Site icon Corriere Nazionale

Covid: discoteche chiuse e mascherine obbligatorie fino al 10 febbraio

Covid, il sottosegretario Costa: le mascherine resteranno obbligatorie fino a settembre sui mezzi pubblici, negli ospedali e nelle Rsa

Covid, la decisione del Governo: mascherine obbligatorie all’aperto e discoteche chiuse fino al 10 febbraio. Sileri: “L’Italia è come un paziente che sta uscendo dalla fase acuta”

Proroga dell’obbligo di usare le mascherine all’aperto fino al 10 febbraio nelle regioni in zona bianca (attualmente solo Molise, Basilicata e Umbria). Lo ha deciso il Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende. Anche le discoteche rimarranno chiuse fino al 10 febbraio come spiega la Dire (www.dire.it).

SILERI: “ITALIA COME PAZIENTE CHE STA USCENDO DALLA FASE ACUTA”

“L’Italia è come un paziente che sta uscendo dalla fase acuta e la terapia va adesso modulata in base al decorso”. Il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sieri, ai microfoni di Metropolis, sulla piattaforma del gruppo GEDI-Repubblica, analizza il momento attuale della pandemia in Italia.

LEGGI ANCHE: Covid endemico non vuol che il virus è morto, Lopalco spiega cosa significa

“Andiamo verso una fase nella quale all’emergenza si sostituirà la convivenza col virus– afferma- e molte delle restrizioni alle quali ci siamo abituati, come il distanziamento o l’uso delle mascherine, andranno progressivamente ridotte sino al ritorno ad una nuova normalità. Dovranno rimanere invece le buone abitudini che abbiamo imparato a praticare in questi anni: per esempio, andare al lavoro con la febbre a 38° sarà da evitare per non favorire la diffusione di tutte le infezioni, non soltanto di quella da coronavirus”.
Sileri è, inoltre, tornato sulla distinzione tra casi positivi e malati: “Nella nuova normalità che dovremo raggiungere, non subito ma quando i dati ce lo consentiranno, dovremo rimodulare le misure per chi è più protetto dal virus grazie al vaccino o a precedenti infezioni. Col tempo potremo quindi abbandonare tante delle attuali restrizioni- conclude- e rivedere il green pass e la campagna vaccinale sulla base della reale esigenza sanitaria di ciascuno”.

Exit mobile version