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“Rotte mediterranee” è il brano di Falomi-Turchet-Trabucco

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Si intitola “Rotte mediterranee” il primo singolo del trio Falomi-Turchet-Trabucco: il brano è disponibile sulle piattaforme streaming

Disponibile in digital download e in streaming  “Rotte mediterranee” (Abeat Records), il primo singolo del prestigioso trio formato da Luca Falomi alla chitarra, Alessandro Turchet al contrabbasso e Max Trabucco alla batteria, che vede la straordinaria partecipazione di Daniele di Bonaventura al bandoneon.

Il brano, nato durante il periodo di lockdown nato durante il periodo di lockdown dalla collaborazione a quattro mani tra Max Trabucco e Luca Falomi, anticipa l’uscita dell’album “Naviganti e sognatori” che verrà pubblicato il prossimo 14 ottobre e che affronta i temi del viaggio e del sogno.

La tracklist di “Naviganti e sognatori”

01 terra e mare
02 rotte mediterranee
03 la nova gelosia
04 le vie del mondo
05 la tredicesima ora
06 naviganti e sognatori
07 lanterna de zena
08 nina d’amor me consumo
09 voi che son dos stelis

FalomiTurchet e Trabucco, con questo progetto onirico e visionario, ci raccontano un intreccio di storie nascoste nei riflessi salmastri e sfuggenti dell’Italia marittima e del mediterraneo, quelle storie che sopravvivono in una linea melodica, in un canto accorato, in qualche riga di parole che altri sogni e altri naviganti hanno sovraimpresso. Le composizioni originali si alternano a riletture di celebri brani della tradizione ligure, veneta, napoletana e friulana. Il tutto impreziosito dal contributo di Daniele di Bonaventura, che con il suo bandoneon ci regala guizzi e intuizioni di grande espressività. “Naviganti e sognatori” è stato registrato mixato e masterizzato all’Artesuono studios, Udine, da Stefano Amerio e prodotto da Falomi, Trabucco e Turchet per Abeat Records.

Luca Falomi

Muove i primi passi nella musica a soli sei anni. Parallelamente allo studio accademico della chitarra classica, presto scopre il jazz e l’improvvisazione e intraprende un percorso che lo porta ad approfondire la conoscenza dei linguaggi e dei generi musicali. Partecipa a masterclass con artisti internazionali che gli suggeriscono una visione più ampia della musica e del suo strumento. L’interesse per il suono lo porta a sperimentare con strumenti a corda acustici, elettrici ed etnici. La sua attività musicale lo vede coinvolto in progetti di generi musicali differenti: jazz, world music, musica d’autore, musica sperimentale e contemporanea. Nel 2011 pubblica il suo primo album dal titolo Viens Voir, seguito nel 2014 da “Sober”, prodotto in collaborazione con Marco Canepa, sound engineer e produttore discografico di grande esperienza. Dà vita inoltre al progetto e all’album omonimo “Esperanto”, con il contrabbassista Riccardo Barbera e il batterista Rodolfo Cervetto e al progetto MotusLaevus con cui pubblica l’album “Y” per l’etichetta Felmay. In qualità di chitarrista, arrangiatore e compositore partecipa a svariati progetti discografici, tour e  progetti teatrali collaborando con: Esperanto, Franca Masu, Petra Magoni, Ferruccio Spinetti, Anna Oxa, Javier Girotto, Daniele Di Bonaventura, Max De Aloe, David Clayton, Francesco Baccini, Hannah Scott, Fausto Beccalossi, Edmondo Romano,Tina Omerzo, Alberto Fortis, Elisabetta Pozzi, Lukas Mantel, William Naraine, Marco Fadda, Giovanni Ceccarelli, Michela Lombardi, Mario Arcari,  Gino Paoli, Al Schmitt, Riccardo Barbera,  Andrea Celeste, Roberto Freak Antoni, Armando Corsi, Stephane Casalta, Nicola Stilo, Max Manfredi, Roberta Alloisio.

Alessandro Turchet

Inizia lo studio del basso elettrico sotto la guida del M° Piero Cescut. Intraprende lo studio del contrabbasso sotto l’egida del M° Romano Todesco. Si diploma in contrabbasso presso il Conservatorio “J. Tomadini” di Udine sotto la guida del M° Franco Feruglio. Approfondisce gli studi classici con il M° Mauro Muraro ed il M° Fabio Serafini. Approfondisce lo studio del linguaggio Jazz con il M° Marc Abrams. Svolge la professione di musicista ed insegnante di musica dal 2000. Svolge attività didattica presso la “Scuola di Musica Città di Codroipo”, Codroipo (Ud), come insegnante di basso elettrico e contrabbasso.

È presente in più di 100 incisioni discografiche, tra le quali in evidenza: “Numen” Angelo Comisso, Alessandro Turchet, Luca Colussi (Artesuono 2021); “Naviganti e Sognatori” Luca Falomi, Alessandro Turchet, Max Trabucco (Abeat Records 2021); “Bordo Fiume” Daniele Labelli, Alessandro Turchet (DaVinci Jazz 2021); “Segni” Luca Colussi Trio (Artesuono 2021); “Let’s start from here” Paolo Corsini (Jazzy Records 2020); “Arrivederci Chet!” Cool Cat 3io (Folkest 2020); “Kaleidoscopic” Riccardo Morpurgo Mandala Trio (Artesuono 2019); “La Ricchezza della Povertà” Glauco Venier e Luca Fantini (Artesuono 2018); “Landscapes” Lorena Favot (Artesuono 2018); “Untitled” Dario Carnovale (Albore 2018); “Hallways” Gaetano Valli (Jazzy Records 2017); “Sound of Africa” Claudio Cojaiz & Second Time (Caligola 2017); “Jazz Loft” Massimo De Mattia & Bruno Cesselli (Artesuono 2016); “Quinteto Porteño with Strings” Quinteto Porteño (Birdland Sounds 2016); “Waves” Riccardo Chiarion (Caligola 2015); “La Bela Vie” Mocambo Swing (Nota 2015); “Rinascimento” Quinteto Porteño (Alfaproject 2014); “Symphonika” Glauco Venier & Michele Corcella (Artesuono 2013); “Quando Divento Grande” Mocambo Swing (Nota 2013); “Blue Naif” Blue Naif (Cat Sound Records 2013); “Mosaico” Riccardo Chiarion (Caligola 2013); “Trilemma” Massimo De Mattia (Caligola 2013); “Waits” Glauco Venier 4et (Artesuono 2013); “Black Novel” Massimo De Mattia (Rudi Records 2012); “Acustikè” Lorena Favot & Gaetano Valli (Artesuono 2012); “Mikiri +3” Massimo De Mattia (Setole Di Maiale 2011); “Desiderata” Quinteto Porteño (Alfaproject 2010); “Suoni & Luoghi” Gaetano Valli (Artesuono 2010); “Visionary” Lanfranco Malaguti Quartet (Splasch 2010); “Decarissimo” Quinteto Porteño (Sowhat 2008); “Travellers” U.T. Gandhi Fearless Five (Artesuono 2008); “Schiume” Quertetto Ghirardini (Extraurbania 2005).
È presente nelle colonne sonore di: “Easy – Un viaggio Facile” di Andrea Magnani (Tucker Film 2017) colonna sonora: Luca Ciut; “Sangre en la boca” di Herman Belon (Netflix 2016), colonna Sonora: Luca Ciut; “Dancing with Maria” di Ivan Gergolet (Exit Media 2014), colonna Sonora: Luca Ciut; “L’ultima ruota del carro” di Giovanni Veronesi (Worner Bross Italia 2013), colonna Sonora: Elisa Toffoli; “Cuccioli – il codice di Marco Polo” di Sergio Manfio (01 Distribution 2010), colonna Sonora: Lorenzo Tomio.

Max Trabucco

Nato a Treviso nel 1989, consegue a pieni voti il diploma di laurea di I livello in “Batteria e Percussioni Jazz” presso il conservatorio “C. Pollini” di Padova, e successivamente il diploma di laurea di II livello in “Batteria Jazz” presso il conservatorio “A. Steffani” di Castelfranco Veneto. Poco dopo o si diploma sotto la guida del M° Roberto Gatto presso la CEMM di Milano. Ha approfondito i suoi studi frequentando masterclass e seminari di alto livello quali: – “Inside Jazz Drumming”, tenuta dal M° Roberto Gatto; – “Masterclass di pianoforte Jazz”, tenuta dal M° Keith Tippeth – “Tecniche e strategie per un controllo ritmico complesso”, tenuta dal M° Jarrod Kagwin; – “Masterclass di strumenti a percussione”, tenuta dal M° Jarrod Kagwin – “Sviluppo del senso ritmico”, tenuta dal M° Jarrod Kagwin.
Nel 2014 Flavio Caprera, giornalista e critico musicale inserisce la sua biografia all’interno del libro “Dizionario del Jazz Italiano” edito da U.E. Feltrinelli. Nel 2016 viene selezionato da Veneto Jazz come “Giovane talento del jazz Italiano”. Nel 2017 Amedeo Furfaro dedica una pagina del suo libro “Il giro del jazz in (altri) 80 dischi” (CJC) alla presentazione del disco “Racconti di una notte” – che è la sua prima pubblicazione da leader – inserendolo tra gli ottanta dischi più significativi degli ultimi dieci anni. Negli anni ottiene numerosi riconoscimenti: I° Classificato al Concorso Nazionale “Tomorrow’s Jazz” – 2020; I° Classificato al concorso Nazionale “Chicco Bettinardi” – 2017; I° Classificato al concorso Nazionale “Blow in to the Nightfly” – 2012; I° Classificato al concorso Nazionale “Giovani Musicisti” – 2010; Gli viene riconosciuta una targa di merito durante la serata organizzata dal circolo del jazz di Verona dedicata a “Luciano Zorzella” elogiando “la sua visione musicale, l’eleganza nell’esecuzione ricca di dinamiche, per colori e suggestioni”. Nel 2019 si aggiudica il bando Nazionale “Vette e dopo” partecipando ad una residenza artistica presso la Casa del Jazz di Roma.
Nell’anno seguente vince il bando Nazionale dal titolo “Orchestra aperta, la conduzione chironomica” partecipando ad una seconda residenza artistica alla Casa del Jazz, esibendosi presso la sala studio dell’auditorium “Parco Della Musica”. Nel 2020 prende parte al lungometraggio “Pansodia”, ideato dal’università degli studi di Padova, ed al docufilm “Una Striscia Di Terra Feconda”, proiettato presso l’auditorium Parco della Musica di Roma. Nell’anno successivo entra a far parte dell’Orchestra Nazionale Jazz Giovani Talenti, diretta dal M° Paolo Damiani. Negli anni ha partecipato a diversi festival Nazionali ed Internazionali (Il jazz italiano per le terre del sisma, Veneto Jazz, Festival (VE), Les rendez-vous (FR), Trieste Love Jazz (TS), Umbria Jazz (PG), Sile Jazz (TV), Piacenza Jazz festival (PC), International Guitar Festival Iserlohn (DE) , Guitar Summit at King’s Place (UK), Ossola Guitar Feastival (VB), Jazz Altro (MI), Festival chitarristico Internazionale (TV), Nuci Jazz Festival (LE) ecc..) ed ha preso parte a numerosi spettacoli teatrali esibendosi in prestigiose sale da concerto (Teatro Astra, Teatro Mario Del Monaco, Kings Place, Teatro San Mauro, Teatro Goldoni, Teatro Bratuz, Teatro dei Frari, Teatro Miela, Teatro La Fenice, Teatro Morlacchi ecc..).

È stato ospitato da numerose trasmissioni radiofoniche Nazionali (Radio Rai 3, Radio Rai 1, Radio Statale, RadioBase, Radio Venezia, Radio Veneto Uno, Eden Tv, On Air Radio) ed ha suonato in diretta presso gli studi Rai di Milano durante la trasmissione “Piazza Verdi”. Ha collaborato con numerosi musicisti di fama internazionale quali: Liliano Mille, Klaus Gesing, Francois Corneloup, Paolo Damiani, Daniele Roccato, Daniele di Bonaventura, Tullio de Piscopo, Zoran Majstorovic, Lanfranco Malaguti, Nicola Fazzini, Alessandro Fedrigo, Michele Polga, All Schmitt, Steve Genewick, e molti altri. Oltre ad aver preso parte a numerose pubblicazioni discografiche, ha anche pubblicato svariati metodi didattici dedicati allo studio della batteria.

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