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Parte l’assegno unico universale: come funziona e come si chiede

assegno unico universale

Al via da gennaio 2022 l’assegno unico universale in vigoreper tutto l’anno, con alcune novità rispetto a quanto già previsto dal Family Act

In arrivo per le famiglie con figli una mano che si annuncia sostanziosa: l’Importo mensile può arrivare sino ai 175 euro mensili a figlio fino a 18 anni, per passare da 85 euro da 18 a 21 anni. L’erogazione è prevista anche per gli stranieri.

E’ importante sapere che per fruire dell’assegno unico universale pieno occorre presentare l’ISEE, anche se in  mancanza di questo indicatore economico si accede comunque a un assegno base di 50 euro.  Inoltre gli autonomi che sino ad ora hanno usufruito del cosiddetto assegno ponte potranno, attesa di veder accettata da domanda di questo nuovo strumento di sostegno alla genitorialità, continuare a usufruire del vecchio assegno, Vediamo nel dettaglio tutte le novità.

Cos’è l’Assegno Unico Universale

L’assegno unico universale è un beneficio economico riconosciuto ai nuclei familiari in cui sono presenti figli a carico entro determinati limiti di età, sulla base della situazione economica del nucleo determinata dell’ISEE in corso di validità.

L’assegno unico per i figli è riconosciuto per ogni minorenne a carico e per i nuovi nati, a partire dal settimo mese di gravidanza, senza limiti di età per i figli disabili.

In base al decreto legislativo che lo istituisce (in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 1° aprile 2021, n. 46), l’importo minimo spettante è di 50 euro al mese, che spettano ai nuclei familiari con un figlio, anche senza presentare l’ISEE. Tuttavia  è sempre necessario fare domanda di assegno unico.

 

Beneficiari

L’assegno è riconosciuto ai nuclei familiari:

  1. per ogni figlio minorenne a carico e, per i nuovi nati, decorre dal settimo mese di gravidanza;
  2. per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, per il quale ricorra una delle seguenti condizioni:

Requisiti

Al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio il richiedente deve essere in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno:

Misura dell’assegno

Per ciascun figlio:

Per ciascun figlio maggiorenne fino al compimento del 21mo anno di età:

Maggiorazioni

A partire dal terzo figlio:

Dall’anno 2022, è riconosciuta una maggiorazione forfettaria per i nuclei familiari con quattro o più figli, pari a 100 euro mensili.

Per ciascun figlio minorenne con disabilità è prevista una maggiorazione, in base alla disabilità e all’ISEE:

Per ciascun figlio maggiorenne con disabilità è prevista una maggiorazione:

l’assegno rivolto ai figli disabili a carico viene corrisposto, senza maggiorazione, anche dopo il compimento del ventunesimo anno di età. Per le madri di età inferiore a 21 anni è prevista una maggiorazione dell’importo dell’assegno pari a 20 euro mensili per figlio.

Esempi di importi

Per chi conosce il proprio Isee ecco alcuni esempi di quanto potrebbe spettare:

Periodo transitorio per il passaggio da detrazioni ad assegno unico

Il decreto prevede, per consentire la graduale transizione alle nuove misure a sostegno dei figli a carico e di garantire il rispetto del principio di progressività, per le prime tre annualità, fino al 2024, una maggiorazione di natura transitoria, su base mensile, dell’importo dell’assegno, in presenza delle ulteriori seguenti condizioni che devono sussistere congiuntamente:

La maggiorazione mensile spetta:

  1. Per intero nell’anno 2022 a decorrere dal 1° marzo 2022
  2. Per un importo pari a 2/3 nell’anno 2023
  3. Per un importo pari a 1/3 nell’anno 2024 e i primi due mesi dell’anno 2025

Titolari di RdC

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza ottengono d’ufficio l’assegno unico, calcolato ed erogato dall’INPS, congiuntamente e con le stesse modalità, sottraendo dall’importo del RdC quanto spetta per l’assegno unico in relazione ai figli minori in base alla scala di equivalenza del Reddito.

Saranno previste integrazioni alla domanda di RdC.

Gli altri sostegni familiari eliminati

L’assegno unico è uno strumento universale di sostegno alla genitorualità per cui sono state tolte le altre misure a sostegno una tantum

Quando presentare la domanda

La domanda per il riconoscimento dell’assegno si può presentare a decorrere dal mese di gennaio 2022, deve essere rinnovata ogni anno ed è riferita al periodo compreso tra marzo e febbraio dell’anno successivo. La presentazione della domanda avviene in modalità telematica all’INPS ovvero presso gli istituti di Patronato. Il beneficio spetta a decorrere dal mese di presentazione della domanda stessa.

Il sussidio viene accreditato al genitore che la presenta oppure, su richiesta (anche successiva), viene ripartito tra i genitori in pari misura. In caso di affidamento esclusivo, in mancanza di accordo, l’assegna spetta al genitore affidatario.  Le istruzioni dell’INPS dovrebbero essere pubblicate entro un mese.

Il decreto prevede già che, le domande presentate fino a giugno 2022, daranno diritto anche agli importi arretrati. Le domande andranno rinnovate ogni anno, sulla base dell’ISEE aggiornato.

FONTE: CNA

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