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Il fondo Kkr vuole presentare un’offerta per Tim

Il fondo statunitense Kkr valuta l'Opa per la società di telecomuncazioni Tim. Il Governo, che può esercitare il Golden Power, crea un gruppo di lavoro per seguire la vicenda

L'ingresso di Cassa Depositi e Prestiti in Tim finisce al vaglio della Consob, della Corte dei Conti e della Procura della Repubblica di Roma. Il Codacons presenta infatti un esposto

Il fondo statunitense Kkr valuta l’Opa per la società di telecomuncazioni Tim. Il Governo, che può esercitare il Golden Power, crea un gruppo di lavoro per seguire la vicenda

“Il Consiglio di Amministrazione di Tim, riunitosi oggi sotto la presidenza di Salvatore Rossi, ha preso atto della intenzione di Kohlberg Kravis Roberts & Co. L.P. (Kkr), allo stato ‘non vincolante e indicativa’ (‘non-binding and indicative’), di effettuare una possibile operazione sulle azioni di Tim attraverso un’offerta pubblica di acquisto sul 100% delle azioni ordinarie e di risparmio della Società, volta al delisting (la ‘Manifestazione d’Interesse’)”. Lo annuncia la società di telecomunicazioni in un comunicato.

La nota di Tim prosegue: “La Manifestazione d’Interesse, come detto non vincolante e basata su informazioni di pubblico dominio, sarebbe soggetta alla condizione del raggiungimento della soglia di adesione minima del 51% del capitale sociale di entrambe le categorie azionarie. La Manifestazione d’Interesse è stata qualificata da KKR ‘amichevole’ e aspira ad ottenere il gradimento degli amministratori della Società e il supporto del management. Essa è, allo stato, condizionata tra l’altro allo svolgimento di una due diligence confirmatoria di durata stimata in quattro settimane, nonché al gradimento da parte dei soggetti istituzionali rilevanti (‘key government stakeholders’ – la Società è soggetta ai poteri speciali, c.d. Golden Power, dell’Autorità di Governo)”.

L’azienda guidata dall’amministratore delegato Luigi Gubitosi spiega: “Il prezzo indicato da Kkr nella Manifestazione d’Interesse, da pagare interamente per cassa – da considerarsi allo stato, oltre che non vincolante, anche meramente indicativo – sarebbe pari a Euro 0.505 per azione ordinaria o risparmio“.

IL GOVERNO CREA UN GRUPPO DI LAVORO PER SEGUIRE LA VICENDA

“Il Governo prende atto dell’interesse per Tim manifestato da investitori istituzionali qualificati. L’interesse di questi investitori a fare investimenti in importanti aziende italiane è una notizia positiva per il Paese. Se questo dovesse concretizzarsi, sarà in primo luogo il mercato a valutare la solidità del progetto”. Così il ministero dell’Economia in una nota.

Da via XX settembre proseguono: “Tim è il maggiore operatore di telefonia del Paese. È anche la società che detiene la parte più rilevante dell’infrastruttura di telecomunicazione. Il Governo seguirà con attenzione gli sviluppi della manifestazione di interesse e valuterà attentamente, anche riguardo all’esercizio delle proprie prerogative, i progetti che interessino l’infrastruttura. L’obiettivo del Governo è assicurare che questi progetti siano compatibili con il rapido completamento della connessione con banda ultralarga, secondo quanto prefigurato nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, con gli investimenti necessari nello sviluppo dell’infrastruttura, e con la salvaguardia e la crescita dell’occupazione”.

La nota del Mef riportata dalla Dire (www.dire.it) si conclude così: “In questa prospettiva, si è ritenuto che a seguire i diversi aspetti della vicenda sia un Gruppo di lavoro composto dagli esponenti di Governo titolari delle competenze istituzionali principalmente coinvolte, oltre che dalle Amministrazioni e da esperti”.

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