Site icon Corriere Nazionale

DSQM punta a rivoluzionare i computer con i superconduttori

ENEA mette a disposizione della scienza impegnata contro il coronavirus CRESCO6, uno dei supercomputer più potenti d’Italia

Nemmeno uno dei 10 computer più potenti al mondo si trova in Europa: piano della UE per l'acquisto e lo sviluppo dei supercomputer

DSQM, Digital Superconducting Quantum Machines, è lo spinoff dell’Istituto nanoscienze (Nano) del Cnr che punta a rivoluzionare i computer

Si chiama Digital Superconducting Quantum Machines (DSQM) lo spinoff dell’Istituto nanoscienze (Nano) del Cnr, che svilupperà circuiti  più veloci e più efficienti per le telecomunicazioni e per i supercomputer del futuro. Alla base della startup c’è una idea sviluppata all’interno gruppo di ricerca SQEL di Cnr Nano di Pisa.

In un mondo sempre più interconnesso le infrastrutture di comunicazione e di computazione giocano un ruolo cruciale. La crescente necessità di comunicazioni più rapide, più sicure ed efficaci ha aperto nuove sfide e portato allo sviluppo di campi alla frontiera tra ricerca e innovazione come quello della computazione quantistica. Proprio in tale contesto DSQM intende portare una svolta, con l’obiettivo di sviluppare circuiti elettronici innovativi ultraveloci e a basso consumo energetico basati su materiali superconduttori.

Claudio Puglia, CEO della startup, spiega: “La piattaforma tecnologica che stiamo sviluppando si candida ad essere un game-changer per la computazione  classica e quantistica del futuro. I prodotti sviluppati da DSQM promettono prestazioni superiori fino a 100 volte rispetto alla tecnologia attuale in termini di velocità di trasmissione dati, potenza di calcolo ed efficienza energetica. Inoltre, saranno compatibili con i computer quantistici esistenti e con gli standard dell’industria tradizionale a semiconduttore”. “La missione di DSQM è quella di dare vita ad una rivoluzione nei campi delle telecomunicazioni e dei supercomputer rendendo il mondo realmente interconnesso”, conclude Puglia.

La startup nasce per dare forma a un progetto alla frontiera tra ricerca di base e innovazione, maturato all’interno del Laboratorio NEST di Cnr Nano e Scuola Normale Superiore, che ha partecipato a diverse business competition regionali e nazionali conseguendo ottimi risultati. Il team di DSQM è composto da Claudio Puglia (CEO), Francesco Giazotto, Elia Strambini, Giorgio De Simoni tutti ricercatori di Cnr Nano, Simone Gasparinetti dell’Università di Chalmers (Svezia), Federico Paolucci di Scuola Normale Superiore e Angelo Di Bernardo dell’Università di Costanza (Germania).

Il cuore delle soluzioni di DSQM è una tecnologia innovativa basata su un fenomeno noto come ‘effetto di campo’ sui superconduttori, scoperto da ricercatori del Superconducting Quantum Electronics Lab (SQEL) di Cnr Nano, guidati da Francesco Giazotto. “Si tratta della possibilità di modificare la corrente elettrica che scorre in un superconduttore attraverso l’applicazione di un campo elettrico”, spiega Giazotto. “Un effetto che intendiamo sfruttare in dispositivi di nuova concezione come transistor a effetto campo superconduttivi, in grado di garantire alte prestazioni e risparmio di energia e che possano essere azionati come se fossero basati su tecnologie a semiconduttore”.

“Lo spin-off DSQM nasce dalle brillanti idee di ricercatori dei nostri laboratori e dalla collaborazione con altre importanti istituzioni di ricerca come la Scuola Normale Superiore, e testimonia come la ricerca di frontiera, apparentemente distante dai bisogni delle persone e delle imprese, sia il più potente motore per l’innovazione”, commenta Lucia Sorba direttrice di Cnr Nano.

Alle tecnologie di DSQM sono legati diversi progetti di ricerca finanziati dalla Comunità Europea, che coinvolgono Cnr Nano:  SUPERGATE un progetto FET con un budget di 3 milioni di euro, dedicato allo sviluppo della tecnologia di base (materiali, porte logiche per la computazione classica e interfaccia ad alta velocità), GENESIS finanziato con 150mila € per eseguire test per applicazioni in ambito telecomunicazioni sia da un punto di vista tecnico che di mercato; e SPECTRUM progetto finanziato con 2.5 milioni per sviluppo e test in ambiente industriale di dispositivo commutatore a radiofrequenza a supporto della computazione quantistica.

Exit mobile version