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Guerra in Ucraina: da Chanel a Cartier, i colossi del lusso lasciano Mosca

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I colossi del lusso chiudono i negozi in Russia in segno di protesta contro la guerra scatenata da Mosca in Ucraina

Le grandi maison si uniscono per mostrare la loro solidarietà all’Ucraina, impegnata a fronteggiare la guerra scoppiata per mano della Russia. Il colosso francese del lusso Lvmh, Chanel, Kering, Louis Vuitton, Hermes, Cartier, Montblanc – solo per citarne alcune – hanno deciso di abbassare le serrande delle loro boutique in Russia fino a data da destinarsi.

Date le crescenti preoccupazioni per la situazione, la crescente incertezza e la complessità per operare, Chanel ha deciso di sospendere temporaneamente tutte le sue attività in Russia. Non spediremo più in Russia, chiuderemo le nostre boutique e abbiamo già sospeso l’e-commerce“, ha fatto sapere Chanel come riferisce la Dire Giovani (www.diregiovani.it).

È con molto rimpianto che abbiamo preso la decisione di chiudere temporaneamente i nostri negozi in Russia e di fermare tutte le nostre attività commerciali a partire dalla serata del 4 marzo“, ha comunicato Hermes. “Il gruppo Lvmh si schiera dalla parte di tutti coloro che sono stati colpiti dalla guerra“, si legge in una nota diffusa dal colosso guidato da Bernard Arnault.

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