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Porsche Club GT: al Mugello scintille sul bagnato

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Primo ciak del Porsche Club GT al Mugello: grandi bagarre e la pioggia che condiziona l’incertezza nel monomarca delle 911, Cayman e Boxster

La pioggia non placa le sfide roventi del Porsche Club GT al Mugello. Il monomarca delle Porsche stradali e da corsa e delle sfide a colpi di giri veloci ha inaugurato la stagione all’interno del weekend del Gruppo Peroni Race con tanto di dirette su Ms Motor Tv e sui canali social ufficiali confermando tutta l’adrenalina attesa nelle classi “racing” e stradali. Con l’aggiunta di ancora più incertezza per via delle condizioni umide o da bagnato affrontate dai protagonisti nelle tre gare disputate sul circuito toscano, già di per sé una delle piste più veloci e tecnicamente probanti. Promosso dal Porsche Club Umbria, il Porsche Club GT 2021 è iniziato con il record di iscritti e ha premiato sul podio più alto i vincitori di tutte le categorie. Quelle “racing” hanno incoronato il pilota bergamasco Federico Reggiani nella DSW 991 Cup e il trentino Emiliano Formaini nella DSW 997 Cup. Fra le stradali successi per il pugliese di Molfetta Ilario Introna nella Goodyear GT3 RS, il pratese Davide Zumpano nella TubiStyle GT3, il brianzolo Enrico Di Leo nella Sparco GT, il milanese Martino Rigo nella Panta GT4 e il torinese Andrea Ruscica nella Entry level/Historic. Fra le 50 Porsche scese in pista al Mugello anche la 911 modello 996 stradale di Virginia Patumi, giovane perugina all’esordio nel Porsche Club GT: “Noi donne – ha dichiarato – dobbiamo farci sentire di più, guidare in pista è un’esperienza indimenticabile e al Mugello lo è ancora di più. In una serie del genere, anche su un’auto stradale, hai l’opportunità di imparare tanto e il Porsche Club GT mi ha accolto come in una famiglia”.

Al Mugello non ha tradito le attese la DSW 991 Cup. Lotta serrata al vertice e in alcuni frangenti distacchi addirittura sull’ordine dei millesimi. Con un finale con il coltello tra i denti dopo aver azzardato le slick Federico Reggiani ha avuto la meglio su Piero Randazzo e Ivan Costacurta, mentre è stato costretto a fermarsi in gara 2 un altro dei favoriti della vigilia, il macedone Risto Vukov. Reggiani ha vinto e convinto con tre vittorie e il giro più veloce e ora il bergamasco guida il gruppo a punteggio pieno: “Una vittoria importante, grazie al team Krypton Motorsport, io ci ho messo del mio con l’esperienza, sul bagnato mi sono sempre difeso bene”. Da applausi il duello per il secondo gradino del podio, perché solo sul filo di lana Randazzo ha avuto la meglio su Costacurta. Terzo, il milanese campione in carica è stato comunque in grado di giocarsela al volante della prima generazione delle 991, confermandosi rivale agguerrito per tutti. Tra le new-entry in evidenza Roberto Fecchio, quarto e autore di prestazioni interessanti nonostante le condizioni insidiose. Il driver torinese ha preceduto i toscani Daniele Polverini e Roberto Debellis, padroni di casa in bagarre per la top-5.

Classifica DSW 991 Cup, Mugello: 1. Reggiani (Porsche 911 GT3 Cup, 991 gen.II) 4’20”915; 2. Randazzo (Porsche 911 GT3 Cup, 991 gen.II) a 4”042; 3. Costacurta (Porsche 911 GT3 Cup, 991 gen.I) a 4”617.

Agonismo al massimo pure nella DSW 997 Cup, nella quale Emiliano Formaini è ripartito esattamente da dove aveva concluso il 2020, ovvero dal gradino più alto del podio del Mugello: “Inaspettato, non avevo mai guidato la mia Cup con le rain, ma la macchina si è comportata bene e ora non vedo l’ora di ritrovarmi a Imola per il prossimo round”. Il pilota trentino ha avuto la meglio sul driver empolese Gianpaolo Lastrucci (il figlio Giovanni si è invece classificato quarto), che a sua volta ha preceduto l’altoatesino Armin Hafner. Dopo un promettente avvio, invece, sfortunata la prova dei perugini Massimo Regni e Walter Patumi (il papà dell’esordiente Virginia), entrambi costretti a fermarsi in gara 2 per un contatto subìto. Tra i nuovi, promettente top 5 per lo svizzero Walo Wertschinger e sesto posto del bresciano Dario Peroni.

Classifica DSW 997 Cup, Mugello: 1. Formaini 4’29”452; 3. Lastrucci (Gianpaolo) a 3”740; 3. Hafner a 5”741 (tutti su Porsche 911 GT3 Cup, 997).

Ad aprire le “stradali”, in Goodyear GT3 RS equilibrio ai massimi livelli con i tre sul podio a dividersi equamente le vittorie (una gara a testa). Nel palpitante finale è arrivato il successo globale di Ilario Introna, il primo personale: “Devo veramente ringraziare tutti coloro che mi sostengono e soprattutto il mio coach, Simone Iaquinta, oggi mi ha dato tanto coraggio!”. Dopo aver staccato il “best lap” sull’umido di gara 2, il gentleman pugliese ha resistito agli attacchi di Marcello Zito nella pioggia di gara 3. Il pilota genovese ha dovuto così accontentarsi della piazza d’onore per soli 3 decimi, precedendo il vicecampione Diego Locanto, pilota e presidente del Porsche Club Umbria che sul bagnato apre la stagione in rincorsa dal terzo posto, precedendo il catanese Roberto Cannavò e il genovese Fabio Simonassi.

Classifica Goodyear GT3 RS, Mugello: 1. Introna 4’51”750; 2. Zito a 0”305; 3. Locanto a 1”515 (tutti su Porsche 911 GT3 RS, 991).

Entusiasmante il duello delle 991 GT3 4.0 che ha marcato la classe Tubi Style GT3 fra Davide Zumpano e Marco Pellegrino. Già grandi sfidanti lo scorso anno, il pilota pratese e quello ravennate hanno dato spettacolo sul bagnato del Mugello. Zumpano ha avuto la meglio nelle prime due gare con tanto di giro più veloce, mentre Pellegrino ha cercato di rispondere nella finale gara 3 con l’intensificarsi della pioggia. Ad approfittare del fatto di aver settato il proprio tempo con pista più asciutta, dietro ai due ha sfiorato il colpaccio il catanese Nicola Romania, classificatosi poi terzo ma molto vicino ai due principali contendenti. Per Zumpano il successo casalingo in rimonta è il viatico ideale per la nuova stagione: “Un weekend importante, il meteo alla fine è stato migliore del previsto comunque, siamo contenti del risultato su una pista dove da toscani ci tenevamo a ben figurare”.

Classifica Tubi Style GT3, Mugello: 1. Zumpano 4’52”230; 2. Pellegrino a 0”544; 3. Romania a 2”965 (tutti su Porsche 911 GT3, 991 gen.II).

Una serie di tempi in progressione hanno consentito a Enrico Di Leo di aggiudicarsi la classe Sparco GT con tanto di giro più veloce. Il pilota brianzolo ha così messo a segno il primo successo personale al volante della 997 GT3 RS: “Le condizioni ci hanno messo a dura prova e allo stesso tempo divertire, tanta attenzione ma anche tanto controllo e piede, altrimenti i tempi non sarebbero venuti”. Di Leo ha preceduto sul podio Marco Santanocita e il pugliese Roberto Nocco, insidioso nel finale, quando ha guadagnato il terzo posto superando Andrea Gorgoglione, pilota milanese all’esordio nella serie. Secondo posto a parte, a margine Santanocita, nelle vesti di general manager del Centro Porsche Latina ha ribadito l’impegno della struttura che dirige, quest’anno coinvolta nel Porsche Club GT per quanto riguarda l’assistenza tecnica alle vetture..

Classifica Sparco GT, Mugello: 1. Di Leo (Porsche 911 GT3 RS, 997) 4’29”395; 2. Santanocita (Porsche 911 GT3, 991 gen.I) a 13”252; 3. Nocco (Porsche 911 GT3, 991 gen.I) a 18”780.

Fra le Porsche della Panta GT4 Martino Rigo ha coronato il proprio esordio con una tripletta al termine di una giornata ben condotta e impreziosita dal giro più veloce: “Una bella vittoria, inizio difficile, bene il secondo, bellissimo turno il terzo, sono contento e ora andiamo a Imola!”. Il pilota milanese si è aggiudicato la classe al volante della Cayman 718 precedendo sul podio il reggiano Enzo Formato e il romano Massimo Valentini, entrambi in lotta per il podio con il bresciano Enrico Zanchi, che ha concluso quarto.

Classifica Panta GT4, Mugello: 1. Rigo (Porsche Cayman 718) 4’34”472; 2. Formato (Porsche Cayman 718) a 13”995; 3. Valentini (Porsche 991 S) a 15”710.

Anche lui all’esordio nel Porsche Club GT, Andrea Ruscica ha fatto en plein in Entry level/Historic. Il giovane torinese su Boxster 981 GTS ha vinto le tre gare con giro più veloce mostrando il giusto piglio sul bagnato nonostante la relativa esperienza: “Vittoria inaspettata, l’ultimo turno la pista era un po’ più asciutta e abbiamo potuto spingere, sono davvero felice”. Ruscica ha preceduto sul podio un volto noto delle gare Porsche come il romano Claudio Terenzi, tornato quest’anno a calcare le piste italiane proprio nel Porsche Club GT, e un volto invece nuovo come quello del milanese Matteo Vazzoler, in continua progressione.

Classifica Entry level/Historic, Mugello: 1. Ruscica (Porsche Boxster 981 GTS) 4’57”861; 2. Terenzi (Porsche Boxster S) a 9”612; 3. Vazzoler (Porsche Cayman 718 S) a 11”675.

Il format del Porsche Club GT, aperto a tutti i soci dei Porsche Club europei, prevede 5 turni da 25 minuti, due di prova e tre di gara. La classifica di ciascuna categoria scaturisce dalla somma dei due migliori tempi ottenuti nelle 3 gare e un ulteriore punteggio premia il giro più veloce in assoluto (per tutte le info: www.porscheclubumbria.com sezione “Porsche Club GT”). Il secondo round 2021 si disputa a l’8 e 9 maggio a Imola.

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