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Dermatite atopica: tralokinumab efficace negli adolescenti

Dermatite atopica, tapinarof

Dermatite atopica: negli adolescenti tralokinumab raggiunge gli endpoint primari e secondari secondo i dati di uno studio di fase III

Nei pazienti adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave, l’anticorpo monoclonale tralokinumab ha migliorato significativamente le misure di efficacia rispetto al placebo, con un buon profilo di sicurezza. Sono i risultati a 16 settimane dello studio di fase III ECZTRA 6, condivisi da LEO Pharma durante la Fall Clinical Dermatology Conference 2021.

Lo studio ECZTRA 6
ECZTRA 6 (ECZema TRAlokinumab) è un trial multinazionale, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli, della durata di 52 settimane, che ha coinvolto un totale di 301 pazienti di età compresa tra 12 e 17 anni, per un totale di 289 (195 pazienti con tralokinumab e 94 pazienti con placebo) partecipanti nel set di analisi completo. L’obiettivo era valutare l’efficacia e la sicurezza di tralokinumab (150 mg o 300 mg) in monoterapia rispetto al placebo negli adolescenti con dermatite atopica da moderata a grave candidati alla terapia sistemica.

Dopo un periodo di washout, i pazienti sono stati randomizzati a ricevere tralokinumab sottocutaneo 150 mg o 300 mg ogni 2 settimane o placebo per le prime 16 settimane. La somministrazione dell’attivo è iniziata con una dose di carico di 300 mg o 600 mg il giorno 0 per quanti hanno poi ricevuto rispettivamente tralokinumab 150 mg o 300 mg ogni 2 settimane.

Alla settimana 16, i pazienti che hanno risposto a tralokinumab con un punteggio di 0/1 nella scala dell’Investigator’s Global Assessment (IGA) e/o una variazione dell’Eczema Area and Severity Index di almeno il 75% (EASI 75) rispetto al basale, senza l’uso del trattamento di salvataggio, sono stati nuovamente randomizzati a tralokinumab ogni 2 o 4 settimane per ulteriori 36 settimane.

Quanti non hanno raggiunto gli endpoint primari alla settimana 16, quelli che hanno ricevuto il trattamento di salvataggio dalla settimana 2 alla settimana 16 e i soggetti che soddisfacevano altri criteri specifici sono stati trasferiti al trattamento in aperto con tralokinumab 300 mg una volta ogni due settimane più corticosteroidi topici opzionali a dosaggio da lieve a moderato.

Tralokinumab efficace nel migliorare segni e sintomi dell’eczema
Alla settimana 16 la terapia ha raggiunto i suoi endpoint primari e secondari, dimostrando che un numero significativamente maggiore di pazienti trattati con tralokinumab ha ottenuto una risposta clinica, rispetto al placebo, definita come il raggiungimento di un punteggio IGA di 0/1 e/o una risposta EASI 75:

Gli endpoint secondari sono stati tutti soddisfatti, migliorando l’estensione e la gravità della dermatite atopica (punteggio SCORAD), ottenendo un miglioramento di almeno 4 punti nel punteggio NRS del peggior prurito giornaliero medio settimanale degli adolescenti e la qualità della vita correlata alla salute riferita alle condizioni dermatologiche (CDLQI).

«Dopo 16 settimane, gli adolescenti che hanno ricevuto una delle due dosi di tralokinumab senza terapia di salvataggio, hanno mostrato un miglioramento significativamente maggiore dei segni e sintomi della dermatite atopica e della qualità della vita rispetto a quelli che trattati con il placebo» ha affermato Amy Paller, del Department of Dermatology presso la Feinberg School of Medicine, Northwestern University di Chicago, Illinois, e coordinatore internazionale per lo studio ECZTRA 6. «Questi risultati sono incoraggianti, poiché la dermatite atopica da moderata a grave può avere importanti impatti fisici e psicosociali sugli adolescenti che hanno opzioni limitate per il trattamento a lungo termine».

La frequenza e la gravità complessive degli eventi avversi nello studio sono state comparabili tra i gruppi di trattamento per 16 settimane (67% per tralokinumab 150 mg, 65% per tralokinumab 300 mg e 62% per placebo).

La percentuale di eventi avversi, eventi avversi gravi, eventi avversi che hanno portato all’interruzione del trattamento e la congiuntivite era simile con entrambe le dosi di tralokinumab e con il placebo nelle prime 16 settimane. La maggior parte degli eventi avversi nei tre gruppi di trattamento era di gravità lieve o moderata e si sono in gran parte risolti. I risultati di sicurezza erano coerenti con quelli emersi negli studi di fase III sugli adulti.

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