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Tosse cronica: meno attacchi con l’impiego di gefapixant

Nuovi studi hanno dimostrato la capacità di nalbufina orale a rilascio prolungato di ridurre la frequenza della tosse cronica nei pazienti con fibrosi polmonare idiopatica

Tosse cronica refrattaria o di causa non accertata: gefapixant, antagonista del recettore P2X3, mostra riduzioni consistenti della frequenza degli attacchi

I pazienti affetti da tosse cronica refrattaria o di causa non accertata, trattati con gefapixant, antagonista del recettore P2X3, mostrano riduzioni consistenti della frequenza degli attacchi tussivi, stando ai risultati di una analisi in pool degli studi registrativi COUGH 1 e 2, presentata nel corso del Congresso annuale dell’American Association of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI2022), tenutosi la scorsa settimane a Phoenix, Arizona (Usa).

Cosa si intende per tosse cronica cronica refrattaria inspiegabile
Si definisce cronica una tosse di durata superiore alle 8 settimane. La prevalenza di questo disturbo è stimata pari al 10% della popolazione generale adulta a livello globale. Inoltre, nel 46% di questi casi, non è possibile individuare una causa di questo disturbo, nonostante un’approfondita indagine diagnostica. Allo stato attuale, non esistono terapie approvate per il trattamento della tosse cronica.

La tosse cronica refrattaria è una tosse che persiste nonostante il trattamento delle comorbilità presunte responsabili della sua insorgenza. Quella cronica inspiegabile è una tosse non associata a comorbilità che contribuiscono alla sua insorgenza anche dopo valutazione clinica.

Questi termini aiutano ad identificare le eventuali comorbilità coinvolte e i confronto tra sottogruppi di pazienti  con e senza comorbilità.

Cosa è gefapixant
Gefapixant è un antagonista selettivo del recettore P2X3. Si ritiene che l’attivazione eccessiva di questi recettori si associ all’ipersensibilizzazione dei neuroni sensitivi.

L’ipersensibilizzazione neuronale delle vie aeree respiratorie e dei polmoni, stimolata da insulti o cause infettive, può innescare il bisogno frequente, persistente ed esasperato a tossire.

Gefapixant è uno degli antagonisti del recettore P2X2 attualmente in fase di sviluppo clinico per il trattamento della tosse cronica refrattaria inspiegabile, ma è il primo ad aver completato degli studi di fase 3.

L’analisi presentata al Congresso
Lo studio  presentato al Congresso è una analisi in pool dei dati dei due studi registrativi sull’impiego di gefapixant in sottogruppi di pazienti con tosse cronica refrattaria e tosse cronica inspiegabile.

Entrambi i trial avevano reclutato individui adulti con tosse cronica da almeno un anno, una diagnosi di tosse cronica refrattaria o inspiegabile effettuata in base alle linee guida o ad un medico coinvolto nello studio. Rispettivamente, con una severità della tosse maggiore o uguale a 40 mm/100 mm su scala VAS.

L’efficacia del trattamento, fatta per i singoli sottogruppi, è stata valutata come stima della riduzione, rispetto alle condizioni iniziali, della frequenza di attacchi tussivi tali da provocare il risveglio nel corso delle 24 ore, in confronto con quanto osservato nel gruppo placebo.

Dei 1.360 individui randomizzati a placebo o a trattamento con gefapixant 45 mg bis die, 844 (62%) e 516 (38%) erano affetti, rispettivamente, da tosse cronica refrattaria e tosse cronica inspiegabile.

Analizzando le caratteristiche principali della popolazione di pazienti considerata, il 76% dei pazienti con tosse cronica refrattaria e il 73% di quelli con tosse cronica inspiegabile era di sesso femminile.

Il 54% dei pazienti con tosse cronica refrattaria e il 49% di quelli con tosse cronica inspiegabile aveva un’età media pari a 60 anni, mentre la durata media di malattia era pari a 11 anni in entrambi i gruppi.

Passando ai risultati, è emerso, sostanzialmente, che il trattamento con gefapixant 45 mg era in grado di ridurre la frequenza, aggiustata vs. placebo, degli attacchi tussivi nelle 24 ore in entrambi i sottogruppi di pazienti, con una riduzione stimata di questo parametro, pari a -16% (IC95%= -26%; -4%) nei pazienti affetti da tosse cronica refrattaria e pari a -19% (IC95%= -34%; -1%) on quelli con tosse cronica inspiegabile.

Tali dati, pertanto – concludono i ricercatori – sottolineano come i pazienti con tosse cronica refrattaria e inspiegabile, presentino caratteristiche cliniche simili e sperimentino vantaggi dal trattamento con gefapixant in termini di riduzione della frequenza di attacchi tussivi.

Bibliografia
Blaiss M et al. Comparisons of Baseline Characteristics and Treatment Efficacy in Individuals With Refractory or Unexplained Chronic Cough Enrolled in Phase 3 Trials of Gefapixant. Presented at: American Academy of Allergy, Asthma & Immunology (AAAAI) 2022 Annual Meeting; February 25–28, 2022; Phoenix, AZ. Abstract 056.  

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