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Per Jysk è stato un anno finanziario da record

La catena danese per la casa JYSK apre in Umbria e Toscana

Nell’anno finanziario 2021/22, JYSK ha registrato il proprio miglior risultato operativo (EBIT), pari a 612 milioni di euro, e ha incrementato il fatturato dell’11%

Nell’anno finanziario 2021/22, JYSK ha registrato il proprio miglior risultato operativo (EBIT), pari a 612 milioni di euro, e ha incrementato il fatturato dell’11% per un totale di 4,87 miliardi di euro. Tuttavia, la catena multinazionale danese di articoli per la casa e il giardino di ispirazione scandinava sta osservando i primi segnali di un rallentamento delle vendite a causa delle recenti sfide globali provocate della guerra in Ucraina, dell’aumento dei costi e dell’inflazione.

JYSK ha perseguito con successo gli obiettivi strategici di crescita finanziaria ed espansione per l’anno finanziario 2021/22, che va da settembre ad agosto, incrementando le vendite, aprendo nuovi negozi e rinnovando gli esistenti, vedendo crescere il numero dei clienti.

È stato un altro anno molto impegnativo, ma chiunque in JYSK può essere molto orgoglioso dei nostri risultati. Che si tratti di negozi, centri di distribuzione o uffici, tutti i colleghi hanno contribuito al nostro successo. Sono molto colpito da tutta la dedizione e dal duro lavoro che è stato e continua ad essere svolto” afferma Jan Bøgh, Presidente e CEO di JYSK.

ASPETTATIVE PER IL 2022/23

JYSK ha visto i primi segnali del già previsto rallentamento delle vendite durante i mesi estivi e il contestuale aumento dei costi, come le utenze nei negozi, nei centri di distribuzione e negli uffici.

“Il potere d’acquisto è sotto pressione, i clienti non acquistano più in anticipo come erano abituati a fare negli ultimi due anni e nei prossimi mesi dovranno fare ancora più attenzione a dove spendere i loro soldi. Pertanto, mi aspetto di vedere un rallentamento delle nostre vendite che si rifletterà sui risultati del nostro anno finanziario 2022/23″ afferma Jan Bøgh.

SUPPORTO AI COLLEGHI UCRAINI

A seguito dell’invasione russa in Ucraina nel febbraio 2022, l’obiettivo principale di JYSK è stato quello di garantire la salute e la sicurezza dei propri dipendenti e ha chiuso temporaneamente i suoi 86 negozi in Ucraina. Allo stesso tempo, JYSK ha terminato le proprie attività in Russia e, come conseguenza della guerra, JYSK ha dovuto chiudere definitivamente 30 negozi tra Russia, Bielorussia e Ucraina.

JYSK CONTINUA CON LA PROPRIA STRATEGIA DI ESPANSIONE

Nonostante le attuali incertezze globali, con costi in aumento, scarsità di materiali e mancanza di personale, JYSK rimane in linea con il suo modello di business primario di continua espansione. Nel 2021/22, JYSK ha aperto un totale di 135 nuovi negozi in tutta Europa e ha dato il benvenuto a 7,7 milioni di nuovi clienti tra negozi e online store. Inoltre, JYSK continua ad investire nel rinnovamento e nell’allineamento dei negozi esistenti al nuovo concetto di store 3.0.

E, nella primavera del 2023, JYSK potrà accogliere i clienti di un nuovo Paese per la prima volta in quattro anni, quando la catena danese aprirà i suoi primi negozi in Turchia.

“Con tutto quello che sta succedendo oggi nel mondo, ho considerato per un momento se dovessimo posticipare i nostri piani. Ma questo non è lo spirito di JYSK o del nostro fondatore. Sarà difficile? Sì, ma credo che le nostre fantastiche offerte nell’ambito dello Scandinavian Sleeping & Living assicureranno la nostra espansione anche in Turchia, così come è già successo in tanti altri Paesi” conclude Jan Bøgh.

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