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Versi contro i Carabinieri: Fedez assolto da accusa di vilipendio

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Fedez cantava “Carabinieri figli di cani” in un pezzo del 2010 all’interno del mixtape “B.C.P.T.”, uscito per Blocco Recordz: per la Procura non è vilipendio

“Una critica aspra”, “una provocazione” che non ha “i connotati del vilipendio”. È destinata a chiudersi con un esito positivo per Fedez la causa aperta contro “Tu come li chiami”, brano del 2010 contenuto nel mixtape “B.C.P.T.”, uscito per Blocco Recordz.

Il pezzo, spiega la Dire (www.dire.it), non è su Spotify o altre piattaforme ma solo su YouTube. A luglio 2021 l’associazione Pro Territorio e Cittadini Onlus aveva chiesto l’oscuramento da qualsiasi spazio online per alcune frasi del testo che raffigurerebbero un immaginario le forze armate. In alcuni passaggi, Fedez dice: “Carabinieri e militari, io li chiamo infami. Tutti quei figli di cani. Tu come li chiami”.

Ora la Procura di Milano mette un punto e spiega: “La canzone ‘Tu come li chiami’ non ha i connotati del vilipendio ma solo quelli – penalmente irrilevanti – della critica aspra, della provocazione e della ricerca spasmodica della notorietà”.

Nello specifico, secondo quanto scrive il procuratore Francesco Cajani: “Si tratta dunque di valutare se e come l’espressione infami sia una denigrazione (e dunque un vilipendio) o una provocazione aspra, inopportuna, ma scriminata dal diritto dì critica ex art. 51 cp. La valutazione del contesto complessivo dell’album, del brano e dell’atteggiamento (ancorché costruito ad arte del personaggio Fedez) fanno propendere per la seconda ipotesi“.

L’associazione Pro Territorio e Cittadini Onlus ha fatto sapere che si opporrà alla decisione.

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