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L’export agroalimentare italiano vola in Giappone

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Confagricoltura: a 3 anni dall’accordo di libero scambio, ottime performance per l’export agroalimentare italiano in Giappone

Al compimento del terzo anno di applicazione dell’accordo di libero scambio tra la UE ed il Giappone, i dati dell’interscambio commerciale dei primi dieci mesi del 2021, rispetto al 2020, mostrano una ripresa delle esportazioni italiane totali ed in particolare ottime performance di quelle dei prodotti agricoli ed agroalimentari nel loro insieme che risultano essere, in valore, quasi un terzo di quelle complessive.

Positive le esportazioni del settore vitivinicolo trainate dagli spumanti ed ottime quelle di carne suina, purtroppo oggi interessata dal blocco posto dal Giappone a causa dei casi di Peste suina africana riscontrati nei cinghiali in alcune aree dell’Italia e per la soluzione del quale si stanno adoperando la Commissione europea ed il MAECI con il supporto di Confagricoltura.

L’intesa ha introdotto, fra l’altro, la tutela di 219 IG europee agroalimentari e del vino con la possibilità che entro il 2023 possano esserne aggiunte altre, fino ad 83 per parte, con l’impegno di riconoscerne il più possibile anche successivamente e proprio nei giorni scorsi è stata approvata la tutela di altre denominazioni (tra le quali cinque italiane: olio di oliva Monti Iblei DOP, Pecorino sardo, Prosciutto di Modena, Salamini italiani alla cacciatora e Speck Alto Adige) che si aggiungono alle ulteriori 28 già inserite lo scorso anno.

FONTE: CONFAGRICOLTURA

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