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Psoriasi a placche: auto-iniettore di secukinumab piace ai pazienti

L'inquinamento atmosferico può aumentare la probabilità di riacutizzazioni della psoriasi, secondo quanto emerso da uno studio retrospettivo

Psoriasi a placche: efficacia e soddisfazione dei pazienti per secukinumab in singola dose tramite auto-iniettore

Negli adulti con psoriasi a placche da moderata a grave, l’anticorpo monoclonale secukinumab alla singola dose da 300 mg somministrata tramite auto-iniettore si conferma più efficace del placebo e ottiene il pieno gradimento dei pazienti, secondo i risultati dello studio MATURE presentati al congresso European Academy of Dermatology and Venereology (EADV) 2021.

«Le malattie croniche come la psoriasi possono essere spesso difficili da gestire e l’aderenza ai trattamenti può essere una sfida per i pazienti», ha affermato l’autore principale dello studio MATURE Bardur Sigurgeirsson, dell’Università dell’Islanda. «Questo studio mostra che una dose da 300 mg di secukinumab può essere somministrata in un’unica iniezione, rendendo la terapia più comoda e più semplice da usare per i pazienti, senza compromettere l’efficacia o la sicurezza».

La psoriasi è una malattia infiammatoria debilitante e permanente. I segni visibili dell’infiammazione includono placche e squame a livello cutaneo, ma la malattia può coinvolgere anche altre aree del corpo. L’infiammazione è una risposta naturale dell’organismo a lesioni o infezioni, ma in quanti soffrono di psoriasi uno stato infiammatorio eccessivo provoca la compromissione di diverse aree corporee, come pelle, palmi delle mani, piante dei piedi, cuoio capelluto, articolazioni e unghie.

Trattandosi di una patologia che dura tutta la vita, l’aderenza all’assunzione della terapia farmaci può essere difficile da mantenere. Scopo dello studio era valutare efficacia e soddisfazione legata all’uso di un dispositivo a dose singola da 300 mg di secukinumab tramite un auto-iniettore da 2 ml (penna UnoReady, Novartis), che può offrire ai pazienti una maggiore comodità, un dosaggio ridotto e meno reazioni al sito di iniezione, così da migliorare la compliance, fornire un aiuto per gestire meglio la malattia e migliorare la qualità della vita di chi ne è affetto.

Lo studio clinico MATURE
Si tratta di un trial di fase IIIb, multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo e a gruppi paralleli condotto in 22 centri in tutto il mondo che ha coinvolto 122 pazienti. La sperimentazione era divisa in tre fasi: screening (fino al basale), un periodo di trattamento 1 (dal basale alla settimana 12, pre-dose) e un periodo di trattamento 2 (dose dalla settimana 12 alla settimana 52).

Per verificare se eventuali effetti fossero dovuti al farmaco e/o all’auto-iniettore, i risultati sono stati confrontati con quelli di persone che assumevano la stessa dose in due iniezioni separate da 150 mg (usando siringhe preriempite) e con quelli di soggetti sottoposte a iniezioni di placebo utilizzando lo stesso dispositivo o due siringhe. I pazienti idonei sono stati randomizzati a ricevere secukinumab 300 mg in un’unica dose tramite un auto-iniettore da 2 ml o due dosi da 150 mg in siringhe preriempite da 1 ml oppure placebo.

Gli endpoint co-primari erano il raggiungimento di una risposta PASI 75 (Psoriasis Area and Severity Index, un modo per misurare il miglioramento dei sintomi della malattia, dove ogni numero si riferisce al miglioramento percentuale rispetto al basale, classificato come miglioramento del 75%, 90% e 100%) e delle risposte 0/1 (pelle libera/quasi libera da lesioni) nell’Investigator’s Global Assessment (IGA) alla settimana 12. L’endpoint secondario chiave era la risposta PASI 90 alla settimana 12.

Altri endpoint secondari erano le valutazioni farmacocinetiche, risposte PASI 75/90/100, un punteggio di 0/1 nel Dermatology Life Quality Index (DLQI), la maneggevolezza d’uso dell’auto-iniettore valutata attraverso un questionario (Self-Injection Assessment Questionnaire, SIAQ) e la sicurezza per un periodo di 52 settimane.

Secukinumab più efficace sulle lesioni rispetto al placebo
Lo studio ha soddisfatto sia gli endpoint co-primari che quelli secondari chiave (p<0,0001). Alla settimana 12, secukinumab 300 mg in singola dose o in due iniezioni da 150 mg hanno mostrato tassi di risposta PASI 75 superiori (rispettivamente 95,1% e 83,2%,) rispetto al placebo (10,0%) e tassi di risposta IGA 0/1 (rispettivamente 75,6% e 68,1%), rispetto al placebo (7,6%).

Alla settimana 12, la risposta PASI 90 era significativamente più elevata in entrambi i gruppi secukinumab (75,6% e 62,6%) rispetto al placebo (5,0%; p<0,0001 per entrambi). Entrambi i gruppi in trattamento attivo hanno mostrato un andamento di efficacia simile alla settimana 52.

Allo stesso modo, sono stati osservati tassi di risposta DLQI 0/1 più elevati in entrambi i gruppi secukinumab (71,1% e 72,5%) alla settimana 12 rispetto al placebo (8,1%), con un trend di risposta 0/1 elevato che si è mantenuto fino alla settimana 52 in entrambi i gruppi in trattamento attivo. La maggiore concentrazione media di farmaco osservata con l’auto-iniettore può spiegare la risposta PASI 90 leggermente più veloce e numericamente più alta, hanno riferito gli autori. Questa differenza non ha influenzato l’incidenza di eventi avversi in entrambi i gruppi.

Tutti i pazienti soddisfatti per l’auto-iniettore
I risultati del questionario hanno evidenziato un’elevata soddisfazione dei pazienti per la somministrazione del farmaco tramite auto-iniettore. La percentuale di soggetti “soddisfatti” o “molto soddisfatti” è aumentata dal 31,6% prima del trattamento al 78,3% dopo l’uso dell’auto-iniettore da 300 mg. Entro la settimana 28, il 100% dei pazienti che utilizzavano l’auto-iniettore si è dichiarato “soddisfatto” o “molto soddisfatto”.

Sono stati riportati punteggi di qualità della vita più elevati in entrambi i gruppi trattati con secukinumab (71,1% con l’auto-iniettore e 72,5% con la siringa preriempita) rispetto al placebo (8,1%) alla settimana 12. Questi punteggi sono continuati fino alla settimana 52 nei due gruppi in trattamento attivo.

Durante l’intero periodo di trattamento, solo due pazienti (1,7%) hanno riportato una reazione al sito di iniezione ed entrambi gli eventi sono stati attribuiti alla somministrazione tramite auto-iniettore (uno con farmaco attivo, l’altro con placebo). Nel complesso il profilo di sicurezza riportato per secukinumab è risultato coerente con quanto emerso negli studi precedenti e non sono stati segnalati nuovi segnali di sicurezza.

La penna UnoReady è stata approvata per l’uso in Europa nel novembre 2020 per tutti i pazienti che richiedono una dose di 300 mg di secukinumab. Il farmaco è approvato in oltre 100 paesi a dosi fino a 300 mg negli adulti con psoriasi a placche da moderata a grave, artrite psoriasica e spondilite anchilosante.

Bibliografia

Sigurgeirsson B et al. High efficacy, safety and tolerability of secukinumab injection with 2 ml auto-injector (300 mg) in adult patients with moderate to severe plaque psoriasis: 52-week results from MATURE, a randomised, placebo-controlled trial. Presented at the 30th European Academy of Dermatology and Venereology Congress, 29 September–2 October 2021, EADV Virtual Congress.

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