Site icon Corriere Nazionale

Febbraio con Erwitt a Villa Bardini: a San Valentino apertura gratuita

erwitt

Febbraio con Erwitt a Villa Bardini: speciale apertura gratuita per San Valentino, serate in mostra e laboratori per bambini

Sarà un febbraio ricco di iniziative a Villa Bardini in occasione dell’ultimo mese della mostra dedicata a Elliott Erwitt (in chiusura il 26 febbraio). Sono in programma cinque giornate di visite serali con apertura della villa fino alle ore 22.00 (ultimo ingresso alle ore 21.00) e per i visitatori che arriveranno dopo le 19 ci sarà la shopper ufficiale della mostra in regalo. Le date da segnare in calendario sono: giovedì 9, venerdì 10, giovedì 23 e venerdì 24 febbraio, a cui si aggiunge lo speciale 14 febbraio, giorno di San Valentino, nel quale Villa Bardini oltre a rimanere aperta in orario serale sarà gratuita per tutti.

Per i più piccoli, invece, sono in programma due giornate di laboratori gratuiti con visita alla mostra. Il 18 e 19 febbraio, ore 10.30 e ore 15.30 (durata due ore ciascuno), i bambini e le bambine dai 6 agli 11 anni potranno partecipare a ‘Faccia a faccia, storie di ritratti’ dove potranno riflettere su cosa racchiuda un ritratto, cogliere sfumature, decifrare la maschera che ognuno indossa ogni giorno. Inoltre, potranno giocare con la propria immagine scoprendo in quanti modi è possibile decidere di apparire agli altri. Per informazioni: scrivere a edu@stazioneutopia.com oppure 388 4609980.

Nell’esposizione la genialità, l’ironia e lo sguardo surreale del maestro della fotografia sono rappresentati negli scatti icona che lo hanno reso uno dei fotografi più celebri di tutti i tempi. Promosso da Fondazione CR Firenze e Fondazione Parchi Monumentali Bardini e Peyron, a cura di Biba Giacchetti, con il coordinamento di Melissa Camilli e Francesca Lanuara, in collaborazione con Sudest57, il percorso espositivo celebra la lunga vita professionale del fotografo, che ha spento quest’anno 94 candeline, omaggio alla sua capacità compositiva svelando ampi aneddoti e retroscena. Fotografie che offrono uno spaccato della storia e del costume del Novecento attraverso ritratti a grandi star del cinema, potenti del mondo, che vanno oltre i personaggi mostrando la loro intimità e umanità.

Sono circa 70 gli scatti esposti, scelti accuratamente dalla curatrice insieme allo stesso Erwitt, per proporre sinteticamente i suoi tratti distintivi, che raccontano la realtà con leggerezza, lasciando allo stesso tempo tracce profonde. I capolavori di Erwitt nascono dalle situazioni più diverse, costruite sul lavoro, ricerche personali, casuali e familiari. In mostra si incontrano i famosi ritratti di Che Guevara che sorride, di Kerouac, di Marlene Dietrich, e ancora fotografie che hanno fatto la storia, come Jackie Kennedy al funerale del marito brutalmente assassinato, o il diverbio tra i due leader Nixon e Krusciov, in cui il dito puntato di Nixon lo fa apparire quasi minaccioso, alterando la percezione di chi lo osserva. Ancora, i celebri scatti di Marilyn Monroe, diva che Erwitt conosceva bene e che ci restituisce in una versione insolita, come nel famoso scatto in cui appare pensosa, priva di pose e maschere, oppure nel pieno del suo personaggio all’interno del set di The Misfits, che segnò la fine di un’epoca, la fine del suo matrimonio con lo sceneggiatore del film Arthur Miller ma anche l’ultimo film con Clark Gable, che morirà poco dopo le riprese. Nel percorso espositivo anche le foto dei suoi amati cani, metafora del genere umano a cui Erwitt ha dedicato numerosi libri. L’artista sceglie l’insolito punto di vista del cane per alcuni servizi di moda su calzature, che entrano nella storia della fotografia: il celebre scatto del chihuahua in maglioncino, o il cane sospeso al guinzaglio del suo padrone. Il romanticismo di Erwitt esplode in un portfolio di immagini dedicate all’amore, fra queste il bacio di due innamorati riflessi nello specchietto dell’auto al tramonto, rimasta a lungo nel suo archivio e riscoperta in tempi recenti. Ci sono poi foto private, come quella alla sua primogenita Ellen, ancora neonata osservata nel letto dalla madre, e gli autoritratti di Erwitt che trasmettono quanto lui ami prendersi gioco di sé.

Nel percorso espositivo anche un filmato esclusivo di Hudson Lines, girato a casa di Erwitt, in cui il fotografo si racconta. La mostra è accompagnata dal catalogo edito SudEst57. Tutti i sabati mattina sono attive le visite guidate gratuite senza prenotazione.

Exit mobile version