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Torna il Festival delle Scienze di Roma: ecco il programma

Gruppo di Lavoro Cnr per promuovere la Gender Equality: lavorerà alla predisposizione del Piano di uguaglianza di genere.

Dal 21 al 27 novembre 2022 il Festival delle Scienze di Roma torna all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”: il programma

Dal 21 al 27 novembre 2022 il Festival delle Scienze di Roma torna all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” con la sua XVII edizione.

ESPLORARE è il tema di questa edizione dedicata alle esplorazioni fisiche e mentali della realtà che ci circonda, alle ricerche che hanno portato a grandi scoperte scientifiche e hanno trasformato il nostro modo di guardare il mondo.
Pandemia, cambiamenti climatici e crisi ambientali dimostrano sempre con più evidenza quanto siano necessari nuovi sguardi sul presente e nuove visioni per il futuro. Per esplorare non basta soltanto studiare, ma è necessario anche saper ascoltare, riconoscere i propri errori, mettere in discussione ciò che si dà per scontato, criticare le proprie stesse idee. Solo così esploratrici ed esploratori possono esporsi a nuovi scenari e trovare nuove soluzioni ai problemi.

Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice Edizioni, il Festival delle Scienze di Roma è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura.  Realizzato con ASI – Agenzia Spaziale Italiana e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con i partner scientifici CMCC – Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche, ENEA – Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ESA – Agenzia Spaziale Europea, Rete GARRGSSI – Gran Sasso Science Institute, Human TechnopoleIIT – Istituto Italiano di Tecnologia, INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica, INGV – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, ISPRA – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza, Planetario di Roma Capitale,  Stazione Zoologica Anton Dohrn. Partner culturali sono Fablab for kids, Fondazione SylvaG.Eco, Ludo Labo GAME Science Research CenterMultiversi, Parallelozero, SMAILE, Technotown e Assipod – Associazione Italiana Podcast.  Con la partecipazione di Biblioteche di RomaBioparco di RomaMunicipio II – Roma Capitale, Sapienza Università di Roma.
Fondamentale per la realizzazione del Festival è il supporto dei nostri Partner, tra i quali Aeroporti di RomaAutostrade per l’ItaliaENAV, ENEL, Leonardo, e lo sponsor Zurich. Confermata la partnership con Radio3 Scienza.

Con un programma che si snoda attraverso cinque aree tematiche – SpaziSocietà, Vita, Menti e Futuri – scienziati di fama internazionale, giornalisti e intellettuali si ritroveranno, con quell’approccio multidisciplinare e trasversale che contraddistingue il Festival delle Scienze di Roma, ad affrontare le tante forme di esplorazione, in un luogo divenuto in questi anni esso stesso uno spazio da esplorare, grazie all’incontro di persone provenienti da tutto il mondo e alla possibilità da parte del pubblico di vivere le più diverse discipline e arti.

Oltre 400 gli eventi in programma, tra incontri, mostre, exhibit ed eventi speciali che si svolgeranno totalmente in presenza e, in alcuni casi, anche in streaming. Più di 120 gli ospiti che raggiungeranno Roma dall’India agli Stati Uniti, dall’Inghilterra al Botswana, tra questi: Jim Al-Khalili, Semir Zeki, Mari FitzduffLavanya Lakshminarayan, Tlotlo TsamaaseAgnieszka Wykowska, Barbara Gallavotti, Nathalie Tocci, Giulio Tononi, Guido Barbujani, Ersilia Vaudo, Paolo Zellini, Daniela Lucangeli, Igiaba Scego, Manlio Castagna, Barbara Mazzolai, Giuseppe Remuzzi.

Come il mondo cambia e cambiano le società e come riconoscere questi cambiamenti, esplorandoli con gli approcci dell’antropologia, della politica, dell’economia, è al centro della sezione Esplorare società.
Antonello Pasini, primo ricercatore dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del CNRe la giovane attivista Agnese Casadei, portavoce dei Fridays for Future, aprono il Festival con un confronto sui cambiamenti climatici e sulle azioni che la società e la politica possono intraprendere per contrastarli. Modera l’incontro la giornalista Silvia Bencivelli.
Guido Barbujani, tra i più importanti genetisti, scrittore e autore del saggio Come eravamo. Storie dalla grande storia dell’uomo (Laterza), e Igiaba Scego, scrittrice e studiosa del colonialismo, affrontano il tema legato al concetto di razza e genetica.
Sulle radici neuroscientifiche, sociologiche ed emotive dei conflitti e su come poter usare le conoscenze per plasmare società più pacifiche, rifletteranno Nathalie Tocci, direttrice Istituto Affari Internazionali, e Mari Fitzduff, politica e accademica irlandese esperta di politiche di co-esistenza e risoluzione di conflitti, autrice del libro Cervelli in guerra (Codice Edizioni). Modera l’incontro Marco Motta, giornalista e conduttore Radio3 Scienza.
Dopo tre anni di assenza dall’Italia, torna nel nostro Paese il fisico e divulgatore scientifico britannico Jim Al-Khalili, firma prestigiosa del Guardian e dell’Observer, che presenterà il suo ultimo libro Le gioie della scienza (Bollati Boringhieri) e sarà protagonista di una conferenza nella quale racconterà, in dialogo con l’astrofisica e Chief Diversity Officer dell’ESA Ersilia Vaudo, la bellezza e l’importanza della scienza. Modera Marco Cattaneo, direttore di National Geographic.
Dell’immaginazione come motore di tante attività umane, dall’arte alla ricerca, discuteranno lo scrittore e regista Manlio Castagna, la nanotecnologa Laura Tripaldi e l’autore ed esperto di comunicazione Fabrizio Luisi, in dialogo con il coordinatore scientifico del Festival, Michele Bellone.
La realizzazione della Sala della Tecnologia Antica, uno spazio permanente dedicato alle conoscenze scientifiche e tecniche nel mondo antico, frutto della collaborazione tra MANN e Museo Galileo, che dimostra la presenza di strumenti e macchine “tecnologiche” nell’antichità, diversamente da quanto si è sempre creduto, sarà presentata da Giovanni Di Pasquale, vice direttore scientifico Museo Galileo di Firenze, Paolo Giulierini, direttore Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Introduce Roberto Ferrari, direttore esecutivo Museo Galileo.
Su come sommergono la nostra mente l’enorme quantità di informazioni e fake news che quotidianamente provengono dai media riflettono i divulgatori scientifici Barbascura X e Luca Perri nell’incontro “Infodemia” (DeAgostini). “L’altra metà del verso. Essere umani nel mondo dei dati” è il podcast del giornalista e scrittore Luca De Biase, a cura di Radio3, dedicato alle tecnologie digitali e al trattamento dei dati personali connessi, in dialogo con Marco Motta.

Della vastità dello Spazio, enorme territorio da svelare e conoscere e in continua esplorazione, ma anche dei luoghi del nostro Pianeta che ancora non abbiamo raggiunto, o che già conosciamo e che dovremmo guardare con occhi nuovi, si parla nella sezione Esplorare spazi.
Tre incontri dal titolo “Ti racconto l’universo” sono dedicati a bambini e ragazzi tra gli 8 e i 12 anni a cura di INFN: ricercatrici e ricercatori sveleranno segreti e misteri spaziali con il supporto di video e animazioni, per fare luce su questioni complesse come la materia oscura, le onde gravitazionali e i neutrini.
Sempre dedicato ai più piccoli, l’incontro “Quanto è lungo un anno di luce?” che vede la partecipazione di Raffaella Schneider, professoressa di Astrofisica, Sapienza Università di Roma, in dialogo con Elisa Nichelli, astrofisica, divulgatrice e giornalista scientifica INAF, che risponderà a curiosità sull’Universo a partire dal suo contributo per l’enciclopedia Le 15 domande (Il Castoro).
La conferenza “Margherita Hack, in bicicletta tra le stelle”, a cura di INAF, con Paolo Molaro, astronomo dell’Osservatorio Astronomico di Trieste INAF, e Roberta Balestrucci Fancellu, autrice della graphic novel omonima, è dedicata alla grande astrofisica italiana a cento anni dalla sua nascita. Modera Caterina Boccato, Responsabile settore Didattica e Divulgazione dell’INAF.
“Lost in Space: La navigazione celeste tra Terra e Spazio”, spettacolo-conferenza a cura di Planetario di Roma e INAF, è un excursus sugli strumenti che nel tempo sono stati utili alla navigazione per l’esplorazione della Terra: astrolabi, sestanti, orologi e bussole hanno segnato l’epopea delle grandi scoperte geografiche, da Colombo a Magellano al Capitano Cook, così come oggi GPS e satelliti tracciano una vera e propria mappa tecnologica,  che rilancia verso lo spazio l’istinto umano dell’esplorazione. Interverranno Gabriele Catanzaro, astronomo e curatore scientifico del Planetario di Roma, Giangiacomo Gandolfi, curatore della biblioteca e archivio storico dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma, Stefano Giovanardi, astronomo e curatore scientifico del Planetario di Roma, e Gianluca Masi, astronomo e curatore scientifico del Planetario di Roma.
Il dialogo in musica a cura di INFN “A un passo dal Big Bang” è dedicato a una delle più grandi scoperte epocali, quella del bosone di Higgs, un’avventura sperimentale durata quasi trent’anni, un’idea teorica che ha richiesto cinquant’anni di ricerca per essere confermata e che ha scritto un nuovo capitolo nella storia della scienza. Con Stefania De Curtis, direttrice del Galileo Galilei Institute for Theoretical Physics, Lucio Rossi, coordinatore del Comitato Acceleratori dell’INFN, Antonio Zoccoli, Presidente dell’INFN, gli interventi musicali de La Banda dell’Uku e le letture di Francesco Patanè illustrate da Luca Ralli. Modera Sara Zambotti, conduttrice radiofonica Rai.
“Tra terra e cielo. Scienza, Musica e Danza, per un viaggio ai confini della conoscenza” è lo spettacolo a cura di GSSI dedicato alle scoperte conquistate dall’uomo nel corso dei secoli, raccontate da Eugenio Coccia, professore di astrofisica e direttore dell’Institute of High Energy Physics, accompagnato dalle musiche della pianista e compositrice Paola Crisigiovanni e dalle coreografie del Centro Danza Art Nouveau.
Dell’esplorazione del Cosmo ancora in grande parte sconosciuto parleranno Mario Cosmo, Direttore Scienza e Ricerca di ASI, Paolo Ferri, già Capo delle Operazioni di Missione dell’ESA, Adriano Fontana, dirigente di ricerca INAF, Viviana Fafone, professoressa all’Università di Roma Tor Vergata e ricercatrice INFN. Modera Elisa Nichelli.
Della meteorologia spaziale e la sua importanza per la società moderna discuteranno Barbara Negri, responsabile unità volo umano e sperimentazione scientifica ASI, e Luca Spogli, INGV, con la moderazione del divulgatore scientifico Luca Nardi.
Del contributo della comunità scientifica italiana alla missione DART della NASA con il satellite LICIACube, che ha testimoniato con le sue rilevazioni fotografiche lo scontro tra la sonda DART e l’asteroide Dimorphos, parleranno Davide Avino, AD ARGOTEC, Giorgio Saccoccia, Presidente ASI, Marco Tavani, Presidente INAF, modera l’incontro la giornalista Enrica Battifoglia, responsabile canale Scienza & Tecnica ANSA.
“Quanto, La parola che ha cambiato la fisica” è lo spettacolo-conferenza a cura di INFN nel quale Marco Pallavicini, vicepresidente dell’INFN e professore all’Università di Genova, condurrà il pubblico in un viaggio attraverso la realtà descritta con lo sguardo della meccanica quantistica, accompagnato dalla musica di Paolo Fresu.
Del programma di sviluppo della costellazione satellitare “IRIDE”, che diventerà la più importante costellazione di satelliti in orbita bassa per l’osservazione della Terra in Europa discutono Gabriella Costa, responsabile dell’implementazione del Downstream del programma italiano ‘Iride’, Alessandro Coletta, responsabile U.O. Downstream e Servizi Applicativi di ASI e direttore missione Cosmo-SkyMed, Marco Di Fonzo, Comandante del Nucleo informativo antincendio boschivo. Modera Luca Nardi.

Per la sezione Esplorare vita saranno affrontati i percorsi che vengono intrapresi per svelare nuovi scenari legati alla vita e all’ambiente, per cogliere nuove opportunità e per scoprire nuove minacce nei mondi dell’ecologia, della salute, dell’agricoltura, delle biotecnologie.
Del clima e del cambiamento climatico, confrontando quello del passato e quello attuale, per preparare le giovani generazioni al futuro in modo responsabile, dialogano Elisa Palazzi, climatologa e docente di Fisica del clima all’Università di Torino, e Davide Coero Borga, comunicatore scientifico, autore e conduttore televisivo, in un incontro rivolto ai ragazzi dal titolo “Come sta la Terra?” (Il Castoro).
Il biologo e divulgatore scientifico Graziano Ciocca presenta il suo volume Diario di una cellula (DeAgostini), diario scanzonato dentro al corpo umano attraverso il racconto di una cellula che da grande diventerà una bambina. Introduce Michele Bellone, coordinatore scientifico del Festival.
Arianna di Genova, giornalista e critica d’arte, e Sara Segantin, comunicatrice scientifica, affrontano nell’incontro dedicato ai bambini “L’amica delle giraffe” (Editoriale Scienza) la necessità di preservare gli habitat naturali del pianeta.
La salute sostenibile è al centro della conferenza con Giuseppe Remuzzi, autore del libro Quando i medici sbagliano (Laterza) e professore di Nefrologia e direttore dell’Istituto Mario Negri, Nicole Ticchi, chimica farmaceutica e comunicatrice scientifica, autrice del libro La salute a tutti i costi (Codice Edizioni), e Nicola Magrini, direttore generale AIFA. Modera Agnese Collino, supervisore scientifico Fondazione Umberto Veronesi.
Del mondo dei microrganismi e delle loro interazioni con gli ecosistemi e con gli esseri umani, discutono Barbara Gallavotti, autrice del libro Confini invisibili. Quello che abbiamo imparato sui microbi e le sfide che ci aspettano (Mondadori) e divulgatrice scientifica, e Donato Giovannelli, professore di microbiologia all’Università degli Studi di Napoli Federico II, con la moderazione del giornalista de “Il Post” Emanuele Menietti.
Il fotografo e artista canadese Edward Burtynsky è protagonista dell’incontro dedicato all’impatto devastante che l’uomo spesso esercita sul pianeta e all’urgenza di agire di fronte alle catastrofi: attraverso il suo reportage fotografico dedicato agli ulivi falcidiati dalla Xylella in Salento, ne parla insieme a Novella Pellegrini, direttore generale Fondazione Sylva, e alla giornalista Alessandra Viola.
Delle esplorazioni dei luoghi terrestri più remoti che possono contribuire al progresso scientifico discutono Stefania Nisio, dirigente tecnologo ISPRA, e Laura Sanna, ricercatrice dell’Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del CNR, con la moderazione di Giovanni Spataro, giornalista scientifico de “Le Scienze”.
Dell’esplorazione dei fondali marini e degli abissi attraverso tecnologie subacquee sempre più sofisticate che consentono di studiare le grandi profondità e monitorare la salute dei mari, ma anche i neutrini, elusive particelle che arrivano dallo spazio e portano con sé informazioni sull’universo, discutono Francesca Alvisi, ricercatrice dell’Istituto di Scienze Marine del CNR, Nadia Lo Bue, ricercatrice INGV, Sante Francesco Rende, ricercatore ISPRA, e Piera Sapienza, ricercatrice ai Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN, con la moderazione del giornalista del programma Linea Blu Fabio Gallo.
Delle nuove frontiere dell’esplorazione spaziale e alcuni suoi possibili rischi, come quello di diffondere accidentalmente organismi terrestri, “specie aliene”, al di fuori del nostro pianeta, discutono Piero Genovesi, zoologo ISPRA, e Ettore Perozzi, fisico ASI. Partecipa il conduttore, autore e attore Fabio Canino, con Mike Harakis.

Da sempre esploriamo non solo il mondo circostante, ma anche quello interiore, nostro e dei nostri simili, tramite la letteratura, l’arte, le neuroscienze, la psicologia. Per la sezione Esplorare menti le psicologhe e ricercatrici Daniela Lucangeli, Università degli studi di Padova, presidente di Mind 4 Children e autrice del libro Il tempo del noi. Da Socrate a Montessori, i giganti del pensiero che mi hanno ispirato (Mondadori), e Monica Gori, responsabile “Unit for Visually Impaired People” Lab IIT, ci accompagnano alla scoperta del cervello e delle sue potenzialità, raccontando come l’apprendimento sia uno dei concetti chiave che dovrebbe ispirare la nostra società. Modera l’incontro Roberta Fulci, giornalista e conduttrice Radio3 Scienza.
Discuteranno della mappatura del cervello Pietro Avanzini, primo ricercatore dell’Istituto di Neuroscienze del CNR, e Elena Taverna, Group Leader del Centro di Neurogenomica, Human Technopole. Modera Giovanni Spataro.
Lo psichiatra e neuroscienziato Giulio Tononi è protagonista della conferenza “La coscienza: un viaggio dalla mente al cervello” in cui saranno illustrati gli avanzamenti straordinari nelle neuroscienze e nell’ambito della teoria dell’informazione integrata. Introduce Vittorio Bo, Direttore del Festival.
Il neurobiologo britannico Semir Zeki, fondatore della neuroestetica, illustrerà nella conferenza “Le basi neurali della bellezza” i progressi significativi compiuti dalle scienze cognitive nel tracciare i meccanismi coinvolti nell’esperienza estetica. Introduce Vittorio Bo, Direttore del Festival.
I concetti di discreto e continuo sono alla base del pensiero umano, e le loro applicazioni arrivano ovunque, partendo dall’antichità fino ai giorni nostri. Paolo Zellini, autore del libro Discreto e continuo (Adelphi), matematico, saggista e accademico, ripercorre la storia della millenaria contesa tra queste due potenze complici e nemiche, e va oltre, ribaltando la prospettiva che inquadra il discreto come un’approssimazione del continuo. Ne parla con la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli.
L’incontro dedicato a La Scienza a Roma, vedrà una prima parte dedicata al progetto del Museo della Scienza, con la partecipazione di Giorgio Manzi, coordinatore del Comitato Musei Scientifici dei Lincei e professore della Sapienza Università di Roma, Michele Lanzinger, direttore del Muse di Trento, Francesca Scianitti, Ufficio Comunicazione INFN, e Catherine Franche, Executive Director di Ecsite. Nella seconda parte dell’incontro si darà spazio alla candidatura di Roma per Expo 2030 grazie alla scienza, con la presentazione del cortometraggio “Scienza Capitale. Il futuro è adesso”, realizzato dal MAECI, con la presenza di diversi ospiti istituzionali italiani e stranieri.
Per trent’anni e tre generazioni, un gruppo di scienziati ha inseguito il sogno di captare le onde gravitazionali, teorizzate da Albert Einstein oltre un secolo fa, ma che nessuno era ancora riuscito a intercettare. Ci è riuscita nel 2015 una grande collaborazione internazionale di cui fa parte il grande interferometro Virgo. “Virgo. L’Universo si fa suono” è il podcast di Raffaele Passerini, a cura di Radio3 Scienza, con la consulenza scientifica di Vincenzo Napolano dell’ufficio comunicazione dell’INFN, Pia Astone, fisica della Sapienza Università di Roma, in un dialogo con Marco Motta. Musiche originali di Riccardo Amorese, produttore esecutivo Fabiana Carobolante e supervisione di Elisabetta Parisi.

La sezione Esplorare futuri cerca di raccontare il percorso che porta non a un singolo futuro ma ai possibili futuri, che si possono prevedere, anticipare e realizzare attraverso l’esplorazione.
La scienziata Barbara Mazzolai, Associate Director per la Robotica IIT, scrittrice e inventrice, insieme alla divulgatrice Chiara Segré, biologa, scrittrice e responsabile della supervisione scientifica alla Fondazione Umberto Veronesi, danno voce, in un incontro dedicato ai più piccoli, All’Incredibile Plantoide e i super poteri del regno vegetale (Editoriale Scienza), il robot Plantoide ispirato alle piante, inventato da Barbara Mazzolai, per raccontare come le innovazioni tecnologiche siano spesso ispirate alla natura e alle incredibili capacità dei vegetali. Presenta Michele Bellone, coordinatore scientifico del Festival.
Letteratura e cinema sono forme di esplorazione, che ci consentono di immaginare scenari futuri e mondi alternativi, spesso grazie all’interazione fra narrativa e scienza. La scrittrice e astrofisica Licia Troisi racconta, insieme a Michele Bellone, coordinatore scientifico del Festival, alcuni esempi di questi viaggi dell’immaginazione, dai futuri che la fantascienza ha saputo anticipare, a quelli che invece non si sono realizzati, dai viaggi sulla Luna a quelli nel multiverso.
La scrittrice indiana e game designer Lavanya Lakshminarayan e la scrittrice africana originaria del Botswana Tlotlo Tsamaase, entrambe per la prima volta in Italia, racconteranno, attraverso i loro romanzi di fantascienza, futuri provenienti da aree a forte vocazione innovativa, come Cina, India e parte del continente africano, in un incontro moderato da Francesco Verso, scrittore e curatore di Future Fiction.
Dell’urgenza sempre più forte di ridurre l’emissione di CO2 per salvaguardare le società umane e l’ambiente dagli impatti più gravi dei cambiamenti climatici parleranno invece, in un incontro a cura di CMCC, IIT e Parallelozero, Sergio Ramazzotti, fotografo, giornalista e scrittore, Fabrizio Pirri, coordinatore del Centre for Sustainable Future Technologies di IIT, ed Elena Verdolini, CMCC, moderati dal giornalista de “Il Post” Emanuele Menietti.
L’enorme diffusione della plastica, diventata una tra le più pericolose minacce per la sopravvivenza di specie animali, piante ed ecosistemi, è al centro dell’incontro “L’era in cui viviamo: fra Plasticene e Antropocene” nel quale partecipano il naturalista Nicola Nurra, autore di Plasticene (Il Saggiatore), e la ricercatrice Giulia Rispoli, che studia i segni caratteristici dell’Antropocene, in dialogo con la comunicatrice scientifica e scrittrice Sara Segantin.
Produrre energia pulita e sicura che abbia poco impatto ambientale e che non produca gas che alteri il clima è la sfida della fusione nucleare. Ne parleranno Paola Batistoni, Responsabile Divisione Sviluppo Energia da Fusione ENEA, Daniela Farina, Direttrice dell’Istituto per la Scienza e Tecnologia dei Plasmi del CNR, Marco Ripani Responsabile del progetto DTT_INFN (Divertor Tokamak Test Facility), ricercatore della Sezione INFN di Genova, modera l’incontro la comunicatrice scientifica Silvia Kuna Ballero.
Carlo Alberto Redi, zoologo e presidente del comitato etico della Fondazione Veronesi e la biologa e scrittrice Manuela Monti, autori del libro Prepararsi al futuro. Cronache dalle scienze della vita (Il Mulino) si confrontano con Roberto Paura, presidente dell’Italian Institute for the Future e autore di Occupare il futuro. Prevedere, anticipare e trasformare il mondo di domani (Codice Edizioni) in un dialogo sui futuri possibili che possiamo immaginare condotto dalla giornalista scientifica Daniela Ovadia.
Sull’intelligenza artificiale e i robot che sempre di più entreranno nella nostra quotidianità discutono Daniele Bonacorsi, professore all’Università degli Studi di Bologna e ricercatore INFN, Paola Inverardi, Rettrice GSSI, Francesco Iorio, Group Leader del Centro di Biologia Computazionale Human Technopole, Agnieszka Wykowska, responsabile “Social Cognition in Human-Robot Interaction” Lab IIT.
La rappresentazione teatrale “L’occhio spostato”, a cura di ENEA e CMCC, mostra in forma di spettacolo agli studenti gli effetti e le conseguenze dei cambiamenti climatici, intervengono Paola Mercogliano, Responsabile Divisione sui modelli climatici regionali e gli impatti geo-idrologici CMCC, Gianmaria Sannino, Responsabile Laboratorio Modellistica Climatica e Impatti ENEA, e con Serena Giacomin, meteorologa e climatologa di “Meteo expert”.

In collaborazione con il quotidiano Il Messaggero l’evento “Esplorare le imprese”, che si terrà il 24 novembre pomeriggio, sarà dedicato ai grandi temi dello sviluppo, della sostenibilità e dell’innovazione con importanti esponenti del mondo dell’industria.

Saranno 12 gli exhibit e le mostre: la mostra fotografica di Edward Burtysnky “Xylella Fastidiosa. Puglia, gli Ulivi Perduti” in collaborazione con Fondazione Sylva, “ISPA – Italian Sustainability Photo Award” a cura di Parallelozero, la mostra “Scandalosamente bello” di Emergency, l’esperienza immersiva “Attraverso Natura 2000” a cura di ISPRA, due mostre proposte dal CNR: la mostra “Vito Volterra. Il coraggio della scienza” a cura dell’Unità Ufficio Stampa e del Dipartimento Scienze Umane e Sociali, Patrimonio Culturale, in collaborazione con l’Unità Comunicazione e “Come ci sono arrivati i numeri? Storia di Leonardo Pisano detto il Fibonacci” a cura dell’Unità Comunicazione e dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone”, la mostra “Unmaking home” a cura di IULM, “Remote Digital Tower”, simulatore di torre di controllo, a cura di ENAV, la mostra L’Agenzia Spaziale Italiana e i satelliti di Osservazione della Terra” di ASI, l’escape room sulla fisica delle particelle “HEPScape – The High Energy Physics escape room” a cura di INFN, “Esploratori del futuro” di Leonardo Company e l’installazione “Programma Mercury” di Autostrade per l’Italia.

Il Festival delle Scienze di Roma intende confermare il suo approccio innovativo e attento alle nuove tendenze nel campo della ricerca e della formazione, offrendo un ampio scenario di suggestioni dedicate ai più piccoli e agli adulti, con incontri e laboratori realizzati ad hoc per le scuoleper le famiglie e con una sezione di iniziative rivolte agli insegnanti. Anche quest’anno non può mancare il contributo del Festival dedicato alla ricerca e alla formazione: pensato per i più piccoli, il ricco programma educational affianca eventi da remoto e in presenza, coinvolgendo le classi di scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado, con attività sia da remoto che in presenza.
Oltre che dalla rete scientifica, quest’anno le attività per i ragazzi saranno realizzate da Ludo Labo, GAME Science Research Center e INAF, Multiversi, G.Eco, Fablab For Kids, Italian Institute for the Future. Durante il fine settimana le attività educational saranno aperte alle famiglie e sarà allestita una vera e propria ludoteca scientifica realizzata da Ludo Labo, in collaborazione con GAME Science Research Center, dove sarà possibile giocare a una serie di titoli appositamente selezionati che parlano di scienza.
Novità di quest’anno sono gli incontri organizzati dagli editori per ragazzi per le diverse fasce d’età.

Quest’anno il Festival sfrutta nuovi scenari: oltre agli incontri in Auditorium, infatti, ci saranno eventi, laboratori e conferenze organizzati in collaborazione con varie realtà presenti sul territorio. Alla Sapienza Università di Roma, ci sarà una serie di seminari e convegni dal lunedì al venerdì alle 18:30, una mostra dal titolo “Sapienza Open-Air Science Exhibition” e tre percorsi alla scoperta dei musei del Polo Museale. Presso il Planetario di Roma Capitale si potrà assistere a tre incontri a cura di Planetario di Roma, Museo Galileo, CNR e INAF dal titolo “Storie dell’ecumene: mappe, stelle, migrazioni”: “Il Mappamondo di Fra Mauro”, con Filippo Camerota, direttore scientifico Museo Galileo, e Angelo Cattaneo, ricercatore CNR-Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea; “Migranti climatici”, con Antonello Pasini, primo ricercatore CNR-Istituto sull’Inquinamento Atmosferico; “La mappa del cielo”, con Stefano GiovanardiGabriele CatanzaroGianluca Masi, astronomi e curatori scientifici del Planetario di Roma, e Giangiacomo Gandolfi, curatore della biblioteca e archivio storico dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Roma. Al Bioparco ci saranno attività dedicate alle scuole dal titolo “Esplorazione in evoluzione”.
Dalla collaborazione con Aeroporti di Roma nascono due appuntamenti in aeroporto. Al Terminal 1 dell’aeroporto di Fiumicino si parlerà, infatti, di scienza attraverso i racconti e le esperienze di giovani ricercatori e ricercatrici che racconteranno le loro ricerche al pubblico.  Non solo, il Terminal 5 sarà teatro di una serata intitolata “Amiamo la Terra”, con Dauro Zucchi, responsabile del progetto Slow Food L’Arca del gusto, il cuoco Roy Caceres, la climatologa Serena Giacomin e di “1… 2… TRASH! Stasera mi butto!”, una conferenza spettacolo su rifiuti, ambiente, energia ed economia circolare con Alessandra Viola e Piero Martin e il Riciclato Circo Musicale.
Nove saranno le presentazioni di novità editoriali e attività per ragazzi realizzati in collaborazione con ENEA presso le Biblioteche di Roma, e dal martedì al sabato si potrà andare negli spazi di Technotown per ascoltare dal vivo presentazioni di podcast a tema scientifico realizzati in collaborazione con Assipod. In occasione dell’inizio delle celebrazioni del Centenario del CNR, si potrà visitare la mostra “Artico. Viaggio interattivo al Polo Nord” (nei giorni 24 e 25 novembre e sino al 22 dicembre), presso la sede centrale del CNR.
Tre sono le realtà che quest’anno partecipano al Festival in collaborazione con il Municipio II – Roma Capitale. Presso il MACRO, ci sarà un incontro con Massimo Polidoro, esploratore dell’ignoto e autore del libro Geniale. 13 lezioni che ho ricevuto da un mago leggendario (Feltrinelli), due gli incontri presso il Museo Civico di Zoologia, dedicati a “La tassidermia: un’arte al servizio della scienza” con il tassidermista Maurizio Gattabria e “Storie di esplorazioni e di naturalisti” con il tassonomo Spartaco Gippoliti, entrambi in dialogo con Carla Marangoni, Funzionario Zoologo presso il Museo Civico di Zoologia. L’Istituto Comprensivo Fratelli Bandiera infine aprirà le sue porte ad altre scuole per fare visite guidate nel laboratorio di scienze, dove dal 2000 i ragazzi della scuola hanno allestito un museo, che ogni anno si arricchisce di nuovi elementi.

Il Festival delle Scienze di Roma è entrato nella cornice dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, un luogo dedicato alla musica e a tutte le sue connessioni con l’arte, il teatro e la letteratura, diventando uno degli appuntamenti più importanti della cultura scientifica, con l’idea di incoraggiare una divulgazione scientifica come forma di educazione culturale. Sotto la direzione di Codice Edizioni, il Festival delle Scienze di Roma si è caratterizzato da subito per una forte vocazione internazionale e interdisciplinare con uno sguardo rivolto alle più avanzate frontiere della ricerca e dell’innovazione e un approccio fortemente divulgativo, ospitando negli anni alcune tra le più rilevanti voci della scienza

www.festivaldellescienzeroma.it

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