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La Lombardia sceglie il modello ENEA di illuminazione pubblica

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La Regione Lombardia ha scelto il sistema ENEA PELL (Public Energy Living Lab) come standard per la digitalizzazione degli impianti di illuminazione pubblica

La Regione Lombardia ha adottato il sistema ENEA di illuminazione pubblica PELL (Public Energy Living Lab) che consiste nella digitalizzazione degli impianti, oltre a uno standard nazionale di conoscenza, monitoraggio e valutazione del servizio.

Le modalità messe a punto da ENEA per il censimento dell’infrastruttura di pubblica illuminazione sono state inserite nel bando della Regione, per la realizzazione di una banca dati cartografica regionale, che costituisce uno strumento fondamentale a supporto degli atti di pianificazione e governo del territorio di tutte le amministrazioni.

Il database geotopografico è un vero archivio unico centralizzato che organizza, valida e mette in relazione tra loro diversi dati geografici relativi a molteplici livelli informativi: dall’idrografia agli acquedotti, dalle strade agli edifici fino all’illuminazione”, sottolinea la responsabile scientifica del progetto PELL, Laura Blaso, ricercatrice ENEA del Laboratorio Smart Cities and Communities.

Nato nel 2019 come prima banca dati dei consumi degli impianti di pubblica illuminazione, il progetto PELL è stato scelto dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) come l’unico standard nazionale di riferimento del settore. Inoltre promuove lo stesso modello gestionale per la mappatura delle infrastrutture pubbliche energivore, come ospedali e scuole, sempre attraverso l’adozione di standard minimi di conoscenza su scala nazionali che consentano un monitoraggio del sistema in chiave digitale.

“L’iniziativa della Regione Lombardia è la riconferma dell’importante ruolo strategico che il PELL di ENEA ricopre nel mettere a sistema un servizio di digitalizzazione coerente e conforme alle reali necessità di aggiornamento dei database geotopografici regionali e nazionali e nell’implementazione di un asset informativo, pubblico e interoperabile, per la standardizzazione e l’ottimizzazione delle informazioni relative alle infrastrutture strategiche nazionali. Ci auguriamo che altre Regioni possano seguire l’esempio della Lombardia, avviando un processo di  riorganizzazione urbana in chiave smart city”, conclude Laura Blaso.

Nel 2019 il PELL è sbarcato anche in Europa, diventando best practice per la digitalizzazione dei dati delle infrastrutture pubbliche energivore nell’ambito del progetto ‘ELISE’ del Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC). Inoltre, il modello PELL è stato implementato anche in Algeria nel quadro del programma Ue per la cooperazione internazionale EuropeAid.

Per ulteriori informazioni:

https://www.pell.enea.it/enea/

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