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Rally Alpi Orientali Historic: poker di Da Zanche

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Lucio Da Zanche e Daniele De Luis trionfano alla 25/a edizione del Rally Alpi Orientali Historic, sesta prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS)

Vittoria per Lucio Da Zanche e Daniele De Luis, su una Porsche 911 alla 25^ edizione del Rally Alpi Orientali Historic, sesta prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS), corsa nel weekend, con le sei sfide cronometrate che già nella giornata di sabato avevano caratterizzato la gara tricolore “moderna”.

Il classico rendez-vouz organizzato dalla Scuderia Friuli ACU ha conosciuto il poker di vittorie assolute del valtellinese Lucio Da Zanche, che ha aggiunto l’alloro di quest’anno a quelli già messi in nel carniere nel 2004, 2011 e 2019. In coppia con il conterraneo Daniele De Luis, il driver di Sondrio, con la sua Porsche 911 si è aggiudicato anche il 4° raggruppamento per poi firmare un tris esaltante di vittorie assolute in questa sua ennesima stagione tricolore.

Ha preso in mano la situazione dalla prima prova speciale, Da Zanche, e la leadership non l’ha più lasciata, finendo poi ampiamente primo sotto la bandiera a scacchi dopo essersi lasciato alle spalle un’accesa e spettacolare bagarre. Il secondo gradino del podio assoluto l’ha fatto suo il biellese Davide Negri, affiancato da Roberto Coppa, anche loro su una Porsche 911, vincitori anche del secondo raggruppamento. Attardati durante il primo giro di prove da una scelta di gomme troppo “dure” rivelatasi errata, hanno poi rimesso a posto le cose dalla terza prova riuscendo a sopravanzare Bertinotti-Rondi (Porsche 911 RSr) dalla terza prova per poi contenerne i ripetuti attacchi. Questi ultimi hanno finito con il “bronzo”, sicuramente meritato, avendo anche “sudato freddo” nella prima prova per una “toccata” con la quale ha danneggiato un cerchio.

La top five assoluta è stata poi per il locale di Tavagnacco Maurizio Finati e Martina Condotto, sulla ammiratissima Lancia Rally 037, quarti con grande merito, e quinti gli altri udinesi Pasutti-Campeis, con una Porsche 911.  Non troppo lontano dalla quinta piazza il giovane (23 anni) Marco Guerra, “figlio d’arte”, alla sua prima esperienza “storica” affiancato dall’esperto Ratnayake, su una Porsche 911 SC.

Il terzo raggruppamento è stato appannaggio di Beschin-Migliorini (Porsche 911), finiti davanti alla Fiat X1/9 di Lanfranchini-Panizza mentre terzo è giunto l’elbano Massimo Giudicelli, con una VolksWagen Golf GTi, condivisa con Ferrari.

Il primo raggruppamento lo ha vinto, con una Porsche 911 anche in questo caso, Nicola Salin e Paolo Protta, con ampio margine sull’esperto Antonio Parisi, già Campione continentale nel recente passato, anche lui con una Porsche 911 ed incappato in una giornata negativa.

La sfida della Mitropa Cup, il celebre Campionato “centroeuropeo” in auge ben dal 1965, l’ha vinta il locale Rino Muradore, già sicuro leader prima dell’impegno casalingo, al volante di una Ford Escort RS del secondo raggruppamento.

Il prestigioso ed ambìto “Trofeo dei Comuni” è stato vinto da Prepotto, abbinato a Da Zanche.

La competizione di Regolarità Sport, prima esperienza in Friuli, che tra l’altro ha ricevuto ampi consensi, con 17 adesioni, è stata vinta da  Fabbri-Sartore, con una Volvo 144S, con 31 punti, davanti ai bresciani Seneci-Bardelli (37 punti), a bordo di una Autobianchi A112 Abarth. Il podio assoluto è completato da Giacoppo-Oliviero (43), sulla Lancia Fulvia HF

Con la parte storica si è quindi chiuso il Rally inteso come evento, tornato sulla scena nazionale ed internazionale dopo aver passato la mano lo scorso anno per via dell’emergenza sanitaria. Il ritorno, confortato dai ben 165 iscritti, è stato dunque esaltante e di buon auspicio per il futuro, soprattutto con un ottimo dialogo con il territorio. Le parole di Giorgio Croce, patron dell’organizzazione, sono chiare e precise: “Siamo soddisfatti dell’esito di entrambe le gare. Abbiamo avuto riscontri positivi sia dai piloti e dalle squadre, ma soprattutto abbiamo avuto una risposta importante, convinta da parte del territorio, degli operatori economici e dell’indotto ricettivo, perché l’evento in se stesso ha proseguito la sua “tradizione” di essere di tutto questo ambasciatore nel mondo del motorsport. Non nascondo che avevamo un poco di apprensione, dopo un anno di assenza, per dover portare avanti una gara con anche le diverse normative nuove per via dell’emergenza pandemica, ma ce l’abbiamo fatta. Ringrazio tutti coloro che hanno accettato di buon grado la sfida, a loro diciamo che li aspettiamo anche l’anno prossimo, ringrazio poi tutti coloro che a vario titolo hanno permesso lo svolgimento dei due rallies, dalla Direzione di Gara, che lavora sempre dietro le quinte con competenza e passione, a tutti gli ufficiali di gara, il servizio sanitario le forse dell’ordine e tutti quanto si sono adoprati affinché tutto potesse andare al meglio. Ed un grazie anche a tutti gli sponsor e partner che ci hanno supportati! Arrivederci al 2022!”.

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