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Dermatite atopica: cura mirata contro lo Staphylococcus aureus efficace

Dermatite atopica: arrivano risultati promettenti con l'anticorpo sperimentale rocatinlimab secondo uno studio pubblicato su Lancet

Dermatite atopica: miglioramento della malattia con minimi effetti collaterali dopo la terapia topica mirata contro lo Staphylococcus aureus

Sia i bambini che gli adulti con dermatite atopica hanno mostrato un miglioramento della malattia con minimi effetti collaterali dopo essere stati trattati con una terapia topica mirata contro lo Staphylococcus aureus, come emerso dagli esiti di uno studio pubblicato sul Journal of Drugs in Dermatology.

La dermatite atopica colpisce il 20% dei neonati e degli adolescenti e fino al 3% degli adulti in tutto il mondo, con un’incidenza in aumento a livello globale. Provoca eritema, prurito intenso e costante e disagio psicologico che hanno un impatto negativo sulla qualità della vita più elevato di altre condizioni croniche come le malattie cardiache o il diabete. In particolare nei bambini è la patologia con il secondo impatto più elevato sulla qualità di vita.

Ruolo di un’eccessiva colonizzazione da S. aureus
La dermatite atopica è una condizione infiammatoria cronica della pelle associata a disfunzione della barriera epidermica, risposta immunitaria anormale e squilibrio del microbioma cutaneo, hanno premesso gli autori. La disbiosi del microbioma cutaneo è spesso caratterizzata da una ridotta diversità microbica rispetto alla pelle sana e da un’eccessiva colonizzazione da parte dello S. aureus, i cui livelli sono associati alla gravità della malattia, alla frequenza delle riacutizzazioni e ai sintomi. Le tossine batteriche stimolano la produzione di citochine e chemochine proinfiammatorie causando prurito, sensazioni di bruciore e dolore, e creano un circolo vizioso prurito-grattamento.

Durante le riacutizzazioni il trattamento mira a ridurre la disfunzione della barriera e a prevenire le infezioni secondarie tramite l’impiego di idratanti e detergenti appropriati. In questa fase i corticosteroidi topici rappresentano la terapia di prima linea per via della loro efficacia nel ridurre l’infiammazione, tuttavia il loro uso deve essere limitato al fine di evitare lo sviluppo di atrofia nelle aree cutanee sensibili.

L’infezione secondaria, in particolare quella sostenuta da S. aureus, può essere trattata con antibiotici ad ampio spettro o anti-stafilococchi, ma questi farmaci possono danneggiare il microbiota cutaneo benefico e favorire potenzialmente l’antibiotico resistenza.

«Considerando le evidenze crescenti a sostegno di un ruolo negativo predominante dello S. aureus nella dermatite atopica e l’importanza del microbioma cutaneo per il mantenimento dell’omeostasi della pelle, un trattamento mirato esclusivamente a questa specie batterica offre molti vantaggi» hanno scritto il primo autore Magali Moreau e colleghi di L’Oréal Recherche & Innovation.

Miglioramento cutaneo e della qualità di vita
Lo studio ha coinvolto 43 partecipanti con età compresa tra 7 mesi e 57 anni, trattati in aperto due o tre volte al giorno con una formulazione topica mirata contro lo S. aureus. La gravità della malattia è stata valutata utilizzando il sistema SCORing Atopic Dermatitis (SCORAD) ai giorni 0, 7 e 14. I pazienti hanno anche completato il questionario SCORAD orientato al paziente (PO-SCORAD) per valutare prurito, formicolio e bruciore nei giorni 0, 3, 7 e 14. Negli stessi giorni sono stati utilizzati anche i questionari Dermatology Life Quality Index e Children’s Dermatology Life Quality Index.

I risultati hanno mostrato una riduzione del 43% del punteggio SCORAD complessivo a 7 giorni e del 68% dopo 14 giorni. Già al terzo giorno del follow-up è stata rilevata una diminuzione statisticamente significativa del punteggio PO-SCORAD, che si è ridotto in media del 30% al giorno 7 e del 50% al giorno 14. Tutti i partecipanti hanno riportato un miglioramento dopo 2 settimane.

Analizzando più nel dettaglio i risultati di efficacia a 14 giorni, il prurito è diminuito del 51%, il formicolio del 63% e il bruciore del 79% (p<0,005 rispetto al basale).
Gli esiti della qualità della vita hanno mostrato che il 100% dei pazienti pediatrici e il 95% degli adulti hanno mostrato miglioramenti entro il giorno 14.

In nessun paziente sono stati segnalati effetti collaterali. Nove soggetti hanno riferito disagio cutaneo, arrossamento, piccoli brufoli o secchezza della pelle, eventi che sono stati ritenuti associati alla dermatite atopica e non al farmaco in studio.

«Questo studio mostra l’efficacia di una terapia altamente specifica mirata allo S. aureus nell’alleviare i sintomi e migliorare la qualità della vita nei bambini e negli adulti che soffrono di dermatite atopica» hanno concluso i ricercatori. «Questo trattamento potrebbe anche essere utile per ridurre e prevenire le riacutizzazioni, grazie alla sua buona tollerabilità e alla sua azione specifica».

Bibliografia

Moreau M et al. Topical S. aureus – Targeting Endolysin Significantly Improves Symptoms and QoL in Individuals With Atopic Dermatitis. J Drugs Dermatol. 2021 Dec 1;20(12):1323-1328.

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