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Artrosi: dispositivi indossabili monitorano pazienti a casa

Studio ha dimostrato la forte affidabilità dei dispositivi indossabili per valutare a casa la mobilità dei pazienti affetti da artrosi

Studio ha dimostrato la forte affidabilità dei dispositivi indossabili per valutare a casa la mobilità dei pazienti affetti da artrosi

Uno studio recentemente presentato nel corso dell’edizione mondiale del Congresso OARSI ha dimostrato la forte affidabilità delle misure rese disponibili da dispositivi indossabili per valutare l’andatura del passo e la velocità nel passare alla posizione eretta da quella seduta direttamente a casa dei pazienti affetti da artrosi. Gli strumenti in questione sembrano dare un quadro più realistico della mobilità di questi pazienti, rispetto a quanto si osserva in ambulatorio.

I presupposti dello studio
Le tecnologie indossabili per valutare i parametri e gli outcome di malattia a livello domestico stanno guadagnando terreno e sono sempre più diffusi in reumatologia, anche in parte alla recente pandemia di Covid-19.

“La pandemia da SARS-CoV-2 – spiegano gli autori della comunicazione presentata al Congresso – ha indubbiamente determinato un’espansione nell’adozione di queste tecnologie. Il nostro obiettivo, pertanto, è stato quello di esaminare l’affidabilità delle metriche rilevate da sensori indossabili nel corso del cammino e della velocità di assunzione della posizione eretta da seduti direttamente a casa dei pazienti normalmente visitati in ambulatorio”.

Disegno e risultati principali
L’analisi ha incluso 20 pazienti con diagnosi di artrosi fatta dal medico, reclutati negli ambulatori di medicina territoriale. I partecipanti allo studio dovevano avere un’età pari o superiore ai 50 anni ed essere in grado di camminare per 20 minuti. La controindicazione all’esercizio fisico costituiva motivo di esclusione dallo studio.

L’età media dei partecipanti era pari a 70,5 anni, con un BMI medio era elevato (30,6). La coorte era costituita per l’85% da pazienti donne, per la quasi totalità di etnia Caucasica (95%).

I ricercatori hanno voluto sottolineare che il criterio di selezione della popolazione in studio teneva conto dell’età e del BMI medio osservati generalmente nelle coorti di pazienti Usa con artrosi.

I ricercatori hanno fornito ai pazienti un tablet, una sedia e degli strumenti da applicare per controllare la velocità di assunzione della posizione eretta da seduti e l’andatura del passo, nonché un sensore per determinare i parametri legati al loro sforzo fisico.

Per la valutazione dell’andatura, era richiesto ai partecipanti allo studio di fare 4 giri su una pedana di 7 metri. Per la valutazione della velocità di assunzione della posizione eretta da seduti, era richiesto di alzarsi dalla sedia il più rapidamente possibile senza aiutarsi con le braccia.

Gli obiettivi da valutare erano definiti una sola volta in ambulatorio al fine di stabilire dei valori al basale. Una volta tornati a casa, ai pazienti era richiesto di provare e riprovare gli esercizi richiesti dal protocollo dello studio.

Dall’analisi dei risultati è emersa un’affidabilità da “buona” ad “eccellente” delle due tipologie di test prescritte.

“Ciò implica – hanno sottolineato i ricercatori – che gli outcome dell’andatura del passo e della velocità di assunzione della posizione eretta da seduti (raccolti con il nostro approccio) possono essere utilizzabili anche negli studi clinici. I pazienti dello studio, rappresentativi di una popolazione di individui artrosici, si sono dimostrati entusiasti e desiderosi di partecipare a questa sperimentazione in remoto”.

E’ stato peraltro osservato che la concordanza tra i dati raccolti a casa e quelli raccolti in laboratorio non era valutata da “buona ad eccellente” quanto da “moderata ad eccellente”.

Ciò non ha stupito i ricercatori che, al contrario, hanno attribuito maggiore validità alle rilevazioni domestiche perché più vicine al reale quotidiano dei pazienti rispetto ad una percepita artificiosità a livello ambulatoriale.
“I pazienti camminavano più velocemente e assumevano la posizione eretta da seduti più rapidamente di quanto fatto a casa – hanno rilevato gli autori dello studio”.

Sono state riferite, peraltro, in un numero limitato di pazienti (due) alcune difficoltà tecnico-logistiche legate all’impiego dell’equipaggiamento fornito per la misurazioni sopra descritte.

Nel complesso, lo studio ha dimostrato che “le misure derivate dall’impiego di sensori indossabili relative all’andatura del passo e alla velocità di assunzione della posizione eretta da seduti, raccolte in ambiente domestico, si caratterizzavano per un’affidabilità “eccellente” nelle misurazioni ripetute e per una concordanza da “moderata” ad  “eccellente” con le misure raccolte in ambulatorio – hanno concluso  i ricercatori”.

Bibliografia
Rose MJ. Reliability of wearable sensors for assessing gait and chair stand function at home in people with knee osteoarthritis. Presented at: OARSI 2022 World Congress on Osteoarthritis; April 7-10; Berlin, Germany (virtual meeting).

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