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Polmoniti: Flu-IV score prevede il ricorso alla IMV

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Polmoniti: Flu-IV score è un nuovo punteggio messo a punto da ricercatori cinesi in grado di predire la necessità di ricorso a procedura di ventilazione meccanica invasiva

Si chiama Flu-IV score, ed è un nuovo punteggio messo a punto da ricercatori cinesi in grado di predire la necessità di ricorso a procedura di ventilazione meccanica invasiva (IMV) nei pazienti con polmonite come complicanza influenzale a 14 giorni da ricovero. Lo studio multicentrico, effettuato in 5 strutture ospedaliere, è stato recentemente pubblicato su BMC Pulmonary Medicine.

Razionale e obiettivi dello studio
Le polmoniti legate all’influenza sono notoriamente associate a più del 50% delle ospedalizzazioni e delle morti legate ad infezione da virus influenzali, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio.

Queste affezioni del sistema respiratorio progrediscono, generalmente, da forme lievi a forme più severe, causa di sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) o insufficienza respiratoria; molto spesso questi pazienti necessitano di ricorrere ad intervento di ventilazione meccanica invasiva entro 3-10 giorni dall’insorgenza dei sintomi iniziali.

La necessità di ricorrere a ventilazione meccanica invasiva è legata a tassi più elevati di morbilità e mortalità, per cui prevenire la necessità di questo intervento avrebbe un indubbio valore prognostico.

Ancora oggi, tuttavia, non sono stati ancora pienamente identificati i fattori di rischio associati con la necessità della ventilazione meccanica invasiva.

Nel corso degli anni sono stati messi a punto alcuni strumenti di valutazione aventi l’obiettivo di predire la necessità di ricorso alla ventilazione meccanica invasiva in soggetti sofferenti di insufficienza respiratoria acuta ipossemica, come 1) l’indice di ossigenazione respiratoria (ROX) — definito come il rapporto della pulsossimetria (SpO2) su frazione inspirata in ossigeno (FiO2) su frequenza respiratoria (RR); SpO2/FiO2/RR) -; 2) l’indice ROX modificato – definito come il rapporto tra la pressione parziale arteriosa di O2 nel sangue (PaO2) su frazione inspirata di ossigeno (FiO2) su frequenza respiratoria; 3) la scala HACOR (frequenza cardiaca, frequenza respiratoria, pH arterioso, rapporto PaO2/FiO2 e Scala del Coma di Glasgow).

Questi strumenti, tuttavia, non sono specifici per il pazienti con polmonite legata a influenza, né fino ad ora esistevano studi che avessero esaminato specificamente il loro potere predittivo in questi pazienti.

Di qui la necessità di sviluppare uno strumento affidabile per prevedere il ricorso a ventilazione meccanica invasiva nei pazienti con polmonite legata ad influenza prima dell’insorgenza di un possibile stato di insufficienza respiratoria.

Disegno dello studio e risultati principali
Lo studio, avente un disegno retrospettivo, ha reclutato 1.107 pazienti con conferma di polmonite legata ad influenza divisi in due gruppi: 895 allocati nel gruppo di derivazione e 212 nel gruppo di validazione del nuovo strumento predittivo.

I pazienti avevano un’età mediana pari a 61 anni, con una leggera prevalenza di uomini (54,5%; 603/1107).

Le comorbilità di più frequente riscontro erano rappresentate da malattia CV (22,7%; 251/1107), diabete mellito (13,4%; 148/1107) e malattia cerebrovascolare (10,3%; 114/1107).
Il modello predittivo di basava su alcuni fattori di rischio indipendente di ricorso a ventilazione meccanica invasiva nei pazienti della coorte di derivazione.

In breve, i pazienti appartenenti a questa coorte sono stati divisi in due gruppi sulla base del ricorso o meno ad intervento di ventilazione meccanica invasiva entro le prime due settimane dal ricovero ospedaliero.

I ricercatori hanno messo a confronto le caratteristiche tra questi due gruppi di pazienti al basale. A questo punto hanno incorporato tutte le variabili che davano come risultato un valore di P<0,01 nelle prime analisi univariate dentro un modello di regressione logistica multivariabile, al fine di identificare i fattori di rischio legati ai tassi di ricorso alla ventilazione meccanica invasiva a 14 giorni.

I fattori analizzati sono stati i seguenti:
– Età >65 anni
– Infezione da virus influenzale di tipo A
– Esistenza di tumori solidi maligni
– Frequenza respiratoria >30 respiri al minuto
– Conta leucocitaria >10 X 109 leucociti/l
– Leucociti <0,8 X 109/l
– Albumina <35 g/l
– pH arterioso <7,35
– Rapporto PaO2/FiO2 <300 mmHg
– Terapia precoce con inibitore neuroaminidasi
– Impiego steroidi sistemici al ricovero ospedaliero

Dall’analisi dei dati è emerso che il 10,6% dei partecipanti allo studio (117/1107) ha avuto bisogno di ricorrere alla ventilazione meccanica invasiva entro 14 giorni dal ricovero ospedaliero.

I ricercatori hanno utilizzato un punteggio cumulativo di 5 punti per identificare i pazienti candidabili alla ventilazione meccanica invasiva.

Le analisi di regressione multivariata hanno mostrato che i fattori più comunemente associati alla necessità dell’intervento di ventilazione meccanica invasiva erano i seguenti:
– Terapia precoce con inibitori neuroaminidasi (OR=0,014; IC95%=0,003-0,083; p <0,001; -3 punti)
–  Linfociti <0,8 × 109/l (OR= 5,755; IC95%= 2,261-14,649; p <0,001; 1 punto)
– Infiltrati multilobari (OR=4,568; IC95%=1,591-13,118; p =0,007; 1 punto)
– Impiego steroidi sistemici (OR=5,874; IC95%=2,356-14,642; p<0.001; 1 punto)
– Età ≥ 65 anni (OR=9,052; IC95%=3,544-23,119; p <0,001; 1 punto)
– PaO2/FiO2 <300 mmHg (OR 9.966; 95% CI, 3.619-27.447; P <.001; 2 punti)
– Frequenza respiratoria ≥30 respiri/minuto (OR=53,835; IC95%=19,711-147,033; p <0,001; 3 punti)
– pH arterioso <7,35 (OR=255,404; IC95%=42,701-527,608; p <0,001; 4 punti).

Il punteggio Flu-IV ha avuto una sensibilità pari all’85,5% e una specificità pari all’88,8%.

Ha dimostrato una performance predittiva migliore rispetto all’indice ROX (anche quello modificato) e alla scala HACOR, utilizzando la coorte di validazione.

Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno riconosciuto, tra i limiti metodologici del loro lavoro, l’esistenza di un bias di selezione dovuto al disegno retrospettivo, come pure problemi legati al recupero e alla valutazione dei dati sulla vaccinazione e altro.

Ciò premesso, lo studio ha dimostrato la validità e l’affidabilità di questo punteggio per predire il tasso di ricorso alla ventilazione meccanica a 14 giorni dall’ospedalizzazione.
“Questo punteggio – concludono – aiuterà i clinici a predire meglio i rischi di intubazione precoce per questa categoria di pazienti. Naturalmente è necessario che tali risultati vengano confermati in studi prospettici di dimensioni numeriche più adatte”.

Bibliografia
Chen L et al. Flu-IV score: a predictive tool for assessing the risk of invasive mechanical ventilation in patients with influenza-related pneumonia. BMC Pulm Med. 2022;22(1):47. doi:10.1186/s12890-022-01833-2
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