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Sclerosi multipla recidivante: switch di cura a siponimod ben tollerato

Per i pazienti adulti affetti da forme di sclerosi multipla recidivante-remittente (SMRR) ora ponesimod è rimborsato anche in Italia

I pazienti con sclerosi multipla recidivante avanzata che passano a siponimod hanno riportato una relativa stabilità nella progressione della malattia

I risultati di un’analisi ad interim dello studio EXCHANGE presentata all’ECTRIMS 2022 suggeriscono che i pazienti con sclerosi multipla recidivante (RMS) avanzata che passano a siponimod hanno riportato una relativa stabilità nella progressione della malattia durante il periodo di studio, compresi miglioramenti numerici nella disabilità fisica auto-riferita e nel funzionamento cognitivo.

«Siponimod è un modulatore orale del recettore della sfingosina-1-fosfato (S1P-1,5), ed è approvato negli adulti per il trattamento della sclerosi multipla recidivante (RMS) e della sclerosi multipla (SM) secondaria progressiva attiva dalla FDA [oltre che dall’EMA e dall’AIFA, NdR]» ha ricordato il primo autore, Robert J. Fox, della Cleveland Clinic, Mellen Centre for Multiple Sclerosis, Treatment and Research, Neurological Institute, Cleveland, USA).

«La conversione ( ‘switch’) a siponimod da altre terapie modificanti la malattia (DMT) in pazienti con RMS avanzante è in fase di valutazione in EXCHANGE (), uno studio prospettico, multicentrico, in aperto, di fase 3b a braccio singolo della durata di 6 mesi. Gli esiti esplorativi includevano la disabilità e la funzione cognitiva riferite dai pazienti».

L’obiettivo di questa analisi – ha spiegato Fox –  era quello di esplorare l’effetto di siponimod sull’evoluzione e sulla cognizione della malattia a breve termine in pazienti con RMS avanzata.

Il disegno dello studio EXCHANGE e gli outcome misurati
Lo studio include pazienti di età compresa tra 18 e 65 anni con RMS avanzata e un punteggio EDSS (Expanded Disability Status Scale) di 2,0-6,5 che hanno ricevuto un trattamento continuo con DMT per almeno 3 mesi.

L’evoluzione e la cognizione a breve termine della malattia sono state valutate utilizzando rispettivamente il Patient Determined Disease Steps (PDDS) e il Processing Speed Test (PST).

Il PDDS è un questionario validato che misura la disabilità riferita dai pazienti su una scala da “normale” a “costretta a letto”. I pazienti sono stati classificati come normali (nessuna disabilità) o con disabilità lieve (compromissione dell’andatura senza dispositivo), moderata (dispositivo di assistenza) o grave (non deambulante).

Il PST è uno strumento validato, auto-somministrato, basato su iPad utilizzato per misurare i deficit correlati alla SM nella velocità di elaborazione, segnando il numero di cifre corrette registrate in 120 secondi.

Miglioramenti al questionario PDDS riferiti alla disabilità motoria
Erano eleggibili per l’analisi 163 pazienti (74,2% di sesso femminile; età media 46,6 anni; punteggio EDSS medio basale (BL) di 3,9).

Per la PDDS BL, il 20,3% (27/133) dei pazienti è stato classificato come normale e il 54,1% (72/133), il 23,3% (31/133) e il 2,3% (3/133) dei pazienti hanno avuto disabilità lieve, moderata e grave, rispettivamente.

La percentuale di pazienti in ciascuna categoria ha indicato un miglioramento al giorno 84 (normale, 23,8% [24/101]; lieve, 50,5% [51/101]; moderato, 23,8% [24/101]; grave, 2,0% [2/101]) e al giorno 168 (normale, 23,0% [29/126]; lieve, 50,0% [63/126]; moderato, 25,4% [32/126]; grave, 1,6% [2/126]).

Incremento anche di velocità cognitiva
Per quanto riguarda la velocità di elaborazione cognitiva, i pazienti hanno ottenuto un miglioramento numerico nei punteggi PST medi [SD] al Giorno 84 (43,1 [18,4]) e al Giorno 168 (46,0 [16,3]) vs BL (40,0 [17,8]).

I pazienti hanno ottenuto un incremento medio (SD) di 1,9 (14,2) numeri corretti registrati rispetto all’aumento medio basale di 5,8 (13,6) Numeri corretti registrati confrontati col basale al giorno 168.

Effetti pratici significativi sono stati osservati per il punteggio PST e dovrebbero essere considerati quando si interpretano questi risultati.

I messaggi-chiave

  1. La funzione cognitiva e la disabilità riportata dal paziente sono state valutate in esiti esploratori nell’EXCHANGE, uno studio di fase tre B che ha valutato la sicurezza e la tollerabilità nel passaggio da siponimod da altri DMT impazienti con RMS.
  2. Rispetto al basale la quota di pazienti in ognuna delle categorie Patient Determined Disease Step Ai giorni 84 e 168 hanno teso a un miglioramento nella disabilità riportata dal paziente. per la velocità di processamento cognitivo, i pazienti hanno raggiunto più elevati punteggi di s Speed Test al giorno 168 rispetto al basale.
  3. i risultati da questa analisi ad interim suggeriscono che i pazienti con RMS avanzata con switch a siponimod da altri DMT mostra una relativa stabilità nella progressione della malattia e miglioramenti numerici nella disabilità fisica auto-riportata e nel funzionamento cognitivo.

Fonte:
Fox RJ, Winstock-Guttman R, Mao-Draayer, et al. Disability status and cognitive functioning in patients with advancing multiple sclerosis switching to siponimod: interim results of the EXHANGE study. ECTRIMS 2022. Amsterdam (Nederlands). Poster EP1446. leggi

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