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Olimpiadi invernali: con Brignone, Fontana e curling a Pechino l’Italia vola

arianna fontana

Olimpiadi invernali Pechino 2022: Arianna Fontana vince l’oro nello short track. Brignone d’argento nel Gigante femminile, il doppio misto del Curling in finale per l’oro

Grande Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino. Arianna Fontana ha vinto la medaglia d’oro nei 500 metri femminili dello short track. Per la 31enne lombarda si tratta della decima medaglia olimpica in carriera, la seconda in questi Giochi in Cina dopo aver conquistato l’argento nella staffetta mista di sabato. Arianna Fontana entra nella leggenda: conferma l’oro vinto quattro anni fa a Pyeongchang 2018, nei 500 metri femminili dello short track. Argento all’olandese Schulting, bronzo per il Canada con Boutin. Quarta la cinese Zhang, quinta la belga Desmet. Per l’Italia è il primo oro ai Giochi di Pechino.

MALAGÒ COMMOSSO: “SEI NELLA STORIA”

“Arianna sei nella storia! Mi hai commosso. Che sofferenza! Ho vissuto questa finale totalmente in apnea, nella mia stanza, non potendo ancora essere lì (è positivo al Covid, ndr), al tuo fianco, a palpitare e gioire con te”. Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, commentando la medaglia d’oro di Arianna Fontana nei 500 metri dello short track.

“Con questa decima medaglia hai raggiunto Stefania Belmondo al top delle atlete azzurre più medagliate nella storia dello sport italiano – prosegue Malagò – E sai bene che non è ancora finita. Ti ringrazio per quello che hai fatto e per quello che farai. Il Coni sarà sempre al tuo fianco. Complimenti ad Anthony e alla Federazione per quanto hanno fatto in questi quattro anni di duro lavoro. Arianna, sei la più grande di tutti i tempi e possiamo dire che oggi ti meriti 10 e lode!”, conclude il numero uno dello sport italiano.

BRIGNONE D’ARGENTO

Federica Brignone ha vinto la medaglia d’argento nel gigante femminile ai Giochi invernali di Pechino. Oro alla svedese Sara Hector, bronzo la svizzera Lara Gut-Behrami. Sara Hector ha chiuso davanti a Federica Brignone di 28 centesimi: l’atleta valdostana ha chiuso la seconda manche in 1:55.97, 44 centesimi meglio della svizzera Lara Gut-Behrami, terza.

“Mi sono emozionata tantissimo sul podio. È stata una giornata incredibile, tostissima, due manche così separate, l’attesa…. Mi dicevo ‘Dai, tieni duro’. E ogni tanto arrivava qualche pensiero… ‘Ti stai giocando una medaglia’. Sono orgogliosa di essere riuscita a sciare senza bloccarmi, senza pensare al resto. Nella seconda ho frenato un po’, ma è andata come volevo”. Federica Brignone commenta raggiante ai microfoni di Rai Sport l’argento nel gigante ai Giochi di Pechino.

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L’atleta valdostana racconta: “Se penso alla strada che ho fatto dall’anno scorso è stato un crescendo pazzesco. Sono migliorata. La mia fiducia è cresciuta durante la stagione. E oggi sono arrivata tranquilla. Sono riuscita anche a godermi la giornata, a non essere troppo tesa, che è la cosa più bella e difficile. Il migliore dei traguardi. Le condizioni erano difficili – continua la sciatrice 31enne – la neve è veramente strana. Più andavo di taglio più riuscivo a condurre e andavo veloce. Iniziare così è tanta roba. Sognavo di portare a casa una medaglia olimpica. Ora ce l’ho già. Tutto quello che verrà sarà un in di più. Era il mio obiettivo della stagione. Poi in gigante è bellissimo”, conclude Brignone come riferisce la Dire (www.dire.it).

CURLING AZZURRO NELLA STORIA

Al National Acquatics Centre di Pechino l’Itala ancora una volta ha fatto la storia. Se nel 2008, in occasione dei Giochi Olimpici estivi, è stato il nuoto a regalare agli azzurri medaglie ed emozioni, 14 anni dopo è toccato al Curling scrivere una pagina di sport che rimarrà impressa per sempre.

Stefania Constantini e Amos Mosaner con l’attenta guida del tecnico Violetta Caldart hanno  conquistato una storica finale nel torneo olimpico battendo la Svezia 8-1 e fermando l’incontro al 7° end in anticipo di un confronto. La coppia svedese Almida De Val e Oskar Eriksson non sono mai entrati in partita e gli azzurri non hanno mai perso la concentrazione.

Nel precedente incontro la coppia azzurra aveva inflitto agli svedesi un perentorio 12 a 8 vincendo cinque end su otto. Questa volta la musica non è cambiata anzi si è fatta ancora più forte.

E’ partita bene la squadra azzurra con quattro punti nei primi tre end conquistati lasciando a zero gli avversari che al contrario di Stefania ed Amos sono apparsi piuttosto imprecisi. La Svezia è rimasta senza riuscire a mettere un punto fino al quinto end qu( 6-0). Nel sesto incontro Eriksson ha chiamato un time out per consultarsi con il suo tecnico Sebastian Kraupp.e alla fine il punto è arrivato. Ma è stata l’unica consolazione per gli svedesi che sono risultati sconfitti con una partita di anticipo.

FOTO: @CONI TWITTER

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