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Alimentazione: nasce la rivista “NEC, Nutrimentum et Curae”

Secondo un nuovo studio alcuni aggiustamenti della dieta potrebbero giocare un ruolo nel trattamento dei pazienti affetti da artrite psoriasica

Per la scienza ormai è certo: masticare bene giova al corpo e alla mente, aiuta digestione e umore ma, aspetto inedito, frena anche il progredire delle demenze e perfino l’insorgere della malattia.

Arriva “NEC, Nutrimentum et Curae”, rivista scientifica che abbraccia il panorama completo dell’alimentazione e punta oltre la cerchia degli addetti ai lavori

A Roma è stata presentata ufficialmente alla stampa e alla comunità scientifica NEC, Nutrimentum et Curae, rivista scientifica che abbraccia il panorama completo dell’alimentazione e punta oltre la cerchia degli addetti ai lavori con l’autorevolezza della comunicazione che deriva dalla validazione scientifica.

È un’operazione importante, perché va ad aggregare il lavoro presente e futuro di ricerca ed innovazione, con la nutrizione al centro come strumento di cura e benessere psicofisico. Ha le carte in regola per diventare punto di riferimento per il settore della nutrizione e della biodiversità dell’alimentare made in Italy, e non solo.

Diretta da Antonio Gasbarrini, Professore Ordinario di Medicina Interna dell’Università Cattolica, Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma, è una rivista medica diffusa online, https://www.nutrimentumetcurae.com/, che sarà indexata su PubMed e recensita dai principali motori di ricerca, seguendo le regole della comunicazione scientifica indipendente valutata tra pari.

L’obiettivo è realizzare uno strumento di comunicazione per la macroarea orizzontale della nutrizione: “Il nostro Paese – spiega il prof. Gasbarrini – , è un’eccellenza internazionale per gli straordinari prodotti agricoli e per la grande qualità della nostra cultura culinaria nel sano stile di vita, ‘Nutrimentum et Curae’ della persona”. Il confronto interdisciplinare e il miglioramento delle conoscenze su tutti gli aspetti legati all’alimentazione, al benessere e all’ambiente a 360 gradi sono ispirati alla filosofia di base “one-health”: “Un concetto unico e allargato di salute – precisa il prof. Gasbarrini -, dove ricerca e attenzione sono rivolti non solo a cosa e come si nutre l’essere umano, ma anche a ciò che mangiano gli animali, l’ecosistema in cui viviamo, le modalità di coltivazione dei prodotti agricoli, l’inquinamento che impatta sui prodotti della terra e del mare”.

Lo stretto legame fra alimentazione e salute è stato ribadito dal prof. Francesco Franceschi, Ordinario di Medicina Interna dell’Università Cattolica, Assistant Editor di Nutrimentum et Curae: “La malnutrizione è ancora largamente diffusa nella popolazione occidentale, nonostante l’abbondanza di cibo, sia in termini di over-nutrition che under-nutrition. Mangiamo troppo, o mangiamo male: nel mondo infantile ed adolescenziale prevale, e aumenta, l’obesità; nei nostri anziani invece è assai diffusa la sarcopenia. Patologie che nascono dallo squilibrio fra quello che mangiamo e il nutrimento che servirebbe effettivamente al nostro organismo. Con Nutrimentum et Curae daremo risposte al bisogno di informare e creare consapevolezza anche sui danni alla salute e sulle malattie che possono trarre origine da una dieta sbagliata”.

Molteplici le caratteristiche innovative della rivista: il ponte che costruisce fra la comunità scientifica e i cittadini grazie a una pubblicazione su un tema universale come la nutrizione, declinato attraverso criteri rigorosi e validati, è un elemento distintivo rispetto alla moltitudine di riviste esistenti. Ospiterà tutte le conoscenze ed innovazioni sulla terapia nutrizionale, con accezione del termine non limitata al significato “cibo-dieta”, ma nutrimento e cura della persona. Ha un comitato editoriale che, accanto ai medici, annovera botanici, agrari, veterinari, bioeticisti, psicologi, economisti: Nutrimentum et Curae parlerà direttamente anche al mondo della ricerca nell’alimentare ad ampio orizzonte. Gli articoli scientifici, prodotti e pubblicati in inglese, saranno tradotti anche in italiano per essere fruibili dalla comunità mediatica dei cittadini. E, grazie alla tecnologia, “disporrà, in parallelo alla piattaforma editoriale, di un sistema di protezione e tracciabilità dei dati scientifici basato su NFT, realizzato ad hoc”, come evidenzia Paola Lanati, presidente del Cda dello sviluppatore Rocket Social Studio.

L’idea che ha dato spunto al progetto di Nutrimentum et Curae nasce da una ricerca, eseguita alcuni anni fa dal gruppo guidato dal prof. Gasbarrini: nella macropopolazione degli ipersensibili al glutine fu studiata la reazione ai cosiddetti “grani antichi”, varietà Senatore Cappelli, con la conclusione, dopo la sperimentazione clinica, che erano davvero meglio tollerati rispetto alle farine tradizionali 00.

Questa esperienza è stata testimoniata in conferenza stampa da Mauro Tonello, già presidente della Coldiretti e amministratore delegato di Sis, l’azienda dalla quale, all’epoca, prese origine la richiesta di valutare se la varietà Cappelli fosse effettivamente migliore delle altre . In quella occasione è stato proprio il metodo scientifico, applicato dall’equipe medica e di ricerca del prof. Gasbarrini, a condurre a risultati che hanno determinato concreto beneficio. E ha fatto da spunto a un’iniziativa attraverso la quale la comunità scientifica, grazie a Nutrimentum et Curae, potrà fare estremamente bene al mondo agroalimentare italiano, in un momento storico in cui i prodotti made in Italy sono estremamente apprezzati ed utilizzati anche all’estero.

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