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ESR lancia il primo master della Psicologia della moda

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L’Ecole Supérieure de Relooking (ESR) ha lanciato il primo master della Psicologia della moda disponibile in Italia

Nasce in Italia il primo master della Psicologia della moda. Si tratta di un nuovo corso di studi, per ora on line, ospitato e promosso dalla Ecole Supérieure de Relooking (ESR) e che propone un interessante ambito di lavoro per psicologi e psicoterapeuti: quello dell’analisi dell’abbigliamento.

Gli psicologi della moda possono aiutare le aziende ad avere una visione più profonda dei significati simbolici dell’abbigliamento. Il Master è riservato ai laureati in Psicologia e non si rivolge esclusivamente al mondo dell’industria, ma potrebbe riguardare anche consulenze psicologiche personali vere e proprie.

Tra i corsi del master in Psicologia della moda, della durata di un anno e che partirà in ottobre, l’area psicologia, moda e comunicazione e marketing alle quali si affianca un’area interdisciplinare con materie di approfondimento. Inoltre è previsto un seminario sulla moda inclusiva e la fashion attitude a 50 anni con attenzione a age pride, greynaissance e ageismo secondo una idea di bellezza che non è quella stereotipata che sembra essere talvolta dilagante e condizionante le persone.

Fino ad ora, l’unico percorso che si occupasse del rapporto tra psicologia e moda si trova solo a New York.

Paola Pizza, coordinatrice didattica del Master Ecole Supérieure de Relooking (ESR), afferma: “Credo che le aziende abbiano bisogno di questa figura professionale per aiutare gli stilisti, i venditori, i comunicatori, i pubblicitari a cogliere il messaggio profondo della moda e andare oltre la superficie, l’apparenza e gli stereotipi. Sempre più persone hanno problemi di autostima legati alla propria immagine corporea: molti si conformano ad uno stile per paura di non essere accettati e non riescono ad essere felici e ad esprimere la loro autenticità e il loro vero sé. Alcuni sono prigionieri di un modo sbagliato di pensare alla bellezza. Occorrono quindi figure capaci di lavorare sul benessere legato all’immagine, su una bellezza che viene da dentro”.

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