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Dei nuovi farmaci in arrivo in Europa, 1 su 4 è antitumorale

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Tra i nuovi farmaci autorizzati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), permane il primato dei medicinali antineoplastici e immunomodulatori (40%)

Nel 2021 in Europa sono stati autorizzati in Europa 79 nuovi farmaci di cui 61 contenenti nuove sostanze attive (25 medicinali orfani per il trattamento di patologie rare), 6 farmaci biosimilari e 12 equivalenti. Tra i nuovi farmaci autorizzati dall’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA), permane il primato dei medicinali antineoplastici e immunomodulatori (40%), destinati al trattamento di malattie autoimmuni e di alcuni tipi di tumori solidi (quali il tumore del polmone, della mammella e dell’utero) e del sangue (quali il mieloma, il linfoma e la leucemia), seguiti dagli antinfettivi ad uso sistemico (12%), dai farmaci del sistema nervoso (7%) e dell’apparato digerente e del metabolismo (7%); percentuali inferiori riguardano nuovi medicinali appartenenti ad altre categorie ATC.

E’ quanto si legge nella quarta edizione del Rapporto “Horizon Scanning: scenario dei medicinali in arrivo”, pubblicato dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) sul portale istituzionale. Il Rapporto ha lo scopo di fornire informazioni sui nuovi medicinali e sulle nuove terapie, che hanno ricevuto un parere positivo dell’EMA nel 2021 o che potrebbero averlo negli anni successivi. Sempre secondo il documento per il 2022 è previsto l’arrivo di altri 96 sempre con una prevalenza di farmaci oncologici. Sono in totale 58 i medicinali contenenti nuove sostanze attive (di cui 29 medicinali orfani per il trattamento di patologie rare e 29 medicinali non orfani), 14 medicinali biosimilari e 24 medicinali equivalenti. Nonostante la maggior parte dei medicinali contenenti nuove sostanze attive in valutazione siano antineoplastici (24%), risulta rilevante anche la quota in valutazione per altre aree terapeutiche, con particolare riferimento al sistema nervoso e sensoriale (19%), ai medicinali immunosoppressori e immunostimolanti (12%) e ai medicinali dell’apparato digerente e del metabolismo (9%).

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