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Hiv: nuova terapia migliora la qualità del sonno

bictegravir

HIV: migliore qualità del sonno nei pazienti passati al regime con la quadrupla combinazione DRV/c/FTC/TAF per 8 settimane.

I pazienti con HIV virologicamente soppressi con la combinazione dolutegravir/lamivudina/abacavir (DTG/3TC/ABC) senza problemi di insonnia hanno migliorato la qualità del sonno e disturbi neurologici come ansia e depressione dopo essere passati al regime darunavir/cobicistat/emtricitabine/tenofovir alafenamide (DRV/c/FTC/TAF) per 8 settimane. Sono i risultati dello studio DETOX presentati alla Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI) 2021.

Le evidenze supportano il passaggio dal regime DTG/3TC/ABC a DRV/c/FTC/TAF nei pazienti che lamentano insonnia, hanno premesso gli autori dello studio, ma non è tuttavia noto se il beneficio osservato possa applicarsi anche a quanti non hanno questo problema ma che mostrano invece disturbi del sonno. Questi ultimi sono stati valutati attraverso i dati auto-riportati in questionari utilizzati come strumenti di screening, come il Pittsburg sleep quality index (PSQI).

Lo studio DETOX
DETOX è stato progettato come uno studio clinico pilota in aperto, multicentrico e randomizzato in rapporto 1:1, ha coinvolto 72 pazienti virologicamente soppressi da almeno 12 settimane con la combinazione dolutegravir/lamivudina/abacavir (DTG/3TC/ABC) con l’obiettivo di valutare la reversibilità dei disturbi del sonno rilevati con il PSQI.

I partecipanti con un punteggio PSQI > 5 sono stati randomizzati per passare al regime a singola compressa darunavir/cobicistat/emtricitabine/tenofovir alafenamide (DRV/c/FTC/TAF) per 8 settimane (braccio 1) o per continuare per 4 settimane con il regime preesistente e poi passare a DRV/c/FTC/TAF per 8 settimane (braccio 2). Ogni 4 settimane i partecipanti riportavano i dati sul loro stato completando tre questionari, il PSQI, l’Hospital Anxiety & Depression Scale (HADS) e un questionario che valutava circa 11 effetti collaterali neuropsichiatrici (CNS AE).

Una volta normalizzati (0-100) i punteggi grezzi dei questionari PSQI e HADS, insieme a un punteggio medio legato ai CNS AE, sono stati confrontati i cambiamenti rispetto al basale tra i due bracci dello studio alla settimana 4 e alle settimane 4 e 8 dopo lo switch a DRV/c/FTC/TAF. Ulteriori analisi includevano risultati virologici.

Tramite 19 elementi, il PSQI misura diversi aspetti del sonno, offrendo sette punteggi componenti e un punteggio composito. I punteggi dei componenti consistono in qualità soggettiva del sonno, latenza del sonno (il tempo necessario ad addormentarsi), durata del sonno, efficienza del sonno abituale (la percentuale di tempo in cui si dorme), disturbi del sonno, uso di farmaci per dormire e problemi diurni legati al sonno. Il punteggio complessivo è compreso tra 0 e 21, dove punteggi più bassi denotano una migliore qualità del sonno.

Miglioramento di gran parte dei parametri dopo lo switch
Sessantanove partecipanti sono passati al regime DRV/c/FTC/TAF, 37 al basale (braccio 1) e 32 alla settimana 4 (braccio 2). Tranne 3 soggetti che hanno interrotto prematuramente lo studio, tutti i soggetti arruolati hanno completato le 8 settimane di follow-up.

Alla settimana 4 nel braccio 1 sono stati osservati miglioramenti significativi rispetto al braccio 2 nel PSQI (variazione media 11,5 vs 0,6, p<0,001), nell’HADS (14 vs 1,9, p=0,003) e nei CNS AE (13,7 vs 1,3, p<0,001).

Dopo lo switch si è ridotta la percentuale di soggetti che riportavano alterazioni di grado moderato-grave nella qualità e nella latenza del sonno, due componenti del questionario PSQI, rispetto a quanti hanno mantenuto la terapia con DTG/3TC/ABC.

L’analisi aggregata ha mostrato miglioramenti significativi nei punteggi PSQI e CNS AE, oltre che nei punteggi specifici relativi ad ansia e depressione nel test HADS, senza che venissero segnalati fallimenti virologici.

Dopo il passaggio a DRV/c/FTC/TAF, 26 partecipanti (37,7%) hanno riportato un effetto collaterale di grado 1-2, soprattutto mal di testa (7,2%) e dislipidemia (7,2%).

«I disturbi del sonno rilevati attraverso le informazioni riportate dai pazienti che non lamentano insonnia sembrano essere associati alla triplice terapia DTG/3TC/ABC, dal momento che sono migliorati dopo il passaggio al regime DRV/c/FTC/TAF» hanno concluso gli autori. «Lo switch ha anche comportato un miglioramento di sintomi neuropsichiatrici come ansia o depressione».

Bibliografia

Perez-Valero I et al. Reversibility of sleep disturbances after switching from DTG/3TC/ABC to DRV/c/FTC/TAF. Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections, abstract 102, 2021.

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