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Asma allergico: l’interleuchina 13 protegge da forme gravi di Covid

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Asma allergico: uno studio condotto da ricercatori Usa e pubblicato su PNAS ha individuato nell’interleuchina 13 la protezione da forme gravi di Covid

I risultati di uno studio condotto da ricercatori Usa e pubblicato su PNAS hanno individuato nell’interleuchina 13, responsabile dell’infiammazione e della sintomatologia associate ad asma severo il fattore protettivo chiave contro le forme severe di Covid-19 i pazienti con asma allergico.

Razionale e disegno dello studio
Molte persone affetta da condizioni croniche respiratorie sono a rischio elevato di sviluppo di malattia severa da infezione SARS-Cov-2, il virus responsabile dell’insorgenza di Covid-19, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio. Tuttavia, studi epidemiologici hanno osservato che i pazienti con asma allergico rappresentano un’eccezione a quanto detto sopra.

L’asma allergico, come è noto, rappresenta una forma di asma severo tipicamente stimolata dagli allergeni, come il pelo degli animali domestici, la polvere domestica e i pollini. Gli individui affetti da questa tipologia di asma presentano livelli elevati di IL-13, che è responsabile dell’aumento dell’infiammazione e della sintomatologia associata ad asma severo.

Tuttavia, in presenza di Covid-19, questa citochina potrebbe proteggere dalle forme severe di malattia indotta da infezione da SARS-CoV-2. Gli autori dello studio recentemente pubblicato hanno cercato di scoprire il meccanismo attraverso il quale questa popolazione è protetta da Covid severo.

Risultati principali
SARS-Cov-2, come è noto, utilizza i recettori ACE2 per penetrare all’interno delle cellule ospite.

ACE2 è presente nelle cellule ciliate, che giocano un ruolo nella movimentazione del muco e nello spazzar via le particelle inalate dai polmoni.

Ricorrendo alla microscopia elettronica, i ricercatori hanno osservato che le cellule ciliate infettate dal Coronavirus vengono rilasciate dalle superfici respiratorie per divenire una sorta di “reservoir” per la trasmissione virale.
Questo processo di rilascio delle cellule ciliate infette facilita anche il loro movimenti verso i tessuti polmonari più profondi, dando luogo a malattia severa.

Esperimenti ulteriori hanno mostrato che le cellule infette erano depletate di una proteina del muco denominata MUC5AC, secreta al fine di intrappolare i virus causa di infezione e prevenirne la trasmissione.
I pazienti con asma allergico si caratterizzano per una sovrapproduzione di MUC5AC e la citochina IL-13 aumenta la secrezione di MUC5AC quando stimolata dagli allergeni dell’asma.

Non solo: i ricercatori hanno anche osservato che IL-13 era in grado di ridurre l’espressione di ACE2, probabilmente riducendo la quantità di virus presente all’interno delle cellule e la trasmissione virale inter-cellulare.

Riassumendo
In conclusione, i risultati dello studio indicano che IL-13 ostacolo l’ingresso dei virus all’interno delle cellule, nonché la loro replicazione e diffusione. Ciò impedisce alle particelle virali di muoversi all’interno delle aree più profonde dei polmoni e di dar luogo a Covid-19 severo.

Per quanto IL-13 non possa essere utilizzata come trattamento in ragione delle sue proprietà pro-infiammatorie, gli autori dello studio ritengono che i risultati del loro lavoro possano aprire la strada per la scoperta di nuovi bersagli terapeutici da aggredire con i farmaci.

Bibliografia
Morrison CB et al. SARS-CoV-2 infection of airway cells causes intense viral and cell shedding, two spreading mechanisms affected by IL-13. SARS-CoV-2 infection of airway cells causes intense viral and cell shedding, two spreading mechanisms affected by IL-13. Proc Natl Acad Sci U S A. 2022 Apr 19;119(16):e2119680119. doi: 10.1073/pnas.2119680119. Epub 2022 Mar 30. PMID: 35353667; PMCID: PMC9169748.
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