiche attualmente disponibili.

Ha quindi creato un laboratorio nel suo seminterrato per esplorare il potenziale dei campi elettrici come trattamento per i tumori solidi e ha fondato Novocure con l’obiettivo di fornire ai pazienti un nuovo trattamento antitumorale basato sulla sua ipotesi, poi dimostrata, che i campi elettrici alternati, applicati a frequenze specifiche, potessero interrompere la divisione delle cellule tumorali. Questa strategia innovativa, Tumor Treating Fields, rappresenta un approccio al trattamento dei tumori completamente diverso rispetto a quelli esistenti.

Oggi Novocure è un’azienda multinazionale con oltre 1200 dipendenti e sedi in Nord America, Europa, Medio Oriente e Asia, e più di 25.000 pazienti trattati finora.

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