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Verso le elezioni: il centrodestra trova l’accordo su premier e seggi

Silvio Berlusconi insiste sul partito unico: “Se si chiamasse Centrodestra Unito la sigla Cdu non mi dispiacerebbe”

Passi in avanti per l'elezione dei presidenti di Camera e Senato, in programma venerdì 23 marzo, dopo il vertice di oggi del centrodestra a Palazzo Grazioli. Centrodestra unito: "A noi il Senato, al Movimento 5 stelle la Camera"

Verso le elezioni, raggiunto l’accordo nel Centrodestra: il partito con più voti indicherà il premier, trovata l’intesa su collegi e seggi

Il partito che prende più voti indicherà il candidato premier a palazzo Chigi. Il vertice di centrodestra riunito alla Camera ha trovato un accordo sulla modalità per indicare il candidato a presidente del Consiglio. Lo apprende la Dire (www.dire.it) da fonti presenti al vertice di ieri sera. Ogni partito si presenterà alle elezioni del 25 settembre col proprio simbolo e l’indicazione del capo politico. Al vertice oltre a Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni, presenti anche Antonio Tajani, Licia Ronzulli e Paolo Barelli.

Nella nota congiunta del centrodestra si legge ancora: “È stata trovata intesa per correre insieme nei 221 collegi uninominali selezionando i candidati più competitivi in base al consenso attribuito ai partiti. Si presenterà una lista unica nelle circoscrizioni estere e ha istituito il tavolo del programma che si insedierà nelle prossime ore”.

La spartizione dei collegi elettorali definita nel vertice di centrodestra prevederebbe 98 seggi a FdI70 alla Lega42 a Forza Italia, compreso l’Udc, e 11 a Noi con l’Italia più Coraggio Italia.

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