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Doppia laurea: cosa cambia con la nuova legge

Rapporto Almalaurea: dal rapporto con i docenti alla scelta del corso, laureati soddisfatti dell’Università. Ma il mondo del lavoro non li premia

La doppia laurea è legge: sarà possibile iscriversi a due corsi contemporaneamente. Abrogato il divieto in vigore dal 1933

“Ce l’abbiamo fatta! Doppia Laurea è finalmente legge, un successo di tutto il Parlamento!”. Così l’onorevole Alessandro Fusacchia, relatore alla Camera della proposta di legge di iniziativa parlamentare per abrogare il divieto di contemporanea iscrizione a due corsi di laurea, in vigore dal 1933. “Con il voto finale al Senato, che conferma il testo che avevamo già elaborato e approvato alla Camera alla fine dello scorso anno, diamo finalmente più opportunità di formazione a tante ragazze e ragazzi che per realizzare i loro sogni avranno sempre più bisogno di acquisire competenze e saperi apparentemente anche molti distanti tra loro. Ognuno sarà più libero di costruirsi un percorso più attento alle proprie aspettative ed esigenze”, prosegue Fusacchia.

Cosa cambia con la nuova legge

“Ci saranno tante nuove combinazioni possibili: due immatricolazioni diverse al primo anno per i ragazzi che si diplomano a giugno; una seconda immatricolazione per chi magari sta finendo la prima laurea; l’iscrizione contemporanea a un master e una laurea, come pure a un dottorato e una laurea. Anche gli studenti dei conservatori e delle accademie di belle arti non dovranno più scegliere tra la loro vocazione artistica e un altro percorso universitario– continua Fusacchia- Con altri parlamentari stiamo da mesi girando l’Italia per far conoscere le possibilità introdotte con la doppia laurea. Saremo venerdì a Cagliari, lunedì a Torino e dopo altre città concluderemo con un grande evento nazionale a ‘La Sapienza’ di Roma il 26 maggio”.

Esonero delle tasse universitarie sotto la soglia ISEE

Per Fusacchia adesso le priorità sono tre: far sì che l’attuazione della legge proceda spedita e sia in vigore dal prossimo anno accademico; lavorare ulteriormente sul diritto allo studio e sull’orientamento. “Abbiamo già messo nella legge una misura importante, che prevede l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie per chi è sotto la soglia ISEE. Ma in un Paese in cui il ceto medio si sta progressivamente impoverendo, questo non basta- spiega Fusacchia- Nessuno studente meritevole dovrà rinunciare alla doppia iscrizione per ragioni economiche. E poi, l’orientamento. Potersi iscrivere a due lauree vuole dire scegliere di più, e serve che le università siano più presenti nelle scuole, non solo per informare ma per far fare agli studenti esperienze che aiutino a capire come proseguire nei percorsi di studio. Su tutte e tre queste priorità siamo al lavoro e abbiamo una grande alleata nella ministra dell’università e della ricerca Cristina Messa”.

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