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A Milano nasce IRIS, sportello anti-violenza per la comunità LGBTQI+

In Giappone una sentenza storica a favore dei matrimoni gay. Il rifiuto "è una discriminazione senza alcun fondamento giuridico”

Oltre cento persone accusate di essere omosessuali sono state arrestate e imprigionate

Su iniziativa di Fondazione Somaschi Onlus nasce a Milano IRIS, il primo sportello antiviolenza dedicato alla comunità LGBTQI+

Violenza e discriminazione sono fenomeni trasversali, che possono verificarsi nell’ambito di qualsiasi relazione intima o contesto di vita (lavorativo, scolastico, sociale) coinvolgendo anche persone appartenenti a generi e orientamenti sessuali diversi. Far emergere soprusi in questi casi, però, è ancora più difficile: spesso il senso di solitudine e di vergogna è molto forte e le persone coinvolte non sanno a chi rivolgersi per chiedere aiuto.

Per questo a Milano, dall’impegno di Fondazione Somaschi e Fondazione LILA (Lega Italiana per la Lotta contro l’Aids), e grazie al sostegno dell’UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), è nato IRIS, il primo sportello contro le discriminazioni e la violenza LGBTQI+.

IRIS è un luogo protetto che mette a sistema diverse competenze maturate in anni di esperienza dalle due organizzazioni. Fondazione Somaschi, infatti, fa parte della Rete Antiviolenza del Comune di Milano e gestisce già 12 presidi di aiuto per le vittime di maltrattamento domestico in città e nell’hinterland; LILA è da sempre attiva nella tutela dei diritti umani e civili, soprattutto il diritto alla salutedelle persone con HIV e, più in generale, delle popolazioni più vulnerabili al rischio di contrarre l’infezione.

Lo sportello IRIS mette a disposizione un’équipe multidisciplinare in grado di offrire percorsi individualizzati con diverse tipologie di servizi: dall’assistenza psicologica alla consulenza legale, dall’accompagnamento sanitario all’orientamento lavorativo e abitativo. Nelle situazioni di maggiore emergenza offre inoltre la possibilità di rifugio immediato in una casa di accoglienza.

“Di per sé non occorrerebbe uno spazio differente rispetto agli altri centri antiviolenza – afferma Chiara Sainaghi, responsabile dei centri antiviolenza di Fondazione Somaschi – ma alcuni episodi che ci hanno confidato persone omosessuali e transgender a cui è stata negata la possibilità di un colloquio ci hanno spinto a intraprendere questa strada. Con IRIS vogliamo che risulti chiaro anche a tutti i membri della comunità LGBTQI+ che c’è un luogo a cui si possono rivolgere in totale sicurezza, senza alcuna titubanza.”

“Lo spazio di ascolto e di consulenza, da sempre attivo in LILA Milano è nato come luogo di supporto per le persone HIV positive e con AIDS si è strutturato e ampliato nel tempo proponendo azioni di consulenza rivolte alle persone LGBTQI+ – afferma Domenico Savarino di Fondazione LILA – In questi casi, infatti, le persone sono frequentemente vittime di una doppia discriminazione, quella legata allo stato di salute e quella riconducibile al proprio orientamento sessuale: con IRIS vogliamo creare un luogo sicuro e accogliente, dove sia possibile trovare supporto psicologico, legale e lavorativo.

Lo sportello IRIS ha due sedipiazza XXV Aprile 2, presso Fondazione Somaschi (apertura: mercoledì 9-13 e venerdì 14-18 | 338 7253948 sportelloiris@fondazionesomaschi.it) e in via Carlo Maderno 4, presso Fondazione LILA (apertura lunedì e venerdì 9-13, martedì 14-18 | 02 89400887 sportelloiris@lilamilano.it). L’accesso è libero o su appuntamento. Per chi lo desidera, sono sempre disponibili anche incontri online. Inoltre tutti i giorni, ventiquattr’ore su ventiquattro, è attivo il numero 329 5870862.

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