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A Varese la mostra “Exxistere” di Silvio Monti

silvio monti

Sabato 1° ottobre verrà inaugurata la mostra personale di Silvio Monti dal titolo “Exxistere” ospitata nella suggestiva sede del Castello di Masnago a Varese

La parola che offre il titolo alla mostra è una libera interpretazione del termine latino “exsistĕre”. La sua etimologia rimanda all’essere “buttato fuori”, “calato nella realtà” e allude alla condizione  dell’essere umano che viene lanciato nel mare magnum della vita alla ricerca di senso, tema ontologico di tutti i tempi.

L’esposizione offre un’ampia panoramica dell’ultimo ventennio produttivo dell’artista dispiegata in un excursus cronologico-tematico che ricostruisce i temi a lui cari: il volto, i media, la calligrafia, l’inconscio e gli archetipi.

Nella prima sala si incontrano facce dipinte su quotidiani, in dialogo con le sculture di cartapesta nel rivelare la stretta connessione del soggetto con l’informazione di massa: infatti, è diventato normale in questi ultimi decenni essere avvolti e travolti da un flusso ininterrotto di notizie, poiché i medium, intesi a veicolare informazioni, sono molteplici e spesso assumono più rilevanza del messaggio stesso. Monti, colpito dalla mediatizzazione pervasiva di ogni momento della vita sociale e privata, intende esporre e mettere in causa questi condizionamenti, assieme alla drammatica erosione degli spazi personali a vantaggio delle tecno dipendenze in grado di sedurre con i tratti rassicuranti del progresso, della libertà di espressione e dell’intrattenimento ancorché con le atroci immagini della guerra trasformata in spettacolo. I volti sui quotidiani, mai uguali fra loro ci spingono a reagire alla realtà per come ci viene proposta e pensare alla verità oltre le apparenze.

Nel proseguire l’iter della mostra le suggestioni si fanno più intime grazie a opere realizzate su forme verbo-visive ingrandite e messe al contrario al punto da perderne il senso compiuto. E’ possibile osservare sullo sfondo di lettere mai spedite, come su volti e sculture, frammenti di scrittura proposti quali mezzi di esplorazione della psiche e dell’immaginario che collegano l’artista al filone della Poesia Visiva, neoavanguardia artistica diffusasi a partire dagli anni Sessanta. Anche in queste opere è consegnato poco spazio alla ragione, perché le frasi sono spogliate del loro significato e rimangono come ombre rotte indicanti il libero fluire delle forze vitali connesse all’inconscio: intuizioni, coincidenze, déjà vu, sogni… che è necessario reintegrare nel vivere quotidiano, pena la perdita di sé.

Ma gli incontri si fanno ancora più stravaganti nelle ultime sale grazie a personaggi primitivo-surreali plasmati dall’artista attingendo al proprio patrimonio mnemonico e dall’inconscio collettivo, per cui, a distanza di cento anni dalla psicologia di Carl Gustav Jung le imponenti sculture danno forma a uomini e donne primordiali capaci di generarsi per forza autonoma da una matrice psichica archetipica.

Questo ricorso alla simbologia evidenzia la grande capacità dell’artista di essere presente alla vita e filtrare le forze primigenie per poi riprenderle, in maniera genuina e sensibile, in forme contemporanee d’interpretazione. La libertà di genere e gli innesti fra specie, come l’uomo-uccello, riflettono una società liquida in veloce cambiamento dei limiti, in cui diventa vitale una riflessione attorno ai valori identitari dell’essere umano.

EXXISTERE

Mostra personale di Silvio Monti

Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea del Castello di Masnago

1° ottobre 2022 – 13 novembre 2022

Inaugurazione 1° ottobre ore 17.00

www.museivarese.it

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