Corriere Nazionale

Cisti alle ovaie: come riconoscere i sintomi comuni

Scoperta un'anomalia genomica comune per il tumore sieroso dell'ovaio: si apre la strada allo sviluppo di nuovi strumenti per la diagnosi precoce e la terapia

Nel 2017 in Italia sono previsti 5.200 nuovi casi

Cisti ovariche: dal senso di peso nella zona pelvica, in particolare nei giorni vicini al ciclo mestruale, al dolore nei rapporti sessuali ecco come riconoscere i sintomi

Le ovaie sono due organi connessi all’utero e al loro interno possono svilupparsi le cisti, che – in alcuni casi – possono avere sintomi specifici. Tendenzialmente benigne e molto frequenti nel periodo fertile, possono però essere un campanello d’allarme dopo i 40 anni o in età post-menopausale, poiché potrebbero essere di natura tumorale, maligna o borderline.

Il dottor Alessandro Bulfoni, responsabile di ginecologia e ostetricia di Humanitas San Pio X, spiega quali sono i sintomi delle cisti alle ovaie, e quando prestare particolare attenzione.

Le cisti non sono – direttamente – collegate al ciclo mestruale

«In alcuni casi, le cisti ovariche non sono sintomatiche e se di grandi dimensioni possono guarire da sole. Solo in alcuni queste cisti possono rompersi, causare dolore ed emorragie, o andare in contro a torsione richiedendo l’intervento chirurgico», spiega il dottor Bulfoni. «In tutti gli altri, le cisti non sono direttamente collegate al ciclo mestruale: si tratta delle cisti endometriosiche chiamate anche “cisti cioccolato”, causate dalla presenza di tessuto endometriale e sangue mestruale, di cistoadenomi sierosi o mucinosi, che si sviluppano sul tessuto ovarico, e delle cisti dermoidi, anche note come teratoma cistico maturo, o cisti di derivazione embrionaria che possono contenere sebo e altri tessuti embrionali come capelli, denti, frammenti di tiroide, ossa».

I sintomi delle cisti alle ovaie

«Alcuni sintomi possono manifestarsi con cisti di grandi dimensioni o di natura endometriosica. Tra tutti i sintomi occorre fare attenzione al dolore, specie se insorge in modo acuto, perché è sempre un segnale da non sottovalutare. Con uno o più di questi sintomi è importante rivolgersi al ginecologo per una visita specialistica associata a controllo ecografico transvaginale:

  1. Senso di peso nella zona pelvica, in particolare nei giorni vicini al ciclo mestruale;
  2. irregolarità del ciclo mestruale;
  3. dolore durante i rapporti sessuali (dispareunia);
  4. sensazione di pressione sulla vescica e bisogno frequente di urinare;
  5. stitichezza/diarrea;
  6. febbre;
  7. aumento del volume dell’addome, visibile soprattutto nelle persone molto magre.

L’importanza delle visite ginecologiche

«Visite ginecologiche regolari permettono di prevenire e intercettare in modo precoce la formazione di cisti delle ovaie. In caso di cisti di natura benigna e asintomatiche potranno essere necessari controlli periodici con ecografia. Non in tutti i casi è indicata la prescrizione della pillola contraccettiva, sebbene è noto favorisca il riassorbimento o la riduzione della cisti, prevenga la formazione di nuove e riduca il rischio di cancro ovarico. L’indicazione della terapia, sia di tipo medico che chirurgico per l’asportazione dipende dalla valutazione dello specialista e dai risultati degli esami diagnostici effettuati», conclude il dottor Bulfoni.

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