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Elezioni comunali: per le coalizioni prove in vista delle politiche

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Elezioni Comunali, le coalizioni alla prova del fuoco. Avranno un significato ancora maggiore visto che siamo a nove mesi dalla fine della legislatura

Quasi nove milioni di italiani attesi alle urne domenica, dalle 7 alle 23, per eleggere i nuovi sindaci e i consiglieri comunali. Circa mille i Comuni chiamati a rinnovare le loro cariche, tra cui 26 capoluoghi di provincia. Quattro sono capoluoghi di regione (Genova, L’Aquila, Catanzaro e Palermo).

Venerdì ultimo giorno di campagna elettorale coi leader che hanno concluso il loro tour lungo lo Stivale. Fine campagna ad Asti per Matteo Salvini, a L’Aquila per Giorgia Meloni, a Taranto per Giuseppe Conte e a Lodi, Monza e Como per Enrico Letta.

Le amministrative – sempre ricche di indicazioni sui gusti dell’elettorato nei confronti dei partiti – stavolta assumono un significato ancora maggiore visto che siamo a nove mesi dalla fine della legislatura. Quello delle comunali appare dunque un test sulla tenuta delle coalizioni. Il centrodestra, che rischia maggiormente in quanto governava 18 delle 26 giunte uscenti, si presenta unito in 20 capoluoghi, due in meno di PD e M5S, che sostengono lo stesso candidato in 18 capoluoghi.

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GENOVA

Genova è la città più grande d’Italia che andrà al voto, anche se non la più popolosa. Il super favorito della vigilia è il sindaco uscente, Marco Bucci, sostenuto da tutto il centrodestra unito. Principale avversario di Bucci è Ariel Dello Strologo, sostenuto da tutto il centrosinistra parlamentare e dal M5s.

VERONA

A Verona il centrodestra si presenta diviso. Il sindaco uscente Federico Sboarina ha il sostegno di Fratelli d’Italia e Lega, ma non di Forza Italia che appoggia l’ex primo cittadino Flavio Tosi. Il candidato del centrosinistra, sostenuto da Partito democratico e Movimento 5 stelle, è invece l’ex calciatore Damiano Tommasi.

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PARMA

Il nuovo sindaco di Parma, spiega la Dire (www.dire.it), succederà dopo due mandati a Federico Pizzarotti, eletto nel 2012 con il M5s e poi di nuovo nel 2017 come civico dopo la rottura con i pentastellati. Il centrodestra si presenta diviso: Forza Italia e Lega sostengono l’ex sindaco Pietro Vignali, mentre Fratelli d’Italia candida Priamo Bocchi.
Il M5s non ha presentato una lista. In totale sono 10 gli aspiranti sindaco e appare quindi probabile un ballottaggio.

L’AQUILA

All’Aquila la sfida è tra il sindaco uscente Pierluigi Biondi, a capo della coalizione del centrodestra; la deputata del Partito democratico Stefania Pezzopane a capo di una coalizione che riunisce tutto il centrosinistra; Americo Di Benedetto, sostenuto da Azione e +Europa; e la civica Simona Volpe, la cui candidatura è emersa il giorno stesso della scadenza per la presentazione della lista. A sostenerla, proprio in queste ore, è arrivato anche il partito di Paragone, Italexit.

CATANZARO

A Catanzaro, dopo l’esperienza di Sergio Abramo, sindaco uscente, non ricandidato ed esponente del centrodestra, saranno sei i candidati. Si tratta di Francesco Di Lieto con una lista civica, Antonio Campo, anche lui con una lista civica, Valerio Donato, sostenuto da una coalizione di 10 liste civiche di area di centrodestra, Wanda Ferro con la lista di Fratelli d’Italia, Nicola Fiorita, sostenuto da una coalizione di 5 liste di centrosinistra con Pd e M5s, e Antonello Talerico a capo di una coalizione civica con 5 liste.

PALERMO

La battaglia elettorale per Palermo appare sostanzialmente una corsa a due tra Roberto Lagalla, sostenuto dal centrodestra, e Franco Miceli, candidato del centrosinistra, con l’incognita del ‘terzo incomodo’ Fabrizio Ferrandelli sostenuto dal tandem +Europa-Azione.

Il voto sarà in concomitanza coi cinque quesiti referendari sulla giustizia, lo spoglio delle schede delle amministrative inizierà poi lunedì alle 14. Nei Comuni sopra i 15mila abitanti servirà la maggioranza assoluta al primo turno altrimenti i due candidati più votati si sfideranno al ballottaggio domenica 26 giugno.

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