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Guerra in Ucraina: mezzo milione di bambini rifugiati

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On 27 February 2022, people cross the border from Ukraine into Poland. The escalating conflict in Ukraine poses an immediate and growing threat to the lives and well-being of the country’s 7.5 million children. The fighting is moving closer to the civilian population. Hundreds of homes have been damaged or destroyed. Damage to civilian infrastructure has left hundreds of thousands of people without safe water, electricity or water. For now, the priority is safety and meeting urgent needs. But armed conflicts on this scale can only result in child deaths. Like all conflicts, this will quickly descend into a children’s crisis. Hundreds of thousands of people have already fled their homes – with many crossing into neighboring countries, underlining the regional nature of this growing crisis. Families on the move in and outside of Ukraine need urgent support. Despite the growing operational and security challenges in Ukraine, UNICEF remains committed to staying on the ground. UNICEF has 140 staff working across five offices on both sides of the contact line, including Kramatorsk, Mariupol, Luhansk and Donetsk and now Lviv. UNICEF is working around the clock preparing to scale-up operations when the easing of access and security limitations permit humanitarian operations to be rolled out in the hardest-hit areas. In addition, the humanitarian community is quickly mobilizing emergency financing to facilitate an effective, wide-scale humanitarian response in Ukraine and neighboring countries. UNICEF calls for an immediate cease-fire and reminds all parties of their international obligations to protect children from harm and ensure that humanitarian actors can safely and quickly reach children in need.

Guerra in Ucraina, UNICEF: mezzo milione di bambini rifugiati a una settimana dall’inizio del conflitto, almeno 17 sono stati uccisi e 30 feriti

Secondo l’UNICEF, il conflitto in Ucraina, ora nella sua seconda settimana, sta facendo pagare un prezzo terribile ai bambini.  Milioni di bambini potrebbero essere coinvolti nelle violenze mentre i combattimenti si intensificano nei principali centri urbani del paese e nelle zone limitrofe. I bambini sono particolarmente a rischio di essere feriti o uccisi quando le armi e le munizioni esplosive sono usate in aree popolate.

“L’uso di armi esplosive nelle città potrebbe rapidamente trasformare questa crisi in una catastrofe per i bambini dell’Ucraina”, ha dichiarato Afshan Khan, Direttore regionale dell’UNICEF per l’Europa e l’Asia centrale. “Non ci sono operazioni armate di questa portata che non provochino danni ai bambini. Le conseguenze saranno tragiche”.

Dal 24 febbraio, 17 bambini sono stati uccisi e 30 sono stati feriti. Queste sono solo le segnalazioni che le Nazioni Unite sono state in grado di verificare – il vero numero delle vittime fra i bambini è probabilmente molto più alto.

Il conflitto ha anche innescato un massiccio sfollamento della popolazione che potrebbe presto diventare una delle più grandi crisi di rifugiati in Europa dalla Seconda guerra mondiale. Mezzo milione di bambini sono già fuggiti dall’Ucraina nei paesi vicini, e il numero dei rifugiati continua a crescere.

Centinaia di case sono state danneggiate o distrutte e arrivano notizie di scuole, orfanotrofi e centri sanitari che stanno subendo gravi danni.

I bisogni umanitari nel paese si moltiplicano di ora in ora. Centinaia di migliaia di persone non hanno acqua da bere a causa dei danni alle infrastrutture del sistema idrico e molti sono stati tagliati fuori dall’accesso ad altri servizi essenziali come l’assistenza sanitaria. Il paese è a corto di forniture mediche di base e ha dovuto sospendere le azioni urgenti per frenare un’epidemia di polio.

L’UNICEF sta lavorando con i partner per raggiungere i bambini e le famiglie vulnerabili con servizi essenziali che comprendono salute, istruzione, protezione, acqua e servizi igienico-sanitari.

L’UNICEF sta ampliando la risposta per rispondere ai bisogni urgenti dei bambini e delle famiglie che si spostano nei paesi vicini. Queste azioni includono l’installazione di “Blue Dot”, spazi sicuri lungo le rotte di transito per l’accesso ai servizi di bambini e madri.

L’UNICEF ha lanciato un appello di 276 milioni di dollari per i suoi programmi in Ucraina e richiede ulteriori 73 milioni per dare assistenza ai bambini nei paesi vicini.

“L’UNICEF è sul campo e sta facendo del suo meglio per rispondere ai bisogni di base dei bambini, ma la sola via d’uscita per la tragedia in corso in Ucraina è che il conflitto abbia fine,” ha dichiarato Khan.

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