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Riabilitazione Covid: un’alternativa al test della deambulazione in 6 minuti

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Test 1 minuto seduto-in-piedi alternativo al test della deambulazione in 6 minuti per valutare lo stato funzionale dei pazienti dopo il Covid

E’ possibile valutare lo stato funzionale dei pazienti usciti dalla malattia Covid-19 con un test di esecuzione più facile del test della deambulazione in 6 minuti (6MWD)? Sembrerebbe di sì stando ai risultati di uno studio presentato nel corso del Congresso ERS che avrebbe individuato nel test “1 minuto seduto-in piedi” (1STST) un’alternativa più rapida e altrettanto efficace.

Razionale e disegno dello studio
La valutazione della capacità funzionale in pazienti usciti da malattia Covid-19 severe, dopo l’ospedalizzazione, è fondamentale per stimare le conseguenze funzionali, la disabilità e la desaturazione da sforzo.
Il test della deambulazione in 6 minuti 6MWD rappresenta un po’ il test da sforzo gold standard  per la valutazione di eventuali alterazioni negli scambi gassosi durante esercizio fisico.

Tuttavia, per quanto sensibile, riproducibile, di facile esecuzione e non necessitante di apparecchiature sofisticate, questo test non è sempre eseguibile in tutti gli ambulatori di fisiopatologia respiratoria per mancanza di spazi adeguati (un corridoio di 30 metri) che permettano di svolgere il test seguendone gli standard dettati dalle linee guida internazionali.

Una possibile alternativa è rappresentata dal test 1STST. Il test, in estrema sintesi, consiste nell’utilizzo di una sedia senza braccioli, alta circa 46 cm, appoggiata alla parete. Il paziente, senza l’aiuto delle mani e delle braccia, con le gambe aperte all’altezza dei fianchi, deve eseguire in un minuto il maggior numero di ripetizioni alzandosi e sedendosi con gambe (caviglia, ginocchio, articolazione coxo-femorale) piegate a 90 gradi. Il tutto monitorando con un saturimetro a dito la frequenza cardiaca e la saturazione ossiemica e valutando prima e dopo il test il grado di dispnea con una scala di Borg modificata.

L’obiettivo dello studio è stato quello di studiare la relazione e discutere l’utilità del test 1STST rispetto al test 6MWD nella valutazione di follow-up dello stato funzionale dei pazienti usciti da Covid-19 severo.
Lo studio, condotto in un setting ospedaliero non intensivo, ha preso in considerazione i dati relativi a 55 pazienti (età media: 57,85, SD: 12,65).

Questi sono stati sottoposti sia la test 1STST che al test 6MWD 6 mesi dopo la dimissione ospedaliera, nel corso della stessa giornata e a distanza di un’ora l’uno dall’altro.

Nel corso dell’esecuzione dei test è stata effettuata sia una valutazione della gravità della dispnea (con la Modified Borg Scale) che della frequenza cardiaca e della saturazione dell’ossigeno al polso (mediante pulsossimetro).

Risultati principali
Dall’analisi dei dati è emersa l’esistenza di una “forte” correlazione per la saturazione dell’ossigeno nel sangue al nadir (SpO2) tra il 6MWT e il test 1STST (r=0,83, IC95%=0,73-0,90).

Lo studio ha anche dimostrato l’esistenza di una correlazione “moderata” (r=0,30, IC95%=0,04-0,53) tra la distanza percorsa al 6MWT e il numero di ripetizioni da seduto a in piedi nel test 1STST.

I ricercatori hanno verificato la sovrapponibilità dei due test anche relativamente ad altri parametri: nel test 1STST la frequenza cardiaca è stata pari a 104,72 bpm rispetto a 102,43 bpm con il 6MWT, mentre i livelli di dispnea (valutati tramite la scala RPE modificata di Borg) sono stati pari, rispettivamente, a 5,21 e 4,79.

Riassumendo
In conclusione, il test 6MWD è un test utile per il follow-up dei pazienti usciti da Covid-19 – hanno affermato i ricercatori alla fine della presentazione del loro studio -. Questo test, infatti, correla con la severità della malattia acuta e con le alterazioni funzionali/radiografiche nella fase cronica, anche se richiede tempo, un corridoio lungo almeno 30 metri e la supervisione di un tecnico o di personale infermieristico, non sempre disponibili per ragioni organizzative e di personale limitato. Per contro, il test 1STST è estremamente semplice, richiede una sedia senza braccioli e qualcuno che faccia la conta degli atti di alzata-seduta nel corso di un minuto.

Entrambi i test, hanno sottolineato, per quanto intercambiabili (come dimostrato in questo studio) sono comunque indispensabili perché i deficit funzionali durante lo sforzo possono segnalare il peggioramento della patologia polmonare, come lo sviluppo della fibrosi polmonare, “la patologia più temuta”.
Il rilevamento di una funzione polmonare compromessa, pertanto, può essere di aiuto nell’identificare questi pazienti per un invio precoce allo specialista pneumologo e per una gestione appropriata della condizione.

Bibliografia
De Sampaio Nunes Duarte Silva M, et al “Comparison of the 1-minute sit-to-stand test with the 6-minutes walk test for the evaluation of the functional status of post-COVID-19 patients” ERS 2022.

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